CALAMITA' INNATURALE

Abruzzo. Dopo il maltempo scatta la conta dei danni

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ABRUZZO. E’ solo la prima giornata di maltempo di questo inverno che si preannuncia lungo e già si contano i danni. Strade, frane, allagamenti, fiumi esondati, neve e black out.

Cronaca di una ordinaria emergenza che il giorno dopo lascia danni e ferite da rimarginare.

 CHIETI. IL SINDACO: «2MLN DI EURO DI DANNI»

 «La situazione è difficile, anche se non drammatica, se si fa eccezione per via Colonnetta dove è stato interdetto il transito anche ai pedoni per l’imminente crollo di un muro di contenimento con un fronte di circa 90 metri e per il ripristino del quale occorreranno non meno di 500.000,00-600.000,00 euro.» Lo rende noto il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, all’esito dei sopralluoghi effettuati nella mattinata odierna.

 «Con l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice,ed il personale comunale, al quale va il mio ringraziamento, ci siamo attivati per verificare al più presto l'entità dei danni causati dalle copiose piogge su tutto il territorio comunale ed entro lunedì completeremo i sopralluoghi. Al momento, stimiamo in circa 2 milioni di euro l’entità dei danni provocati dall’ondata di maltempo. Chiederò alla Regione di intervenire anche economicamente per aiutarci a far fronte ad un’emergenza che, al momento, stiamo fronteggiando con nostre risorse. Con gli Assessori Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua e Raffaele Di Felice, lunedì stileremo un primo cronoprogramma degli interventi.»

 PROBLEMA EROSIONE

 Confcommercio Chieti, dopo la violenta ondata di maltempo, chiede alla Regione di sostenere tutte quelle attività commerciali, da Francavilla a San Salvo, messe in ginocchio dai violenti acquazzoni.

«Non c'è tempo da perdere. La categoria - spiega il presidente provinciale di Confcommercio Chieti Marisa Tiberio - è in ginocchio ed ha bisogno di aiuti economici improcrastinabili. I nostri associati continuano a chiamarci senza sosta per denunciare danni ingenti alle rispettive attività balneari. La Regione e le istituzioni locali devono fare la loro parte. In questo senso chiederò interventi mirati alla fine di ogni stagione estiva per evitare il ripetersi di quanto accaduto malgrado l'eccezionalità delle piogge registrate. Serve un progetto di difesa della costa, un controllo ed una pulizia costante dei fiumi e dei torrenti presenti nel vasto territorio della provincia di Chieti. La manutenzione, purtroppo, manca da tempo e questi sono i risultati».

«La costa teatina risulta la più martoriata dal maltempo in quanto deve fare i conti con i cronici fenomeni dell'erosione che hanno raggiunto livelli di guardia - spiega Alfredo Di Rito della Sib Confcommercio - Ci sono studi e progetti di consolidamento costiero che, purtroppo, giacciono ancora nei cassetti degli enti locali o, comunque, non sono stati del tutto concretizzati. Bisogna intervenire per evitare che l'inverno ci regali altre brutte sorprese che infliggerebbero un colpo mortale alla nostra categoria».

 

FOSSACESIA. PERICOLO PER IL PONTE SUL SANGRO

«La preoccupante erosione della costa, i movimenti franosi presenti sul territorio cittadino, la foce del fiume Sangro letteralmente soffocata dai tronchi sono problemi sui quali non è più tollerabile il soprassedere da parte degli Enti competenti – esordisce così Di Giuseppantonio – E’ da tempo che invoco l’intervento di tutte le Istituzioni, ed in particolare della Regione Abruzzo, affinchè prendano seri e concreti provvedimenti per arginare tali problematiche, ma tutti i miei appelli sembrano cadere nella totale indifferenza».

 Più volte, infatti, il Sindaco di Fossacesia ha scritto alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Chieti e ad altre Istituzioni, ciascuno per la propria competenza, per denunciare le gravi e preoccupanti emergenze che si creano sul territorio soprattutto in occasione del maltempo, ma nulla, ad oggi è stato fatto.

«Cosa dobbiamo ancora aspettare prima di intervenire, che succeda qualche disgrazia? – domanda a gran voce il primo cittadino – Dobbiamo aspettare che il nostro litorale, sul quale operatori turistici stanno puntando per far economia, venga spazzato via? Dobbiamo aspettare che il fiume Sangro esondi? Allora sarà ormai troppo tardi e dispendioso per porre rimedio». L’erosione della costa è un problema che attanaglia da tempo il Comune di Fossacesia che infatti in più occasioni, per mano del Sindaco, ha chiesto alla Regione Abruzzo di intervenire attraverso azioni mirate ad ostacolare questo preoccupante fenomeno.

 RIAPERTA STRADA PENNE-FARINDOLA

 Con l'ordinanza 43 di ieri, 27 novembre, è stata stabilita la riapertura, dalle ore 10 di oggi, 28 novembre, dell'arteria provinciale SP 8 Penne-Farindola, all'ingresso del centro abitato di Farindola, chiusa a seguito delle precedenti e ben note avversità atmosferiche, che determinarono, dopo una profonda frana, l'interdizione totale al traffico.

 FONDOVALLE TRIGNO DANNI INGENTI

Rimarrà ancora chiusa la fondovalle Trigno che ieri è stata pesantemente danneggiata dall’esondazione del fiume. Il traffico è stato deviato sulla viabilità alternativa locale dell’itinerario Mafalda - Montenero di Bisaccia - San Salvo. Il maggiore tempo di percorrenza è stimabile in circa 15 minuti.