LA DENUNCIA

La vergogna del cimitero de L’Aquila, «ancora sotto le macerie come 7 anni fa»

Incursione di Striscia La Notizia

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L’AQUILA. Ci sono 4,5 milioni di euro a disposizione per il cimitero de L’Aquila ma la situazione sembra ferma da circa 7 anni.

Non solo i vivi, anche i morti in questi anni che ormai vengono ripetutamente classificati come il ‘post sisma’, continuano a subire l’umiliazione di una ricostruzione lenta e irrispettosa.

La vicenda nota in città l’hanno filmata ieri le telecamere di Striscia La Notizia chiamate in città dal giornalista Raccogliendo l'invito del giornalista Gianfranco Cocciolone.

L’inviato Jimmy Ghione è entrato anche nel tendone adibito a chiesa che si trova all’ingresso del cimitero. Una struttura mobile che in quanto tale doveva essere provvisoria ma che è diventata una realtà consolidata. Ed in città tutti sanno bene quanto le sistemazioni temporanee subiscano questa incredibile modifica divenendo durature. Ma quel tendone non è solo una bugia temporale che svetta tra le lapidi ma è pure una struttura scomoda in quanto lì sotto la temperatura in estate sale in maniera incredibile e si può arrivare anche a 40 gradi.

L’inviato del tg satirico ha fatto poi un giro tra i loculi e qui l’amara quanto macabra scoperta. Oltre alle crepe ben visibili che si stagliano sui muri della struttura, Ghione si è trovato contornato da decine e decine di cumuli di calcinacci.

Ma non calcinacci qualsiasi ma frammenti di lapidi che si sono staccati dalle pareti e sono finiti a terra. E lì si trovano ancora oggi un po’ ovunque, e i visitatori sono costretti agli slalom, pure pericolosi.

Come mai in 7 anni non si è riusciti a risolvere il problema, nel rispetto almeno di quanti non ci sono più e non possono combattere per il diritto di un dignitoso riposo?

Ghione ha chiuso il servizio assicurando che si tornerà presto sull’argomento.