ABRUZZESI DIMENTICATI

Da “ragazzi di bottega” a potenti avvocati di Chicago: la storia dei fratelli D’Angelo

Dino e Oscar Ovidio D’Angelo erano di Castel di Sangro (AQ)

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ABRUZZO. Quando Luigi D’Angelo e Linda De Luca, provenienti da Castel di Sangro (AQ), arrivarono negli Stati Uniti di certo speravano nel “sogno americano”. Forse, però, non si aspettavano tanto. Infatti quel  sogno fu ampiamente realizzato dai loro due figli, Dino ed Oscar, che divennero due tra i più importanti ed affermati avvocati di Chicago.  Dino era nato a Castel di Sangro  nel 1920  mentre Oscar Ovidio era nato a Chicago, nel quartiere “Little Italy” nel 1931. Papà Luigi e mamma Linda gestirono, per anni, un negozio di alimentari con annessa macelleria. Nel negozio, pur studiando, tutti e due i loro ragazzi lavorarono sodo. I genitori fecero ogni sorta di sacrificio per  appoggiare Dino e Oscar Ovidio. I loro sacrifici furono ben ripagati.

Dino D’Angelo  infatti fu affermato avvocato immobiliarista, mecenate e benefattore della Facoltà di Giurisprudenza di Chicago.

Nel 1984 contribuì  con la, munifica, cifra di 4,5 milioni di dollari all'espansione della biblioteca legge, che oggi porta il  nome della sua famiglia. La successiva estensione dell’edificio fu completata nel 1987. D'Angelo motivò così la sua generosa offerta alla Facoltà di Giurisprudenza: "Tutti abbiamo debiti da pagare, e ciascuno di noi li paga a modo suo. L’Università  di Chicago mi ha aiutato a superare le barriere dell’essere figlio di poveri immigrati ... mi ha mostrato nuovi orizzonti … mi ha dato l’opportunità di essere quello che sono divenuto”. Dino arrivò negli Stati Uniti con la madre quando aveva sei anni. La famiglia, come già detto,  aveva un negozio di alimentari  che il padre aveva comprato quando emigrò, negli Stati Uniti,  poco prima che suo figlio nascesse. Dall'età di sette anni, Dino,  lavorò nel negozio prima e dopo la scuola e così contribuì a  pagare i suoi studi. Entrò alla “University of Chicago”  nel 1938. La laurea arrivò nel 1942 e la specializzazione nel 1944. Servì per due anni nell'esercito come tenente nella “Transportation Corps”. Nel 1946, iniziò il suo praticantato in legge. Lavorò, per un periodo, come libero professionista per  poi essere chiamato a far parte del  prestigiosissimo studio”Robert S. Fiffer “. Qualche anno dopo ne divenne partner con la “Fiffer e D'Angelo”. Dino D'Angelo fu anche un mecenate ed un collezionista di opere d’arte. Nel 1978 donò alla Facoltà di Giurisprudenza la scultura, “Diarchy” , di Kenneth Armitage che fa ancora bella mostra nel “Laird Bell Quadrangle”. Tra le sue acquisizioni, di certo la  più nota,  c’è quella, 1983, della “Kemper Building”  sede della  “Lyric Opera”, a cui lui volle restituire l’antica denominazione: “Civic Opera Building”. Nel 1972, la carriera di Dino D’angelo si interruppe a causa di una sua forte depressione.

Ma nel 1975 , Dino,  riprese la sua attività con rinnovato vigore. Geoffrey R. Stone così lo descrisse: "un individuo veramente straordinario. E’ emerso, al di là del suo essere eccezionale professionista,  come uno degli  uomini più vitali e generosi che io abbia mai conosciuto. Egli amava veramente la scuola di diritto e non ha mai dimenticato le sue umili origini. Non riusciremo mai a dimenticarlo”. In segno di gratitudine verso Dino e la sua straordinaria generosità oggi la biblioteca dell’Università è denominata “D'Angelo Law Library” ( Un riconoscimento a tutta la sua famiglia, ai suoi genitori emigrati dall’Italia e ai suoi figli). Dino D’Angelo morì il 12 settembre del 1991.

Oscar Ovidio D'Angelo fu avvocato, non lasciò mai, come residenza,  la sua amata “Little Italy”.

Avvocato esperto, consulente di importanti istituzioni quali la “ Hilton Hotels Corp” o  “Rush University Medical Center”. Fu prezioso consigliere di quasi tutti i Sindaci di Chicago. Consigliere d’amministrazione in varie importanti società. Da ragazzo Oscar Ovidio, come il fratello Dino,  lavorò nel negozio di alimentari dei suoi genitori. In particolare a lui toccava la consegna a domicilio. Nello stesso quartiere , come segno di riscatto, abitò poi nel più lussuoso appartamento. Frequentò prima la “McLaren Grammar School” e poi la  “University of Chicago”.  Servì per due anni, come esperto giurista,  l'esercito americano a  Bad Nauheim in Germania. Tornato a Chicago nel 1958 entrò nello studio “Fiffer e D'Angelo”.

Più tardi divenne partner dello studio “Friedman & Koven” e successivamente dello studio “Altheimer & Gray”. Nel 1960 l'allora sindaco Richard J. Daley lo nominò presidente della “Near West Side Conservation Community Committee”. Iniziò così il suo impegno, di tutta una vita, a favore della riqualificazione e contro il degrado di Chicago. In un arco di 30 anni il signor D'Angelo fu presidente del  Consiglio di “High School di St. Mary”  e della “Colombo-Cuneo-Cabrini Hospital”. Fu negli organi direttivi del Duncan YMCA. Importanti donazioni fece per  la “Andrew Jackson Language Academy”  e per la “Francesco Saverio Warde School”. Difese, la cosa fu controversa e gli procurò  critiche,  la “University of Illinois Chicago campus” per la cui costruzione fu necessario sfollate molte famiglie. Nel 1989 il sindaco Richard M. Daley e il Comune lo vollero onorare  dando il suo nome, “Oscar D'Angelo Park”,  al grande parco ai piedi dell’ Eisenhower Expressway . Ancora oggi, nella “Little Italy” di Chicago, lo ricordano, lui affermato Avvocato,   alla guida di una squadra di ragazzi  raccogliere  spazzatura nei parchi e sulle sponde dei fiumi. Tutto per portare  bellezza alla “sua” città che amò profondamente. Oscar Ovidio D’Angelo morì il 7 agosto del 2016.

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”