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Bomba, dopo 30 anni chiude il centro turistico Isola Verde

«Serve mobilitazione delle istituzioni»

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BOMBA. Dopo circa 30  anni di attività sul turismo sociale si interrompe l’attività del villaggio Isola Verde sul lago di Bomba a causa di questioni tecniche e di scelte politiche in ordine alla destinazione dei beni di proprietà delle ex comunità montane che ad oggi la Regione non ha deciso.

Ragione per cui alla scadenza del contratto con la cooperativa di gestione l’attività cessa.

Isola Verde, in trenta anni di attività, ha ospitato innumerevoli eventi culturali nazionali ed internazionali, progetti gastronomici e sportivi,  iniziative di  formazione e lavoro con inserimento lavorativo di persone svantaggiate.  Un esempio di impresa che ha saputo  promuovere  reti e partenariati facendo da capofila ad uno dei primi consorzi turistici in Abruzzo  Valsangro  promotional Tour, con cui sono stati realizzati importanti progetti di promo commercializzazione del prodotto turistico a vantaggio dell’intero territorio regionale, fino ad ottenere per le discipline sportive di Canoa e Canottaggio il riconoscimento del Lago quale bacino idoneo ad accogliere i giochi del mediterraneo.

Il turismo sul lago e dintorni ha prodotto una grande trasformazione economica, culturale e sociale di una comunità attivando un importantissimo processo di valorizzazione di risorse umane autoctone.

«In questi ultimi anni», racconta Rosaria Nelli, «sono state disattese le funzioni sociali dell’impresa cooperativa che  è rimasta  imprigionata in una miriade di problematiche strutturali e territoriali,  abbandono del territorio, abbandono di strutture a servizio della comunità locale, abbandono di politiche turistiche con azioni  emarginazione delle risorse umane professionali nei processi programmatori territoriali. Nonostante tutto,  è nostro desiderio rivolgere l’invito ai responsabili delle future scelte di individuare percorsi validi affinchè nulla rimanga nell’abbandono,  nella loro consapevolezza che lo  sviluppo locale, il turismo,   va promosso, va governato e condiviso a beneficio dello sviluppo territoriale per il benessere della collettività desiderosa di quella tranquillità sociale che solo il lavoro può offrire.

Ciò anche per smentire il dilagante sentimento di sfiducia nelle istituzioni dalle quali auspichiamo una immediata mobilitazione per la più celere individuazione del destino del villaggio Isola verde di Bomba, senza sottacere il sincero auspicio di ricollocarlo nel ruolo di riferimento che ha garantito per oltre trenta anni».