LA STRADA IMPERVIA

Fondovalle Sangro, D’Alfonso stipula un contratto morale con l’impresa De Sanctis

Manca ancora l’aggiudicazione definitiva ma il presidente già dirama inviti per la posa della prima pietra

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ABRUZZO. «Un vincolo morale con l'impresa aggiudicataria, affinche' si innamori di quest'opera e porti avanti il cantiere nella consapevolezza di quale sia il suo valore per l'Abruzzo».

Lo ha detto questa mattina a Pescara il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, in un incontro per fare il punto sui lavori della Fondovalle Sangro alla presenza di Francesca De Sanctis, rappresentante del raggruppamento di imprese che ha vinto l'appalto da 190 milioni bandito dall'Anas, cofinanziato dalla Regione con 78 milioni di euro a valere sul Masterplan.

La vera notizia però sembra essere quella che la morale (intesa come la più elevata espressione umana del perseguimento del bene)  sia ancora un valore elevato e importante tanto da far assurgere questo “patto” come sovraordinato al diritto positivo, il che è una scoperta che dovrebbe rassicurare e tranquillizzare  i più.

Scendendo di grado, attualmente l'aggiudicazione e' ancora in fase provvisoria, in attesa delle procedure di verifica dei requisiti dell'impresa, che saranno concluse a breve e con molta probabilità in maniera favorevole viste le progressioni in avanti del presidente.

Del resto la Fondovalle per D’Alfonso più che una priorità è una ossessione che si ritrova in cima al suo programma elettorale, in cima alle sue dichiarazioni, è tra le primissime uscite pubbliche da presidente nel 2014 (quella volta insieme allo sfortunato ex Anas, Ciucci). Dunque non resta che passare dai patti e dalle dichiarazione ai fatti: il cantiere.  

 

«Un intervento - ha puntualizzato D'Alfonso - che il territorio attende da 40 anni, che poteva essere concluso allora, ma anche 30, 20, o 8 anni fa, ma che solo in questa legislatura regionale e' stato finalmente concretizzato, nonostante le tante difficolta' incontrate, che hanno riguardato non solo la progettazione, ma anche il reperimento dei fondi e il rilascio dei pareri».

 

Secondo D'Alfonso per centrare il risultato e' stato fondamentale il lavoro di squadra che e' stato condotto in collaborazione con l'Anas, che permettera' finalmente di vedere ultimata quella che ha definito «l'autostrada dei due mari senza pedaggio».

Alla cerimonia per la posa della prima pietra, il presidente ha invitato il premier Paolo Gentiloni e l'amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne, che aveva piu' volte in passato sollecitato il completamento della Fondovalle Sangro per migliorare la viabilita' a servizio dello stabilimento Sevel di Atessa.

I lavori riguardano i 5.3 chilometri compresi tra le stazioni di Gamberale e Civitaluparella, di cui 2.5 in galleria e 1.2 su cinque viadotti. Concluse le procedure di affidamento entro il 2017, il cantiere dovrebbe aprire nei primi mesi del 2018 per permettere l'entrata in funzione dell'arteria entro il 2022.

Un progetto contestatissimo dagli ambientalisti che hanno contestato più volte il fatto che la strada attraverserà una zona ad alto rischio di frana (peraltro già verificatesi ed hanno già danneggiato i precedenti lotti) per poi modificare il progetto immaginando lunghissime e costosissime gallerie.

Il progetto -anche se più volte richiesto- non è stato ulteriormente modificato dall’Anas che ha preferito far lievitare i costi.

 

 

Molto più guardingo il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che pur sottolineando l’ottimo risultato avverte: «Mi sarei aspettato però anche in considerazione della sua lunga esperienza amministrativa e professionale (come dirigente Anas),  che la presentazione ufficiale si svolgesse all’apertura vera del cantiere, ossia alla famosa posa della prima pietra. Anche perché tutti sappiamo molto bene che ad ogni aggiudicazione seguono ricorsi amministrativi, figuriamoci per un'opera di ben 192 milioni di euro con un ribasso del 31% (il che già fa preannunciare varianti in corso d'opera ecc.... ecc...). Nel caso specifico temo che i ricorsi saranno fondati anche  su basi squisitamente tecniche tutte relative e scaturenti dalle ben 147 pagine di prescrizioni VIA ( datate 5/7/2016), purtroppo come già avvenuto (e da me annunciato con due anni di anticipo) per il dragaggio del Porto di Ortona».

 

Anche secondo Febbo sono ancora da capire come sono state interpretate, risolte e quantificate economicamente alcune fondamentali prescrizioni come il piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, l'attuazione del monitoraggio ambientale,  l'acquisizione dell'autorizzazione  paesaggistica, i lavori per le integrazioni idrauliche (R.D. 523/1904) ,  l'attuazione integrale della microzonizzazione sismica (art. 19 L.R. n. 28/2011).

Proprio quando Febbo era Presidente della Provincia di Chieti nel 2002, con la Presidenza di Giovanni Pace, fu appaltata la "variante di Quadri"  per 62 milioni di euro (lavori eseguiti e collaudati), e dopo in qualità di componente dell’esecutivo del Governo regionale (2008-2014) di centrodestra si riuscì  a far inserire l'opera di completamento della Fondovalle nel 2010, dal Governo Berlusconi, all’interno del piano delle opere Anas 2007 - 2014 con un finanziamento cospicuo di 112 milioni di euro poi inseriti successivamente  nel Decreto 133/2014.

«Ora auspico che il ventricolo Balducci», chiude Febbo, « non firmi comunicati di risposta anche perché gli abruzzesi aspettano ancora le sue scuse rispetto all'annuncio che l'opera si sarebbe appaltata il 30.06.2016 (si proprio 30 giugno 2016!!!) o dell'ex sottosegretario "responsabile" del mancato dragaggio del Porto di Ortona».