INQUINAMENTO

«Liquami a mare da dieci anni». Il caso di Fosso Trocco

Accade a Città Sant’Angelo dove l’opposizione si è mobilitata ed ora c’è anche una inchiesta della procura

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CITTA’ SANT’ANGELO. Un fosso che scarica liquami da oltre dieci anni nell’indifferenza di tutti.

Capita a Città Sant’Angelo lungo tutta una zona del territorio angolano denominata “Fosso Trocco”.

Dopo ripetute segnalazioni dei consiglieri di “Responsabilità Comune”,  Aca ed Arta hanno proceduto alle analisi delle acque e a seguito dei risultati ottenuti, che hanno confermato la presenza di inquinanti (Escherichia Coli, Solidi sospesi, BOD5, COD, Azoto ammoniacale e Tensioattivi), il Sindaco ha dovuto emanare un’ordinanza di divieto di utilizzo acque del canale, da tali risultanze è scaturita un indagine di Polizia Giudiziaria.

Tuttavia per fare chiarezza su cause e possibili urgenti soluzioni, il gruppo Consigliare di Responsabilità Comune ha presentato nell'ultimo consiglio comunale di ieri una richiesta di istituzione di una Commissione temporanea d'indagine sull'inquinamento riscontrato, così come previsto dallo Statuto Comunale.

Responsabilità Comune aveva già allertato le autorità in merito al possibile inquinamento che quelle acque sversavano nei terreni angolani, lo ha fatto mediante diverse segnalazioni all'Aca ed ha portato l'argomento anche alla trattazione in Consiglio Comunale proponendo una mozione il 27 novembre 2014 per impegnare il sindaco Florindi ad «attivarsi presso le sedi opportune per la risoluzione della problematica».

 Ma l’amministrazione composta da PD e Comunisti Italiani «nulla ha fatto in un anno e mezzo, costringendo noi a doverci sostituire per colmare l'immobilismo che oramai li attanaglia sin dalla loro elezione».

Nell'agosto 2015», spiegano in una nota i consiglieri  Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti, Roberto Ruggeri e Lucia Travaglini, «abbiamo ripresentato nuovamente una segnalazione all'ACA proprio per richiedere quelle analisi che poi sono state effettuate nel mese di dicembre, che hanno confermato quello che noi temevamo di più, livelli di inquinamento elevati, tali da dover far emanare una ordinanza del Sindaco per il prelievo delle acque nel mese di gennaio 2016, in tutta fretta».

«Abbiamo chiesto questa Commisione», aggiungono, «perchè a marzo 2016 questa Amministrazione ha effettuato dei lavori mediante un affidamento diretto, poco sopra il sito in questione, per installare un collettore per la fognatura, da sempre mancante; la celerità con cui sono stati effettuati, la vicinanza al sito in questione e soprattutto il fatto del prelevamento dal fondo di riserva per la copertura dei lavori ci è sembrata degna di attenzione, infatti chiediamo come mai questi lavori si sono effettuati solo in questo momento, visto che la mancanza di questo collettore era già ben nota e che  la costruzione del tratto fognario non è recente ; in passato la stessa Amministrazione, nel Consiglio Comunale del 29 gennaio 2015 aveva risposto che la responsabilità di tale gravissima situazione in Fosso Trocco non era dell’Ente Comune, ribadendolo nell'ultimo Consiglio Comunale del 10/05/2016 a distanza di un anno. Tuttavia i lavori effettuati rapidamente, con una Giunta che si riunisce un sabato mattina per decidere in tutta fretta un prelevamento dal fondo di riserva di circa 30000,00 € per la copertura economica degli stessi (a loro dire di spettanza dell'ACA), con delibere che non saranno immediatamente pubblicate e visibili sull’Albo Pretorio, incuriosisce non poco chi da tempo richiama l’attenzione dell’ Assessore all’Ambiente Fabbiani».

Il rimpallo di responsabilità che questa Amministrazione fa da tempo ci porta a chiedere questa commissione perchè per tanti anni le terre angolane sono state oggetto di sversamenti che oggi si conferma essere inquinanti, e perchè per anni anche le segnalazioni dei cittadini residenti sono cadute nel vuoto ed urge quindi trovare una soluzione.