LA GRANDE ABBUFFATA

Maxi ospedale di Maltauro. M5s:«742 mln in più a carico degli abruzzesi per avere gli stessi servizi»

La ferma denuncia dei grillini dopo la pubblicazione del Pef di ieri

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CHIETI. La Asl dovrà pagare per 30 anni alla Società di progetto che sovrintenderà la costruzione e la gestione del maxi ospedale un canone annuo corrispettivo di disponibilità (per l’utilizzo di edifici) quantificato, in 30 anni, in 408,6 milioni di euro.

E poi un canone annuo per corrispettivo per servizi di Facility Management per la gestione di svariati servizi che le faranno spendere ingenti risorse in più, quantificate in 30 anni in 435 milioni (manutenzione opere edili, manutenzione aree verdi, tecnica e servizi con energia, pulizia, sanificazione, sterilizzazione, ristorazione, logistica, manutenzione tecnica apparecchiature medicali, gestione laboratori biochimica, radiologia e medicina nucleare).

E poi un canone annuo per Corrispettivo Fornitura Attrezzatura e Arredi, che ci costerà 23 milioni in più; oltre a rinunciare – perché la gestione sarà ceduta al privato - ai proventi delle attività commerciali stimati in € 23,6 milioni (Parcheggi, affitto locali commerciali, etc).

Ecco tutte le spese in più ed il costo vivo del project financing che la Regione Abruzzo si appresta a stipulare con la cordata di aziende capeggiata dalla Maltauro spa.

Per la giunta di centrosinistra si tratta di un’opera a costo zero, per i 5 Stelle -che oggi hanno analizzato il documento pubblicato ieri da PrimaDaNoi.it - sarebbe invece «la più grossa speculazione finanziaria d’Abruzzo».

Già perché a conti fatti, al netto un investimento del privato di 54 milioni e di un importo complessivo dei lavori di 278 milioni, la Asl (quindi la Regione e gli Abruzzesi), sborseranno in 30 anni l’iperbolica cifra di 742 Milioni di euro in più per avere stessi servizi e stesso numero di posti letto.

Alcune voci sono davvero enormi se si pensa che sono quasi 120 milioni gli euro per gli oneri finanziari che bisognerà pagare e oltre 150 milioni di euro il totale di tasse e imposte che il piano economico della società scarica sulle tasche degli abruzzesi.

I NUMERI SONO CHIARI?

«Ci chiediamo», ha detto Sara Marcozzi, consigliera regionale M5s, «se il Presidente D’Alfonso, l’Assessore Paolucci e il Direttore Generale Flacco abbiamo contezza delle cifre di cui parliamo. A fronte degli oltre 3,2 Miliardi che la Asl si impegnerà a versare fra i diversi canoni (Corrispettivo per la disponibilità, Canone per il Facility Management e Canone per acquisto di arredamenti e attrezzature), la Società di Progetto raggiungerà un margine operativo lordo che sfiora il Miliardo di Euro – conclude Marcozzi – Riteniamo che sia più economico per la ASL non ricorrere al Project Financig e finanziare l’opera autonomamente con risorse proprie o, eventualmente se necessario, col ricorso alla Cassa depositi e prestiti. Avallando questo progetto rischiamo di indebitare l’Abruzzo per l’eternità. Nessun posto letto in più, nessun servizio aggiuntivo. Del resto così mai potrebbe essere dal momento che posti letto e reparti saranno decisi nella riorganizzazione della sanità di cui si sta occupando Paolucci alla luce del famigerato decreto Lorenzin.

Abbiamo già esempi di sanità andata in malora a causa del ricorso al Project Financing, basti guardare al Veneto che Zaia ha ereditato da Galan. Crediamo che questo disastro debba essere evitato in Abruzzo».

«Quello che leggiamo nei documenti emersi nella giornata di lunedì», ha detto Sara Marcozzi, «ci appare come la più grande speculazione finanziaria a danno dei cittadini abruzzesi. Un ospedale che ci viene raccontato come “nuovo di zecca per Chieti” e a costo zero stante il ricorso alla procedura di Project Financing capitanato dal Gruppo Maltauro, balzato alle cronache per gli scandali MOSE ed EXPO, per quest’ultimo l’amministratore fu arrestato, – continua Marcozzi – ma che, in realtà, nel Piano Economico e Finanziario (PEF) del progetto rivela come gli unici incredibili vantaggi siano per il privato proponente».

LA RISTRUTTURAZIONE CON DEMOLIZIONE

Dal documento pubblicato ieri da PrimaDaNoi.it era emerso che il progetto riguarda in parte la ristrutturazione degli edifici esistenti dell’attuale Santissima Annunziata e in parte edifici di nuova costruzione.

I pentastellati hanno fatto le pulci al PEF e analizzato tutti i costi del progetto che andranno ben oltre quelli di progettazione e realizzazione.

I proponenti MALTAURO S.p.a., Finanza e Progetti s.p.a. e A.B.C. Nocivelli S.p.a. in collaborazione con Studio Altieri, hanno stimato, da quanto si legge, costo totale costruzione di € 143 Milioni + Iva, 36,5 milioni di spese tecniche e progettazione, 22,2 milioni di «costi di proposta, sviluppo e assicurazioni».

Un importo complessivo di 201 milioni, oltre iva, interessi e costi finanziari: € 278 milioni di euro in totale.

Oltre a Marcozzi, presenti in conferenza stampa anche Domenico Pettinari e i due consiglieri comunali teatini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo.

«Quando ci presentano un “project financing” i promotori e i partiti politici che lo sponsorizzano tentano sempre di portare il cittadino a pensare che i rischi d’impresa e i costi del progetto saranno completamente a carico del privato proponente – continuano i pentastellati -Ma a quanto leggiamo, non è così»

A leggere il PEF, infatti, pare proprio il contrario.

SOLDI PUBBLICI E PRIVATI

Il privato di milioni propri ne investe (e rischia, dunque) solo 54,3 mentre tutto il resto sarà finanziato da tre linee di credito sulle quali si pagheranno salatissimi interessi.

Durante la realizzazione del nuovo Ospedale e per i 30 anni successivi, la gestione dello stesso e di gran parte dei servizi connessi sarà demandata a una “Società di Progetto” che costerà 1,6 Milioni di euro all’anno oltre Iva, di cui 500 mila per la gestione amministrativa e finanziaria, 610 mila per direttore generale e staff.

Direttore generale, staff e società di progetto dell’ospedale che saranno completamente a carico dei contribuenti, nonostante gli abruzzesi paghino già profumatamente e con le loro tasse i dirigenti ASL: Direttore generale, Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo», hanno detto i portavoce del M5S.

Ma questa sembra essere solo la punta dell’iceberg perchè a fronte della costruzione/ristrutturazione del nuovo Ospedale di Chieti la Asl Chieti-Lanciano-Vasto pagherà salatissimi corrispettivi per 30 anni,

anch’essi ovviamente a carico dei contribuenti.

«Ci domandiamo anche come abbia fatto il Sindaco Di Primio a dichiararsi favorevole all’opera senza averne visto la reale portata – dichiarano i consiglieri M5S al Comune di Chieti Ottavio Argenio e

Manuela D’Arcangelo – nessun servizio in più per l’Ospedale della nostra città né per i teatini, solo ingentissimi costi in più per tutti i cittadini abruzzesi, compresi i nostri concittadini».

«Insomma, si delinea all’orizzonte l’ennesima speculazione del privato a danno del pubblico e dei meno informati», concludono i portavoce del M5S.