CAMPIONI

Scacchi, Chieti ancora in vetta: è campione d’Italia

La società teatina da anni accumula risultati eccellenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

352

CHIETI. Nei massimi campionati di scacchi a squadre, svoltisi a Civitanova Marche (MC) dal 27 aprile al 1° maggio, arriva un risultato sensazionale per la città di Chieti: l’ASD Circolo Scacchi R. Fischer Chieti realizza una storica doppietta vincendo sia la competizione assoluta, la serie A1 Master, sia la competizione femminile.

Per la società scacchistica teatina si tratta del settimo scudetto consecutivo in campo femminile, e del secondo in campo assoluto, dopo quello vinto nel 2008 ad Arvier: complessivamente nel palmares del Fischer Chieti si contano 9 scudetti vinti!

 

La squadra campione d’Italia femminile è composta dalla GM (Grande Maestro Internazionale) polacca Monika Socko (38 anni), dalla MI italo-russa Zimina (34 anni), dalla WFM (maestro fide femminile) Gaia Paolillo (17 anni di Barletta) e dalla CM Eugenia Di Primio, teatina doc di 31 anni.

 

La squadra campione d’Italia assoluta, invece, è composta dal GM Bartosz Socko (38 anni, polacco), dal GM Axel Rombaldoni (24 anni, di Pesaro), dal GM Carlos Garcia Palermo (63 anni, italo-argentino), dal MI Denis Rombaldoni (27 anni, di Pesaro) e dal MI Luca Shytaj (30 anni, italo- albanese)

 

Nel femminile, il Fischer Chieti condivideva il ruolo di favorita della vigilia con Lazio Scacchi A, anch’essa formata da giocatrici di livello internazionale quali la GM Elizabeth Paehtz, la WGM Marina Brunello (ex Fischer Chieti) e le WFM Alessia Santeramo e Roberta Messina.

A recitare il ruolo di outsider, c’era il Frascati Scacchi Club, con Alexandra Buzatu e le WFM Daniela Movileanu e Desiree Di Benedetto, che si rivelerà l’ago di bilancia del torneo.

 

Il primo dei tre decisivi match era previsto al 2° turno tra la squadra teatina ed Frascati.

Dopo la rapida vittoria in prima scacchiera di Monika Socko con la Buzatu, Olga Zimina riusciva ad avere la meglio, di nero, sulla Movileanu in una partita molto complicata mentre, in terza scacchiera, Gaia Paolillo imponeva con sicurezza la patta alla Di Benedetto: il match terminava 2,5 a 1,5 per le neroverdi.

 

Nel 3° turno, nel vibrante match tra le teatine e Lazio Scacchi A, la Zimina siglava il primo punto teatino con un bella vittoria sulla Brunello; tuttavia, subito dopo la Socko non riusciva a resistere al forte attacco della Paehtz che pareggiava i conti per le laziali. In terza scacchiera la Santeramo non riusciva ad imporsi su Paolillo che, pur a corto di tempo, si difendeva e pattava determinando il pareggio nell’incontro per 1,5 a 1,5.

 

La svolta del campionato si aveva nel 4° turno quando la Lazio Scacchi A veniva fermata sul pareggio dal Frascati. Dopo la sconfitta della Buzatu in prima scacchiera, prima la Movileanu costringeva la Brunello alla patta e, poi, la Di Benedetto, con una bella vittoria sulla Santeramo agguantava il pareggio nel match.

 

Pertanto, al termine del 4° turno il Fischer Chieti, che aveva superato Lazio Scacchi B con un netto 3-0, si issava comando con un punto di vantaggio ed inizia già a sentire profumo di scudetto.

In effetti, negli ultimi due incontri la squadra teatina si imponeva senza troppi patemi sulle avversarie, con un duplice 3-0, prima con la Scacchistica Milanese poi con l’Accademia Milano, e si riconfermava Campione d’Italia in modo netto e perentorio. Sul podio salivano anche la Lazio Scacchi A, seconda classificata, e il Frascati Scacchi club, terza classificata.

 

GLI ASSOLUTI

In campo assoluto, ossia nella A1 Master, alla vigilia era assolutamente inimmaginabile che il Fischer Chieti potesse solo scalfire il successo della corazzata Obiettivo Risarcimento Padova, in grado di disporre di una rosa decisamente più forte sia sul piano quantitativo che qualitativo.

La società veneta, che aveva vinto lo scudetto per 5 anni di fila, aveva costruito la squadra con l’obiettivo prospettico di vincere persino la Coppa Campioni 2016, dopo aver ottenuto in essa un ottimo 4° posto nell'edizione 2015.

Padova ha uno sponsor, l'Obiettivo Risarcimento - società primaria in campo nazionale per l'assistenza delle persone colpite da casi di malasanità - che la sostiene con 100.000 euro, mentre il Fischer Chieti, da sempre, non ha, purtroppo, alcuno sponsor.

 

«Con tale budget e strapotere economico – racconta Andrea Rebeggiani, presidente del Fischer Chieti nonché capitano delle due squadre teatine – la compagine patavina poteva vantare un organico di 10 giocatori, noi, al contrario, una rosa ristretta di 5 scacchisti. In prima scacchiera, Padova aveva 3 stranieri di livello mondiale che si alternavano: l'israeliano Boris Gelfand (n. 19 del mondo), l'ungherese Peter Leko (n. 37 del mondo) ed il francese Etienne Bacrot (n. 41 del mondo); noi, invece, un solo giocatore, il polacco Bartosz Socko (n. 227 del mondo) che si è sobbarcato il carico di tutte le 7 partite e si è preso il lusso, nel match decisivo, di imbrigliare subito sulla patta il fortissimo Gelfand, infondendo così fiducia a tutta la squadra»

 

 Il Fischer Chieti consegue così il titolo di Campione d’Italia anche nel torneo assoluto, chiudendo imbattuto con 13 punti squadra, frutto di 6 vittorie ed 1 pareggio. Al 2° posto Padova con 12 punti squadra (6 vittorie ed 1 sconfitta) ed al 3° posto Modena con 10 punti (5 vittorie e 2 sconfitte).