L'ALLEATO

Aeroporto, D’Alfonso diventa ambasciatore e “facilitatore” di Ryanair

La compagnia irlandese trova un alleato nel presidente della Regione

Redazione Pdn

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PESCARA. «Il nostro obiettivo è far sì che, dopo tanti anni di fidanzamento, si arrivi al matrimonio con Ryanair».

Lo ha detto ieri pomeriggio a Pescara il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, nel corso dell'attesissimo incontro con il direttore commerciale di Ryanair David O'Brien per cercare di risolvere il caso che da settimane, ormai, agita i sonni della Saga perché tutti sanno che se gli irlandesi dovessero volare via sarebbe la fine per lo scalo abruzzese.

Al centro del colloquio - a cui hanno partecipato anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D'Alessandro, il direttore del dipartimento trasporti della Regione Antonietta Picardi e i vertici della Saga – proprio la permanenza del vettore irlandese nell'aeroporto d'Abruzzo.

Nei mesi scorsi l’annuncio shock con la compagnia che si è detta pronta a dismettere la sede di Pescara, spostarsi in altro scalo, chiudere le rotte internazionali, a partire da ottobre, avviando anche le procedure per il trasferimento di tutti i dipendenti che proprio in queste settimane dovrebbero scegliere la loro sede di lavoro alternativa.

Adesso gli irlandesi sono pronti al passo indietro grazie anche alla parte pubblica, intenzionata a lavorare alacremente (per il privato) ed evitare l’addio. La politica si muove ed è addirittura pronta a modificare il passaggio che sta più a cuore alla compagnia aerea, ovvero non bloccare il fiume di denaro pubblico  che potrebbe atterrare nelle loro tasche e garantire la sopravvivenza della più importante compagnia low cost.

 Il prossimo 7 aprile D'Alfonso, insieme a O'Brien, incontrerà a Roma il ministro dei trasporti Graziani Delrio, proprio per fare il punto sulla vertenza degli aeroporti minori (quelli che non superano i 700mila passeggeri l'anno), che rappresentano oltre il 30 per cento del sistema aeroportuale europeo.

Il presidente amico degli imprenditori e quello che vuole spianare procedure e burocrazia per incentivare investimenti e imprese  è forse il miglior colpo di fortun che poteva capitare alla compagnia irlandese che è iventata monopolista grazie ai finanziamenti diretti e irregolari che di fatto hanno distorto la concorrenza in Europa.

Ancora una volta si tratterà di vedere se l’intervento del presidente della Regione Abruzzo sarà davvero esclusivamente rivolto all’interesse pubblico e per uno sviluppo realmente sostenibile e non miope come     quello facile ed effimero che la classe politica degli ultimi 20 anni ha favorito, creando di fatto le condizioni per questo inedito ricatto da parte di un privato diventato dominante.

«Il ministro Delrio - ha sottolineato D'Alfonso - ha deciso di avviare una riflessione su questa tematica, alla luce anche dei nuovi orientamenti emersi in sede europea, secondo cui la presenza dei vettori low cost sul mercato rappresenta una risorsa, allo stesso modo degli aeroporti minori, per i quali il consiglio dei ministri è disponibile a trovare un diverso assetto normativo, da calare anche nelle linee guida degli aiuti di Stato. L'Abruzzo in questa trattativa con il governo nazionale, sarà capofila, in quanto si tratta di una questione che riguarda tutte le Regioni italiane».

Ma lo spazio di manovra in realtà è molto ristretto perché per quanto la politica possa premere, le regole sulla concorrenza non si potranno cambiare perché sono le colonne portanti del sistema capitalistico. Il governo potrà ridurre le tasse e trovare qualche altra scappatoia anche con l’Europa ma rimarrà il vulnus costituito da aiuti pubblici che andranno a beneficio di una impresa solida che dovrebbe rimanere sul mercato esclusivamente con le proprie forze.

«DISPONIBILI A RAFFORZARE LA SEDE PESCARESE»

Dal canto suo O'Brien ha spiegato che Ryanair non solo è disponibile a non chiudere la base di Pescara, ma potrebbe anche decidere di potenziare la sua presenza.

A patto, ovviamente, che si creino le giuste condizioni per poter proseguire l'attività: a partire dall'eliminazione delle nuove addizionali comunali, fino alla modifica delle linee guida delle misure di sostegno alle compagnie aeree low cost.

Il presidente D'Alfonso ha chiesto a Ryanair di predisporre un memorandum da sottoporre all'attenzione di Delrio cui, in ogni caso, spetterà l'ultima decisione.

«Siamo fiduciosi - ha concluso il presidente - nel buon esito della trattativa e siamo disposti a fare ogni sforzo possibile per raggiungere il risultato. Ryanair ha un grande peso per la connettività dell'Abruzzo e la Regione ha programmato un investimento di 12 milioni di euro per migliorare l'infrastruttura dell'aeroporto. Oggi, dunque, le condizioni per centrare l'obiettivo ci sono tutte».

Presente all’incontro anche il consigliere di centrodestra, Lorenzo Sospiri che adesso attende gli esiti di quella riunione che dovra' produrre risultati «perche' l'abbandono di Ryanair significherebbe la fine dell'aeroporto d'Abruzzo».

Sospiri ha ribadito cio' che il centrodestra ripete da mesi, ossia la presenza di Ryanair «e' fondamentale per la crescita del nostro aeroporto e affinche' lo stesso resti una infrastruttura di interesse nazionale e non subisca declassamenti.


NUOVO VOLO TORINO - PESCARA

Intanto proprio nel giorno di Ryanair è stato annunciato un nuovo collegamento aereo da e per Pescara operato da Blue Air, compagnia aerea a basso costo rumena nata nel 2004. Le sue basi principali sono l'Aeroporto Internazionale di Bucarest Otopeni e l'Aeroporto Internazionale di Torino Caselle.

A partire da ottobre la compagnia collegherà le città di Torino e Pescara. Il nuovo collegamento avrà tre frequenze settimanali – lunedì, mercoledì e venerdì. Il volo risponde alle esigenze di mobilità della comunità abruzzese e del traffico business.
Il Presidente dell’Aeroporto di Pescara, Nicola Mattoscio, è soddisfatto e spiega che da tempo  questa rotta veniva sollecitata da diversi operatori economici.

«Per la nuova opportunità la SAGA è grata alla Blue Air per la sua attenzione verso lo scalo abruzzese», sottolinea il presidente. I biglietti per Pescara saranno in vendita a breve con prezzi a partire da 19,99 euro a tratta (tasse incluse, i posti sono limitati). La tariffa include lo snack a bordo ed il bagaglio a mano di 10kg. Il check-in on-line o in aeroporto è gratuito.
Blue Air opera voli in completa sicurezza da 11 anni, offre più di 69 collegamenti diretti in Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Regno Unito, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia.
La compagnia ha cinque basi operative a Bucarest, Bacau, Iasi, Larnaca e Torino.
Dalla base di Torino Blue Air, oltre a Pescara, effettua collegamenti diretti verso Alghero, Atene, Bacau, Bari, Bucarest, Berlino Tegel, Catania, Ibiza, Lamezia Terme, Londra Luton, Madrid, Minorca, Palma di Maiorca e Roma Fiumicino.

La flotta Blue Air è composta da aerei Boeing 737, con interni moderni con sedili di ultima generazione Recaro per offrire ai passeggeri un'esperienza più confortevole durante il volo.