L'INCONTRO

Rigopiano: familiari delle vittime al Quirinale da Mattarella

Promesse e buone intenzioni per il futuro ma sulle responsabilità la politica scarica sulla magistratura

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

763


ROMA. Una convocazione pochi giorni fa con un invito ufficiale al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella. Questo pomeriggio sono stati ricevuti i parenti delle 29 vittime della tragedia del 18 gennaio 2017 quando la valanga distrusse l’Hotel Rigopiano.

Il Comitato Vittime aveva l’intenzione di poter esporre i problemi che i parenti devono affrontare quotidianamente «e non per ricevere solo parole di cordoglio».

Non tutti hanno aderito all’invito, come per esempio Alessio Feniello, che ha declinato spiegando di non capire perchè solo dopo un anno le istituzioni si ricordassero di lui respingendo la telefonata del Quirinale.

 

«Per noi quello di oggi è un atto doveroso e un'occasione per ricordare qui, al Quirinale, luogo che rappresenta tutti gli italiani, le vittime di Rigopiano e rivolgere un pensiero ai congiunti, ringraziare l'impegno con cui i soccorritori si sono mossi in quella terribile notte», ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel corso di un incontro al Quirinale con i familiari delle vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano.

«Oggi c'è l'impegno a non dimenticare. Lo dobbiamo alle vittime e ai parenti ma anche alla credibilità delle nostre istituzioni: di fronte a catastrofi così gravi le nostre istituzioni devono avere la capacità di reagire. Accanto al cordoglio e alla vicinanza, per noi oggi è una giornata di riflessione perché le circostanze legate a quella tragedia furono molto speciali, dal punto di vista climatico, nel rapporto tra eventi climatici e sismici. Ma al di là della straordinarietà delle circostanze restano interrogativi», afferma il premier.

«Tocca al governo e al prossimo parlamento da un lato intensificare il nostro impegno per la prevenzione, sapendo che questi eventi climatici estremi possono moltiplicarsi e lo Stato non può trovarsi impreparato», sottolinea.

Inoltre, bisogna «verificare le modalità di funzionamento delle regole che riguardano queste tragedie, in particolare le vittime sul lavoro, che è giusto vadano verificate insieme. L'incontro di oggi può essere anche un'occasione per farlo».

MATTARELLA: «LE RESPONSABILITA’ LE VERIFICA LA MAGISTRATURA»  

«L'accertamento delle responsabilità e della sanzione delle responsabilità è rimesso, nella sua indipendenza alla Magistratura cui guardiamo tutti con fiducia. Non è un problema soltanto vostro, quello di accertare cosa è avvenuto, perchè è avvenuto e le responsabilità. È un problema dell'intero Paese, anzitutto per motivi di giustizia e in secondo luogo per evitare che possano ripetersi tragedie come questa. È un impegno generale, non soltanto vostro».

Ha detto il Presidente Sergio Mattarella.


«Non è un problema soltanto vostro», ha aggiunto, «quello di accertare cosa è avvenuto, perchè è avvenuto e le responsabilità. È un problema dell'intero Paese, anzitutto per motivi di giustizia e in secondo luogo per evitare che possano ripetersi tragedie come questa. È un impegno generale, non soltanto vostro. Mi auguro che vi sia oltre che una rete di solidarietà, un'attività concreta e impegnata delle Istituzioni, particolarmente di quelle più vicine sul territorio. Mi auguro che le Istituzioni riescano a trovare soluzioni e si impegnino individuando anche le soluzioni. Vorrei ancora una volta ringraziare - ha aggiunto Mattarella - i soccorritori che hanno operato con generosità e con grande abnegazione, hanno fatto il possibile. Tutti hanno seguito la loro azione e ancora una volta vorrei ringraziarli».