SITUAZIONE STAZIONARIA

Mercato etnico Pescara, Forza Nuova occupa sala Comune

'No a scellerato progetto, unica integrazione è legalità'

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PESCARA. Una dozzina di militanti di Forza Nuova ha simbolicamente occupato, per un paio di ore, la sala Commissioni del Comune di Pescara, per dichiarare quella che ha definito «intransigente opposizione contro la volontà di proseguire nello scellerato progetto della costruzione di un mercato etnico che, seppur istituzionalizzato nella forma, persevererebbe con la propria vocazione di illegalità commerciale».

Nel definirsi contrario alla creazione di «un vero e proprio ghetto», il coordinatore regionale del movimento di estrema destra, Marco Forconi, sottolinea che l'unica integrazione è la legalità e, dopo aver provveduto alla regolarizzazione delle posizioni individuali degli operatori che intenderanno svolgere attività commerciale, si dovrà procedere alla distribuzione degli stessi nei vari mercati cittadini già attivi sul territorio.

«In ultimo, ma fondamentale - aggiunge - si proceda allo sgombero dell'attuale mercato abusivo a seguito di termini temporali chiari ed improcrastinabili. I ghetti non sono una soluzione ed il precedente che la giunta attuale andrebbe a costituire rischia di incentivare la proliferazione di altre realtà simili, con ricadute nefaste dal punto di vista fiscale e sociale».

I militanti hanno incontrato l'assessore comunale al Commercio, Giacomo Cuzzi, con cui si sono confrontati sulla questione. Poi la manifestazione si è conclusa, ma Forza Nuova conferma che «l'attenzione sulla vicenda resterà alta».

«Sono stato ricevuto dall'assessore Cuzzi», conferma Forconi. «Confronto pacato nella forma ma duro nella sostanza, che si è interrotto nel momento in cui il rappresentante delle istituzioni ha confermato la volontà di proseguire nell'iter amministrativo che porterà alla nascita di un mercato dell'illecito istituzionalizzato, oltre a creare i presupposti per fondare un ghetto ancora più pericoloso rispetto a quello già preesistente. Durante il colloquio sono sorte criticità ancora più sconvolgenti. Siamo riusciti a strappare una data quasi esatta per lo sgombero, che finalmente arriverà».