DIETRO LE SPALLE

Viale dei Pini: ecco com’erano 100 anni fa gli alberi che il Comune vuole tagliare

Acerbo: «ritirare il ricorso al tar»

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PESCARA. Cartoline storiche per vedere com’era Pescara tra la fine dell’Ottocento e primi Novecento stanno facendo bella mostra di loro su Facebook.

Tra le varie immagini c’è anche viale Regina Margherita nell’occhio del ciclone nei giorni scorsi dopo la decisione del Comune di tagliare alcuni pini definiti pericolanti.

Eppure viale dei Pini che esisteva ben prima che nascesse la moderna Pescara nel 1927.

La Soprintendenza ha fermato tutto ma il Comune ha annunciato un ricorso al Tar per poter proseguire l’opera di potatura.

Oggi Maurizio Acerbo chiede all’amministrazione Alessandrini di non presentare il ricorso e lo fa proprio parlando delle vecchie cartoline di Pescara. «Su Facebook», racconta l’esponente di Rc, «Alberto Colazzilli del Conalpa mi ha taggato a una cartolina dei primi del Novecento che raffigura Viale dei Pini a Castellammare Adriatico».

Scrive Colazzilli: «Agli inizi del Novecento questo viale alberato era già famoso per i suoi bellissimi pini di Aleppo che lo abbellivano e che gli donavano un notevole valore turistico e paesaggistico. Era così importante da comparire anche sulle cartoline d'epoca di Castellammare adriatico. Ecco perchè i pini che ci sono oggi, che hanno circa 70 anni, devono essere salvati e preservati e perchè l'immagine paesaggistica va tutelata e valorizzata ai massimi livelli. La cementificazione ha ucciso e continua a devastare il bel paesaggio marittimo di Pescara. Bisogna evitare i tagli di alberi con troppa facilità. I pini di Aleppo disegnano da sempre la storia di Pescara».

La cartolina, spiega Acerbo, dimostra che «abbiamo fatto bene a protestare contro il taglio dei pini deciso alla chetichella dal Comune, la Sovrintendenza ha fatto benissimo a far sospendere i lavori con un'ordinanza e il Comune ha fatto male a avviare massiccio taglio di alberi senza confrontarsi».

Secondo Acerbo a questo punto il Comune farebbe bene a non fare ricorso contro il vincolo della Sovrintendenza che non impedirà taglio alberi quando effettivamente pericolosi ma semplicemente imporrà che se ne dimostri la necessità inderogabile.

Intanto ieri pomeriggio si è svolto l'incontro tra delegati della Giunta Comunale di Pescara e le associazioni ambientaliste "autorizzate", un incontro «riservato solo ad alcune associazioni», denuncia Terra Nostra che si era presentata ugualmente all'appuntamento: «il consigliere comunale Natarelli ci ha "suggerito" di andar via in quanto il Comune ha già stabilito quali siano le associazioni con le quali interloquire sulla questione dei pini di Pescara. Al consigliere non è piaciuto ,testualmente, il "metodo" con il quale ci siamo presentati. Come a dire " non siete stati invitati, non ci potete stare". Stessa reazione da parte delle referenti delle due associazioni presenti ed "autorizzate" all'incontro, Miladonnambiente e Forum dell'Acqua. Due associazioni che lo scorso anno sono state totalmente assenti sulla questione degli sversamenti a mare di feci ma che negli anni precedenti abbiamo sempre apprezzato per il loro attivismo. Anche per loro la nostra presenza era "indesiderata" in quanto bisognava parlare di aspetti tecnici, fitologici e noi non facevamo parte del tavolo "tecnico" con il Comune di Pescara. Non sappiamo che competenze fitologiche maggiori delle nostre abbiano le referenti delle suddette associazioni ma, nonostante tutto, abbiamo spiegato che la salvaguardia arborea riguarda tutti e non esiste esclusiva nè ,tantomeno, un documento ufficiale che istituisce il tanto decantato tavolo tecnico».