EMISSIONI SUBITO

La nuova auto del presidente D’Alfonso è un "comodato d'uso" 

Alla inaugurazione della concessionaria vengono consegnate due auto e D'Alfonso non gradisce il titolo

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ABRUZZO. Non è passata inosservata la nuova auto che scarrozza il veloce presidente Luciano D’Alfonso da una parte all’altra della Regione con puntate frequenti verso Roma.

La fiammante e nuovissima auto blu, con lampeggiante d’ordinanza, è stata acquistata, anzi consegnata gratis, dalla concessionaria di San Giovanni Teatino Pasquarelli nel corso dell’inaugurazione dello scorso 22 giugno.

Alla grande manifestazione per l’opening diversi amministratori pubblici del Comune di Pescara, con il sindaco Marco Alessandrini, e della Regione, con il presidente Luciano D’Alfonso e qualche stretto collaboratore.

Un’auto, non blu ma grigio chiara, è stata donata anche al Comune di Pescara alle stesse condizioni di quella donata alla Regione di D’Alfonso: comodato gratuito per un anno senza spese aggiuntive di nessun genere (bollo e assicurazione). Si dovrà pagare, ovviamente, solo il carburante che dovrebbe pesare meno sulle casse pubbliche. Un risparmio piccolissimo ma almeno è un risparmio, comodo per loro e per noi. 

Non era in prima fila il sindaco del comune ‘ospitante’, Luciano Marinucci, e non risulta che alla sua amministrazione sia stata offerta un’automobile (almeno ad oggi).

Di certo un bel colpo di marketing per il privato e forse anche per le due amministrazioni pubbliche che possono utilizzare un mezzo nuovo e confortevole completamente gratuito.

Ufficialmente, fa sapere il presidente, l’auto è offerta da Toyota Motor Italia spa con sede a Roma «in una logica di marketing industriale volta a pubblicizzare sistemi di mobilità a basso inquinamento, promuove presso gli enti locali la possibilità di utilizzare auto alimentate con sistema ibrido (elettrico e a benzina). In questa ottica anche la Regione Abruzzo – così come altre Regioni e vari Comuni, tra i quali quello di Pescara – usufruisce di una autovettura in comodato gratuito per un anno».

Non si ha notizia di tutti gli altri comuni, magari anche abruzzesi, purtuttavia mentre sull'auto  dell’amministrazione Alessandrini viaggiano insieme sulle fiancate un maxi stemma del Comune e il marchio del produttore, l’auto regionale appare più cupa, immacolata ed anonima e la pubblicità qui lascia un pò a desiderare.

«L’opportunità di poter disporre di un’auto e di promuovere un sistema di alimentazione a basso impatto ambientale è stata recepita dall’amministrazione regionale, alla quale è stata consegnata una Lexus RX Hybrid, a condizione che il veicolo fosse a costo zero per l’ente; ed infatti assicurazione, tassa di circolazione e manutenzione ordinaria sono a carico dell’azienda».

Insomma la macchina oltre che nuova, confortevole, blu, veloce (speriamo non troppo) consuma anche poco e inquina meno.

Si sarà allora fatta una stima di quanto è il risparmio per l’ente in termini di costi generali?

Non per il momento.

Per ora ci si accontenta di aver fatto un passettino verso il Giappone in vista di futuri protocolli di intesa per rilanciare pure il turismo.

In vista delle prossime dimissioni (magari per andare ibridi in Parlamento) meglio parlare di emissioni.



D’ALFONSO NON GRADISCE IL TITOLO

In una nota firmata dal portavoce del presidente D’Alfonso, Fabrizio Santamaita, si legge: «Per quanto riguarda il titolo “La nuova auto del presidente D’Alfonso è un regalo” si fa nuovamente presente che – come già comunicato nella nota inviata a codesta testata poco prima della pubblicazione dell’articolo  - non di regalo si tratta, bensì di comodato d’uso gratuito della durata di un anno».

 

Prendiamo atto del fatto che nonostante il lungo articolo il portavoce ed il presidente contestano soltanto il titolo e preferiscono impuntarsi su questioni linguistiche piuttosto che informare sul merito della vicenda.

I principali vocabolari tra i sinonimi della parola “regalo” inseriscono “favore”, “utilità” “elargizione”,  “cortesia” (qui Treccani) e già nel sottotitolo e nel testo si trova la specifica del "comodato d'uso".

Le richieste insistenti di “rettifica” sono sempre state accompagnate da nostre richieste di spiegazioni circa le modalità di contratto di comodato d’uso e le caratteristiche dello scambio dettato da logiche di «marketing industriale» come chiarisce lo stesso presidente.

Non essendo esperti di marketing industriale nè di sponsorizzazioni avremmo voluto capire di più e se ci fossero obblighi di sorta da parte della Regione Abruzzo nei confronti del concedente e quale utilità possa il privato ricevere da questa iniziativa.

 Cortesia e dovere istituzionale non hanno consentito di ricevere risposte che ci avrebbero permesso di verificare la richiesta di rettifica e per questa mancanza per ora ci scusiamo con i lettori.

Tuttavia abbiamo già inoltrato una richiesta di accesso agli atti ufficiale per poter rimediare nei tempi e nei modi che l’istituzione pubblica  vorrà consentire.

Nel frattempo e in attesa di poter ritornare sull'argomento, abbiamo cambiato il titolo per evitare ulteriori fastidiose pressioni. 

 a.b.