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Pescara, scarichi abusivi (ma non solo) nel fiume tutti censiti da anni. Chi controlla gli impianti?

Intanto c’è un “miglioramento” per le acque di balneazione. Quanto durerà?

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PESCARA. Dopo un sopralluogo sulla rete fognaria lungo via Sacco, effettuato su segnalazione del Comune di Pescara, l'Aca ha scoperto un allaccio abusivo al collettore di acque bianche: due condomini, per la precisione i civici 168 e 170, scaricano direttamente nel collettore di acque bianche.

Una situazione che perdura da anni: nel 2005, quando le utenze sono state trasferite dal Comune all'Aca, i relativi contratti attestavano l'esistenza degli allacci.

Considerato che la condotta di acque bianche rientra nella competenza del Comune e che questa situazione determina un problema di inquinamento del fiume Pescara, l'Aca ha provveduto a segnalare l'anomalia all'amministrazione e alle autorità competenti per i provvedimenti conseguenti.

Risolta invece già venerdì scorso la perdita a una valvola di sollevamento della condotta “Le Mainarde” all'altezza dell'approdo Enjoy River.

 Si tratta solo dell’ultima segnalazione “pompata” dal momento caldo che da un anno tiene sulla graticola Comune di Pescara e Aca.

In realtà negli ultimi due decenni tra attività del Comune, di Aca e della procura di Pescara sono state molte sia le segnalazioni singole che i veri e propri monitoraggi con mappatura di tutti gli scarichi. In pratica Comune e Aca sono già a conoscenza di tutto perchè i sopralluoghi lungo gli argini sono pratica antica.

Molti scarichi diretti al fiume (una sessantina) furono segnalati 11 anni fa dalla Forestale ma evidentemente non ci furono atti conseguenziali.


IL PROBLEMA DEGLI IMPIANTI E DELLE POMPE

Ma sono in molti a pensare che il problema dell’inquinamento del fiume da colibatteri non può essere imputabile solo agli scarichi abusivi. Perché o sono centinaia (ma non sembrerebbe) oppure c’è dell’altro.

La prima cosa che andrebbe verificata è il corretto funzionamento del depuratore di Pescara e cioè che svolga effettivamente il proprio dovere: l’acqua che entra sporca esce effettivamente depurata?

Ammesso che tutto funzioni nelle vasche, com’è la situazione delle tante pompe di sollevamento che portano l’acqua delle fogne fino al depuratore?

Siccome l’impianto è a circa 10 metri sul livello del mare per portare i liquami fino al depuratore di via Raiale c’è bisogno di pompe che andrebbero controllate periodicamente con una manutenzione meticolosa e anche costosa per pulire filtri e valvole.

Siamo sicuri che tutte le pompe funzionino a dovere?

Il punto è che, sia quando il carico è eccessivo, sia quando le pompe non funzionano, si attivano i cosiddetti “sfiori”, cioè tubature e vasche non si svuotano e tracimano lasciando che i liquami vadano direttamente nel fiume.

Sono stati controllati tutti gli sfiori?

Quante volte al giorno e dove ci sono gli sfiori e in che quantità?

Inoltre in molti si sono insospettiti sul “grappolo” di eventi che si sono concentrati nell’ultimo anno: si tratta di eventi che sono aumentati realmente rispetto al passato oppure è solo la pressione mediatica che crea l’effetto “concentrazione”?

Per capire, inoltre, a fondo se tutto è in regola e funzionante c’è chi ha proposto di verificare il carico in ingresso nel depuratore rispetto allo scorso anno (e prima della famosa rottura della condotta di via Raiale) per capire se la quantità di liquami che arriva al depuratore è la medesima di sempre.

 Diversamente avremmo la certezza che una parte finisce direttamente nel fiume inquinandolo. 


 

 RIPARTONO MONITORAGGI

Intanto ieri dopo sei mesi di monitoraggi delle acque di fiume e mare per la prima volta continuati oltre la chiusura della stagione balneare, sono ripartiti i prelievi dell’Arta relativi alla balneazione per la stagione 2016. Non si fermano le attività di disinquinamento del fiume da parte del Comune, che oltre ai lavori del DK15, in corso sulle aree golenali, in sinergia con ACA ha anche all’attivo nei giorni scorsi la scoperta e la connessione di altri due importanti scarichi al depuratore.

«Durante questi mesi si è svolta un’attività incessante, che ci ha visto fortemente impegnati a cercare, analizzare, denunciare ed eliminare tutte le fonti di inquinamento del fiume Pescara – dice il sindaco Marco Alessandrini – Attività, è bene rimarcarlo ogni volta, che nessuno aveva mai fatto prima e che stanno cominciando ad avere conseguenze positive sulla qualità delle acque del mare e della balneazione, pur gradualmente. E’ stato possibile perché ora tutti i soggetti istituzionali e gli enti territoriali competenti sul fiume e sul mare e che agiscono in correlazione con il Comune, sono stati attivati e hanno raccolto subito il nostro allarme e la necessità di operare per migliorare la situazione. Non può esserci tolleranza».

Alessandrini ha spiegato che è un’autentica battaglia contro gli scarichi abusivi: «una battaglia che ci ha consegnato alla fine del mese di marzo una serie di dati che evidenzia un andamento “positivo” per quanto riguarda i tre punti di campionamento di via Balilla, via Mazzini e Teatro d’Annunzio, valori sempre pubblicati sul portale comunale come vuole l'intesa a tre con Autorità Marittima e Arta, che ci fanno guardare al futuro sempre con grande attenzione, ma di certo con maggiore fiducia».


SITUAZIONE CHE MIGLIORA

Dai dati si evince un andamento che migliora: «la carica batterica registrata l’8 di marzo si è più che dimezzata nei prelievi effettuati il 30 – entra nel merito il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio - consegnandoci un dato nella norma per quanto riguarda il teatro d’Annunzio; nella norma per gli enterococchi via Mazzini , dove c'è però uno sforamento minimale per quanto riguarda invece l’escherichia coli; mentre a via Balilla i valori restano a di sopra della norma, ma non di tantissimo. Quindi un miglioramento significativo che ci fa guardare con più ottimismo agli esiti delle analisi che quest’oggi ha svolto l’Arta riprendendo i campionamenti di routine nella stagione balneare di fatto iniziata.


OTTIMISMO

Ottimismo alla luce anche di altre due ragioni. La prima: lo scorso 8 aprile l’Aca nell’ambito dei lavori del DK15 e in attesa dell’imminente completamento di questo sistema di raccolta delle acque reflue, ha captato i reflui del collettore posto a ridosso del Ponte Nuovo, la cui portata non va più al fiume, ma viene raccolta in una vasca e giornalmente trasferita con autobotte al depuratore, eliminando così la carica batterica di escherichia coli pari a 5.800.000 UFC/100 registrata dall’Arta su quella sola condotta.

La seconda: alla fine della scorsa settimana l’Aca su sollecitazione del Comune di Pescara che aveva rilevato anomalie alla condotta denominata “Le Mainarde” (quella che si immette sul fiume all’altezza dell’approdo Enjoy River), ha riscontrato un guasto al sistema fognario, che è stato già riparato. Una notizia, anche questa, positiva, considerato che quello scarico portava al fiume un brutto bagaglio: «oggi infatti abbiamo ricevuto l’esito del campionamento fatto dal Servizio Sicurezza Urbana, Degrado e Polizia Ambientale della Polizia Municipale di Pescara alla guida del maggiore Donatella Di Persio, che coadiuva controlli e verifica le segnalazioni per il Comune e tale esito attesta su quello scarico un concentrato di escherichia coli pari a 10 milioni di unità UFC/100», ha spiegato Del Vecchio.

«E allora: se ai dati di fine marzo, già migliorati in virtù delle azioni fatte, aggiungiamo questa ulteriore e importante attività di indagine svolta dal Comune di Pescara, a cui è seguita l’immediata azione risolutiva da parte dell’Aca, non possiamo non guardare con ottimismo alla stagione balneare. Una stagione che  per effetto di una storia non cominciata oggi nasce con delle criticità, ma che grazie al controllo vede quasi l’80 per cento dei lidi pescaresi con una qualità delle acque che va dal buono all’eccellente. La restante parte del litorale, dove la qualità è scarsa o di non classificata per via della variabilità dei dati è quella su cui si concentrano i nostri maggiori sforzi. Ma andremo oltre il perimetro della città: con l’ACA stiamo acquisendo tutte le ulteriori autorizzazioni che permetteranno l’avvio totale del DK15 con la raccolta delle acque nere del territorio cittadino e dei territori vicini».