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Parlamentarie M5S, si vota tra polemiche ed esclusi

Nel fine settimana convention a Pescara con Di Maio, Di Battista e Casaleggio

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ROMA. Da Nord a Sud scia di veleni per le parlamentarie del M5s. Esclusi a sorpresa e candidati non ammessi: ancora una volta sotto accusa sembra essere il sistema e la direzione del Movimento sia per le regole applicate sia per il metodo. 

L’attenzione è altissima ed il fatto che i grillini partano favoriti ha scatenato le voglie di tantissime persone di accaparrarsi un posto in Parlamento.

Dunque è comprensibile la rabbia di chi era convinto di aver adempiuto alla burocrazia con la presentazione di carte e certificati e non si è trovato nella lista dei candidati da votare.

 Attivisti storici, parlamentari uscenti come il sardo Roberto Cotti e il pugliese Francesco Cariello, non si sono ritrovati nell'elenco dei votabili laddove - questa è l'accusa di diversi iscritti - figurano candidati che non avrebbero completato l'invio delle certificazioni.

E poi, complice la folla di "votanti virtuali", c'è il caos telematico sul sistema Rousseau, puntualmente segnalato dagli iscritti sul blog di Beppe Grillo. Non a caso, lanciando la due giorni di parlamentarie, i vertici mettono in conto una proroga delle votazioni, dalle 10 alle 14 di giovedì.

L'obiettivo è diffondere i risultati entro la fine della kermesse di Pescara che, nel weekend, all’Aurum di Pescara, vedrà riuniti per il "training" sul programma candidati vincenti, potenziali e chissà, anche bocciati. Ci saranno anche Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Davide Casaleggio.  Enrica Sabatini non ha escluso che ci sarà anche Beppe Grillo.

E intanto, prende forma l'ira degli esclusi.

«C'è stata una grossa scrematura» e in alcune Regioni si attende ancora l'arrivo dei certificati penali e sulle indagini a carico, spiegano i vertici M5S sottolineando come la selezione sia stata fatta non solo sui curricula ma anche sui contenuti di post e dichiarazioni: «un No-Vax, ad esempio, noi non lo candidiamo», si spiega.

Eppure, in tanti protestano.

«Le parlamentarie sono un caos», sottolinea il pugliese Alberto Siculella.

Nel palermitano Daniela Morfino, attivista da 9 anni, sbotta: «Sono stata esclusa dalle liste senza motivo, forse pesto i piedi?».

 Mentre a Roma un escluso eccellente è l'ex assessore al Bilancio Andrea Mazzillo che si dice «molto dispiaciuto» e in attesa di chiarimenti.

 Sempre in Puglia il deputato Chiariello (lontano dall'ala "dimaiana") accusa i vertici di averlo escluso «per una condanna politica ed estinta, di cui il gruppo parlamentare era a conoscenza».

 Mentre su twitter monta, in serata, l'hashtag "#annullatetutto".

«Tutto previsto», è la reazione dello staff M5S consapevole che, rispetto alle parlamentarie del 2013, molto è cambiato nell'universo a 5 Stelle. E, non a caso, Di Maio parla di «100 parlamentari uscenti» riconfermabili e di «un gruppo da ricreare per il quale abbiamo detto alle migliori menti di farsi avanti».



SCOPPIA IL CAOS ANCHE IN ABRUZZO

Ieri, 16 gennaio 2018,  alle ore 10 erano tutti pronti per le consultazioni on line su Rousseau, per decidere i candidati a Camera e Senato. In Abruzzo sono oltre 100 gli aspiranti parlamentari (nella gallery tutti i nomi)

Le sorprese amare ci sono state per diversi esponenti che non si sono ritrovati tra i candidati votabili.

 Manuela Galli (candidata anche alle comunali di Pescara, la prima dei non eletti con 240 preferenze), aspirante candidata al Senato e appoggiata dalla maggioranza del gruppo di Pescara, si dice «allibita e sgomenta dall'accaduto se i fatti non saranno motivati»  e al momento non è arrivata alcuna email di esclusione con le motivazioni.

La stessa si dice pronta ad un ricorso per annullare le consultazioni almeno in Abruzzo.

Ma ci sono anche altri esclusi "eccellenti" cioè di attivisti che si muovono all’interno del Movimento da molto tempo come come Paolo Angelini  - candidato alle europee con più di 20.000 preferenze - del Teramano.

Brutto colpo da digerire anche per  Lina Ricci tra le fondatrici del gruppo rosetano che su Facebook ha scritto «da oggi sono apolitica. Ho creduto in un sogno che non si avvererà mai.  Chiedo cortesemente a tutte le persone che credono ancora nel M5S di togliermi l’amicizia. Sono troppo disgustata! Mi sono tolta un peso il 4 marzo vado a spasso».

Esclusi anche  Claudio della Figliola, Silverio Marzocchetti (candidato alle regionali per il Movimento 5 stelle per la provincia di Chieti) e Rosaria Odorisio, Maurizio di Cioccio e altri,  tanto che il dubbio su "esclusioni selettive e strategiche" sorge spontaneo.

 Pare inoltre che altre persone siano state inserite a loro insaputa nella lista dei candidati, pur non avendo presentato i numerosi documenti richiesti.

 In questi giorni tutti gli aspiranti candidati, ai quali era stata indicata la possibilità di “…far uso dei propri spazi personali di comunicazione on line”,  si sono proposti al pubblico, inviando inoltre svariate documentazioni per dimostrare i requisiti entro il termine perentorio del 15 gennaio. Oltre allo sgomento sale la rabbia per l'esclusione, soprattutto per i candidati e i cittadini all'oscuro dei meccanismi di funzionamento della piattaforma Rousseau che mostra evidenti limiti, forse tecnologici, o forse strumentali a chi ha interesse a portare candidati della propria parrocchia.

Ma polemiche anche per il voto. In un lungo post il deputato uscente e ricandidato Andrea Colletti fa una lunga lista di candidati che non voterà, come quelli che sponsorizzano la pagina Facebook («perché si perde il contatto diretto con le persone») ma anche quelli che si sono trasformati in stalker per ottenere voti, con sms, email e messaggi vari.