RELIGIONE

Giubileo: Porte Sante, 20 mila fedeli in tutto Abruzzo

L’Aquila deve fare a meno della basilica di Collemaggio

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ABRUZZO. Apertura delle Porte Sante ieri in Abruzzo.

 A Teramo in Cattedrale alle 18.30 e nel Santuario della Madonna delle Grazie alle 21.30. Imponente l'affluenza di fedeli, oltre 7mila, al santuario di San Gabriele dell'Addolorata, a Isola del Gran Sasso (Teramo), per la cerimonia di apertura della Porta della Misericordia nella vecchia basilica. Il Vescovo della diocesi di Teramo e Atri, monsignor Michele Seccia, ha voluto accanto a sé i malati in carrozzina dell'Unitalsi.

A Chieti l'arcivescovo Bruno Forte, ha aperto la porta santa della cattedrale di San Giustino, davanti a migliaia di fedeli che attendevano da ore nell'omonima piazza. La cerimonia si è aperta alle 17 con i riti di introduzione e l'inno del Giubileo cui ha fatto seguito la lettura della bolla di indizione "Misericordiae Vultus". Il clero diocesano di Chieti-Vasto si è ritrovato nella chiesa di San Domenico.

Nell'antistante piazza Vico l'arcivescovo ha dato inizio alla cerimonia di apertura. Leggendo la bolla di indizione, Bruno Forte ha affermato «Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero delle fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. Essa è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth». La processione ha attraversato poi corso Marrucino per raggiungere la cattedrale di San Giustino dove, alla porta principale, monsignor Forte ha acclamato «Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore».

A L’Aquila, invece, è toccato all’Arcivescovo Petrocchi aprire la Porta Santa del Giubileo della Misericordia, presso la Basilica di San Bernardino. Hanno partecipato circa 2 mila fedeli.

Tanta commozione in città e qualche amarezza per il fatto che la Basilica di Collemaggio con la sua Prima Porta Santa al mondo,  quella del primo Giubileo della storia, non ha vissuto questa storica giornata a causa dell’inagibilità dell’intera Basilica che attende la partenza dei lavori di ricostruzione. Lavori che dovrebbero partire proprio tra qualche giorno.

Quella di Collemaggio è la prima Porta Santa della storia, fortemente voluta da Celestino V. Nel 1294 proprio a Collemaggio, Celestino V emanò una Bolla pontificia con la quale concedeva un'indulgenza plenaria e universale a tutti i battezzati. La Bolla di San Pietro Celestino, nota come la Bolla del perdono, poneva come condizioni per l'ottenimento del perdono l'ingresso nella basilica nell'arco di tempo compreso tra le sere del 28 e del 29 agosto di ogni anno e l'essere "veramente pentiti e confessati". Anticipando l'introduzione dell'anno santo, avvenuta per volere di papa Bonifacio VIII nel 1300, può essere considerato il primo Giubileo della storia.

«Vi confido che», ha detto monsignor Giuseppe Petrocchi, «aprendo la Porta santa di questa splendida Basilica, insieme alla gratitudine a Dio, ho pure avvertito una stretta al cuore, vedendo che restano ancora chiuse – a motivo del terremoto - le porte del Duomo e della Basilica di Collemaggio. Per tale motivo, mi viene spontaneo interpretare queste espressioni del profeta Sofonia alla luce della devastante esperienza del sisma, che ha duramente provato il Popolo Aquilano, ma non lo ha atterrato. Mai sulla Città di L’Aquila, e sui Centri del Cratere, ha sventolato la bandiera bianca. La gente di queste montagne conosce la fierezza e la tenacia di non “lasciarsi cadere” le braccia di fronte alla sventura: lo ha dimostrato in altri momenti drammatici e dolorosi della sua storia. E quando le braccia di queste Comunità si sono alzate, è come segno di invocazione a Dio e non come gesto di resa».

Più di 1200 posti a sedere e un flusso continuo di fedeli che hanno attraversato la Porta santa della Misericordia della basilica aquilana.

A Pescara il Santuario diocesano del Beato Nunzio ha visto l’apertura della Porta Santa alle 11 ed è poi seguita la celebrazione eucaristica. Nel pomeriggio di domenica, grande folla alla parrocchia dello Spirito Santo di Pescara mossasi in processione verso la Cattedrale di San Cetteo percorrendo via L’Aquila, corso Vittorio Emanuele, Ponte Risorgimento, Piazza Unione e via dei Bastioni.