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Mercato extracomunitari Pescara, Alessandrini spiega: «sgombero inevitabile»

Cuzzi: «scelta sofferta»

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PESCARA. «Stiamo lavorando e non da oggi per trovare una soluzione al mercatino etnico. Noi siamo per una integrazione pacifica e accogliente, e voglio dire per questo grazie agli uomini delle forze dell'ordine perché le operazioni di sgombero si sono svolte senza grossi problemi».

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, nel corso di un incontro con i commercianti senegalesi dopo lo sgombero del mercatino della stazione avvenuto la notte scorsa.

Una decisione inevitabile, è stato ribadito dal primo cittadino che ha poi parlato di quello che accadrà da oggi e fino al nuovo progetto del mercatino: «andremo avanti veloce per cercare una soluzione. Ma permettetemi di dire che le operazioni di sgombero hanno funzionato visto che nelle ore precedenti c'era stata tensione e quella dell'incolumità delle persone era la prima preoccupazione. Ora guardiamo al futuro, considerando che abbiamo individuato la nuova area del mercatino che sorgerà nel terzo sottopasso della Stazione. In queste ore mi incontrerò con i funzionari dei vigili del fuoco per quanto concerne la documentazione riguardante la sicurezza e Trenitalia, compartimento di Ancona. Lavoriamo affinché possa sorgere non una copia del vecchio mercatino, ma uno completante nuovo dove troveranno posto tutti quegli ambulanti in regola. La legalità sarà alla base del nuovo spazio che conta una ampiezza di 90 metri per 20. Ho parlato - ha concluso il sindaco con gli esponenti della comunità senegalese, spiegando che per tutti coloro che sono in regola ci sarà sempre posto».

Sotto il Comune la comunità africana ha dato vita ad un sit-in con esponenti di Sel e Rc. C'è stata anche la preghiera musulmana.

Il nuovo mercato etnico e dell'integrazione sarà pronto non appena definita la procedura amministrativa necessaria.

Tale precorso avrà tempi serrati: arriverà dai Vigili del Fuoco il placet sul progetto per quanto riguarda la sicurezza e il vice sindaco Enzo Del Vecchio sarà subito dopo ad Ancona presso la sede dipartimentale di RFI perché arrivi anche il loro via libera. «Ma voglio sottolineare che a tutti gli ambulanti in regola sarà assicurato un posto nei mercati della città», ha ribadito il primo cittadino.

Non solo: in attesa che l'iter si definisca l’amministrazione ha intenzione di sperimentare la possibilità di allocare gli ambulanti in regola e con i titoli adeguati a operare in spazi temporanei prossimi alla sede del nuovo mercato che verranno allestiti in tempi brevissimi.

«I controlli saranno costanti perché siano garantiti sicurezza, rispetto delle regole e impegno per un cambiamento positivo di una situazione su cui nessuno, prima d'ora, si era mai cimentato a trovare una soluzione concreta e il più possibile condivisa».


CUZZI: «SCELTA SOFFERTA»

«E’ stata una scelta sofferta, ma necessaria quella di ripristinare regole e legittimità in un luogo dove per anni la situazione era fuori controllo», ha spiegato l’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi.

« Abbiamo cercato di rispondere all’esigenza di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica manifestato dalle autorità competenti, offrendo anche percorsi alternativi agli operatori senegalesi in regola e che hanno scelto Pescara tanti anni fa per vivere e per lavorare».

«Abbiamo affrontato e stiamo risolvendo una questione ventennale su cui nessuna Amministrazione aveva mai avuto la capacità di lavorare concretamente», ha detto anche Cuzzi, «elaborando una proposta realizzabile. Oggi abbiamo liberato l’area offrendo, però a chi la occupava da tempo opportunità di inserimento nel tessuto commerciale cittadino, un’apertura che sarà la base del processo di reale integrazione atteso e necessario per procedere».

«SOTTO AL TUNNEL NON SI PUO’»

Intanto Forza Italia ricorda che le Ferrovie hanno già espresso parere negativo per ragioni di sicurezza e le cose non cambieranno «a meno che il sindaco Alessandrini non decida di andare a dormire lui sotto quel tunnel tutte le sere per farsi garante della tutela del territorio. Ma soprattutto gli consigliamo di non raccontare favole alla comunità senegalese: prima di ipotizzare la localizzazione del mercatino sotto il tunnel, dovrà portare in Consiglio comunale la delibera di variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione d’uso dell’area individuata e in quella sede non faremo mai passare quella delibera, che è già stata bocciata dalla città. Basta con le sveltine, con le scorciatoie, con gli abusi e con i sotterfugi, e ringraziamo il Prefetto Provolo per aver imposto d’autorità al sindaco inadempiente l’esecuzione di un’ordinanza partita ad agosto, mai applicata, mai revocata, ma rimasta sospesa in attesa del nulla, per ripristinare la legalità in città».


M5S: «DISATTESI GLI IMPEGNI PRESI IN CONSIGLIO»


«Ancora una volta il Sindaco Alessandrini si dimostra non all’altezza del ruolo», commenta il M5s di Pescara, «l’ordinanza di  sgombero del mercatino arriva da un giorno all’altro, proprio come successe un anno fa. Un anno in cui sono avvenuti incontri, commissioni, ed un consiglio straordinario in cui la giunta ha preso degli impegni con  la città. Ma tutto l’iter  si è rivelato, ancora una volta,  estremamente lento  e inconcludente, tanto da dover far arrivare il sollecito del prefetto che ha intimato la risoluzione della questione, ed il sindaco, proprio come  un anno fa ha firmato un’ordinanza che alle 4 di notte è stata resa esecutiva dalle forze dell’ordine. Avevamo  ottenuto l’approvazione di un ODG durante il consiglio straordinario», commentano i 5 stelle, «a tutela della legalità e dell’inclusione sociale ma questo governo cittadino  non ha realizzato nei tempi richiesti quanto promesso ed ora il mercatino è stato sgombrato prima di aver di fatto risolto il problema della ricollocazione dei commercianti in regola dell’area di risulta  stazione».

COISP:«FINALMENTE LA LEGALITA’»


«Dopo mesi di incontri, riunioni, dichiarazioni, di interventi rimandati, finalmente la legalità

è stata ripristinata in un'area, quella della stazione centrale di Pescara, che era diventata una sorta di territorio “out law” - senza legge», dice il segretario del sindacato di polizia Coisp, Eugenio Zaccaro, «un ruolo fondamentale, in questa azione di ripristino della legalità, è quello svolto dalla Polizia di Stato e da tutte le altre forze di Polizia, che, in sinergia con tutte le Istituzioni coinvolte, nello spirito di collaborazione e di servizio, ha centrato un risultato atteso da tempo da tutta la cittadinanza».

Il sindacato ha poi ricordato l'art. 3 della Costituzione Italiana, “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.