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Ambiente, ex Sogeri di Tollo: al via bonifica per 550mila euro

Dopo 20 anni scorie saranno rimosse: 337 sacchi da smaltire, termine 12 luglio

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TOLLO. Dopo 20 anni parte ufficialmente la bonifica del sito inquinato Ex Sogeri' contrada Venna, nel territorio di Tollo su cui ha insistito per tutti questi anni un deposito abusivo di scorie tossiche.

L'annuncio in conferenza stampa alla sede della Regione Abruzzo a Pescara, da parte del sottosegretario con delega all'Ambiente Mario Mazzocca, dell'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, e del sindaco di Tollo, Angelo Radica.

Stanziati dalla Regione 550mila euro (fondi ex Pain) e assegnati i lavori alla ditta Angelo De Cesaris. Da domani partiranno i primi camion carichi di sacchi contenenti le scorie per un totale di 337 involucri, detti Bags Bag che lasceranno l' Abruzzo per essere stoccati in siti autorizzati. Il termine dei lavori è per il 12 luglio prossimo.

Per il sito si prospetta un futuro da parco fluviale.

L'area infatti, acquisita come area pubblica per 3.900 euro, è stata bloccata con tale destinazione e, secondo quanto sottolineato dal sindaco, sarà difficile cambiarne l'uso finale.

In particolare la bonifica di questa che è stata ribattezzata la 'discarica della vergogna', consentirà di rimuovere circa 500 tonnellate di materiale altamente pericoloso, stoccate lungo il torrente Venna. Ad inizio mattinata, Mazzocca, Paolucci e il sindaco Radica, accompagnati da rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, hanno compiuto un sopralluogo in contrada Venna.

«Quando sono a venuto a conoscenza della gravità della situazione - ricorda Mazzocca - sono rimasto sorpreso per la consistenza della quantità di rifiuti presenti nel sito inquinato. Ora che si sta per chiudere positivamente questo angoscioso capitolo ringrazio sia l'amministrazione comunale di Tolo che il Forum dell'acqua per avermi fatto comprendere appieno l'intesse pubblico collegato alla bonifica di questo sito, da cui sarebbe dipesa la salvaguardia di una parte rilevante del sistema ambientale abruzzese».

Il sito in questione, denominato ex Fornace Gagliardi, è parte di un'area industriale dismessa dove la Società Gagliardi ha esercitato attività di estrazione di materiale argilloso (cava) e produzione di laterizi (fornace), fino agli anni '70.


L’AREA

L'area, nel suo complesso, ha accesso diretto dalla S.P. Chieti-Tollo ed è ubicata sia in sinistra che in destra idrografica del torrente Venna (a sua volta tributario del torrente Dentolo affluente in destra del Fiume Foro). Nella parte in sinistra idrografica, di estensione pari a circa 26.700 m2 si trovano i capannoni e gli impianti dove veniva effettuato il ciclo della lavorazione dei laterizi (cottura, stoccaggio, ecc) e la palazzina destinata agli uffici.

Nella parte in destra idrografica, di estensione pari a circa 12.242 m2 si trova l'area dove avveniva l'attività estrattiva del materiale argilloso (ex cava di argilla); in tale settore è anche presente un piccolo capannone di servizio.

«La bonifica dell'ex area Sogeri - dice Paolucci - ha rappresentato una delle priorità del mio impegno politico e sono lieto, da assessore alla Sanità, che si stia procedendo, dopo una meticolosa attività programmatoria, alla messa in sicurezza, in modo strutturale, di un'area che, per la sua prossimità ad un torrente a forte rischio di esondazione, ha costituito per venti anni una minaccia per la salute sia degli abitanti della zona che per i residenti dei Comuni limitrofi di Miglianico e Francavilla al Mare».

La ditta Biochem s.a.s. ha eseguito la caratterizzazione e identificazione dei rifiuti stoccati nell'area ex Fornace Gagliardi. I tecnici incaricati hanno redatto il progetto esecutivo degli interventi di seconda fase su "Interventi di recupero ambientale del sito ex Fornace Gagliardi - Interventi stralcio 2 fase: smaltimento dei rifiuti stoccati in sacconi Big-Bags", per 550mila euro di cui 355mila euro per lavori e oneri di messa in sicurezza e 195 mila euro per somme a disposizione della Stazione Appaltante.