IL CASO

Benzina, ricevi veramente la benzina che paghi?

La denuncia del programma Le Iene

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LA PRESUNTA TRUFFA. Luigi Pelazza, inviato del programma le Iene, ha scoperto una presunta truffa messa in piedi da alcune compagnie petrolifere ai danni dei gestori delle pompe di benzina. Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi prenderà in esame le carte che le ha portato la Iena?

Di sicuro, come si è visto chiaramente nel servizio, Guidi non ha voluto parlare direttamente con Pelazza nonostante questi gli avesse annunciato l’importanza della questione.

La Iena ha praticamente denunciato il danno ai consumatori che non riceverebbero tutta la quantità di carburante che pagano.

Questo grazie ad un ‘giochino’ di temperature: più il combustibile è caldo, più volume occupa (ma non fa percorrere più chilometri), più si paga. Per legge la temperatura di benzina o gasolio deve essere di 15° ma non sempre è così. Non quando viene scaricato dall’autocisterna alla pompa di benzina.

Pelazza ha raccolto le testimonianze di alcuni benzinai che hanno spiegato che quando le compagnie petrolifere scaricano la benzina dalle autobotti la temperatura si aggira tra i 25 e i 28 gradi, quindi ben al di sopra dei 15 previsti dalla legge.

E il caso, sebbene sconosciuto alla gente comune, è noto: le differenze sono tutte registrate su documenti annuali e, se una parte viene rimborsata al gestore, rimane un considerevole ammanco che graverebbe sulle tasche dei consumatori.

Secondo i benzinai per risolvere il problema basterebbe un termometro e un calcolo fatto immediatamente della variazione di volume.

Una cosa del genere viene già fatta in altri paesi, compresa la Svizzera, dove Pelazza ha fatto un controllo e verificato che effettivamente la benzina viene scaricata a 15°.

Cosa farà adesso il ministro Guidi dopo la messa in onda del servizio?

Intanto sulla pagina Facebook delle Iene molti benzinai chiariscono che la truffa in realtà non sarebbe ai danni dei consumatori ma il problema investirebbe solo i gestori delle pompe.

«Chi ci rimette siamo solo noi gestori e non il consumatore» assicura su Facebook un benzinaio. «Le cisterne hanno una temperatura fissa che difficilmente può variare. La temperatura del carburate erogato è sempre la stessa, di conseguenza se l'erogatore segna che sono stati erogati per esempio 20 litri, nel serbatoio avrete 20 litri! Siamo noi gestori a subire l'ammanco come si può vedere nel servizio ma non il consumatore!!! Il calo carburante è solamente nostro e al consumatore non viene ne addebitato nè tolto nulla».

«Le autobotti scaricano a 20 gradi, va nella cisterna sotto terra a 5 gradi, il benzinaio la vende fredda quindi non è espansa, anzi è ristretta», conferma un altro gestore.

«Ho un distributore e so quanti cali annui rimetto, la compagnia ci guadagna ma a danno del gestore! Sotto terra la temperatura è sempre sotto i dieci gradi!».