BIGLIETTO PREGO

Abruzzo. Trasporti regionali, arriva il rincaro del 15%

Provvedimento della giunta firmato lo scorso 25 agosto

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ABRUZZO. La giunta regionale abruzzese il 25 agosto scorso ha deliberato cospicui aumenti delle tariffe degli abbonamenti del trasporto pubblico regionale.

Con l’assenza di 3 assessori su 6 (mancavano Lolli, Gerosolimo e Pepe) la squadra di D’Alfonso in formazione ridotta (Di Matteo, Paolucci e Sclocco) ha detto sì ad un aumento del 15% sia per il trasporto su gomma che su quello su ferro.

Un aumento delle tariffe era già arrivato nel 2012 (+10%) poi ripetuto anche nel 2015 per, si disse allora, «il recupero dell’inflazione registrata nel corso del periodo 2012-2015». E sul finire dell’estate via libera al nuovo rincaro.

Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili e annui, l’aumento massimo si applica a scaglioni da 0 a 60 km. Per gli scaglioni da 60,1 a 100 km l’adeguamento è del 10% e per gli scaglioni oltre i 100,1 km la percentuale di adeguamento è del 5%.

Restano invariati i biglietti ordinari urbani, suburbani e interurbani su gomma. Così come non subiranno aumenti i biglietti di Unico (Big e Bit) e il carnet di 11 biglietti.


ECCO COSA CAMBIA

Il biglietto per una corsa su un mezzo pubblico urbano costava e continuerà a costare 1,10 euro. Quello da 90 minuti resta di 1,20 euro e quello giornaliero 2,70 euro.

Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili per una linea: quello nominativo passa dai 20,40 euro a 23 euro; il nominativo Isee (reddito inferiore a 10 mila euro) resta di 17,70 euro mentre quello ‘a vista’ passa da 30,30 euro a 34 euro.

Per l’abbonamento mensile per tutte le linee ecco invece cosa cambia: il nominativo passa da 28,20 euro a 32 euro; quello nominativo Isse resta bloccato a 24,40 euro. Aumento per quello a vista: si passa dai 39,40 euro a 45 euro.

Gli abbonamenti annuali: quello nominativo cresce da 284,80 euro a 327 euro, il nominativo Isee over 65 resta di 247,30 euro, mentre il nominativo scolastico passa da 202,40 a 232 euro. Quello a vista di 358,40 euro cresce fino a 412 euro.


AREA METROPOLITANA CHIETI-PESCARA

Per quanto riguarda la Tariffa Unico nell’area Chieti- Pescara l’abbonamento mensile a vista aerea passa da 38,10 euro a 43 euro.

L’abbonamento mensile nominativo di 30 euro diventa di 34 euro mentre quello mensile a vista di una linea da 31,10 euro passa a 35 euro. L’abbonamento annuale per gli studenti costava 202,70 euro e diventa di 233 euro mentre l’abbonamento annuale impersonale di 357,10 euro arriva a 410 euro e l’abbonamento annuale over 65 di 172,80 euro costerà 198 euro.

La giunta nella delibera che ha dato il via libera agli aumenti spiega che l’adeguamento tariffario dell’area metropolitana è necessario in quanto il sistema tariffario è in vigore da oltre 10 anni e «necessita di essere aggiornato in quanto la sostenibilità economica del progetto è messa a dura prova dalla presenza di un unico scaglione tariffario per un’area che presenta percorrenze molto variabili».


LE TASCHE DEGLI ABRUZZESI

Di certo questi nuovi aumenti non consentiranno ai pendolari un rientro sereno alle attività autunnali.

«Nel mio caso», contesta la lettrice Maria Carmela Strusi, «l'abbonamento settimanale dal lunedì al venerdì della tratta autostradale Chieti- Lanciano è aumentato di 3 € ( pari a 12/15 € al mese). E tanto in un periodo di discesa dei costi del carburante, di deflazione e di blocco prolungato dei rinnovi dei contratti di lavoro.

Tutto questo senza nessuna nota da parte dei media e dei politici regionali abruzzesi solitamente attivi utilizzatori dei social».

Per gli studenti di scuola media, superiore o università con un Isee familiare inferiore ai 15 mila euro è previsto invece un abbonamento gratuito. Il passeggero deve avere una età compresa tra gli 11 e i 26 anni ed essere residente in Abruzzo da 10 anni.

MA I SERVIZI DOVE SONO?

I Ciclisti anonimi pescaresi fanno però notare che a fronte di aumenti del 15% mancano però servizi più che indispensabili.

«Non ci sono servizi aggiuntivi e sistemi intelligenti e integrati, come non ci sono ticket on line tramite app, ticket via sms, sistemi intelligenti di trasporto, sistemi di mobilità on demand o il taxibus, un sistema turistico di mobilità, il sistema di mobilità notturna, biciclette gratis sui treni, velostazioni. Sulla integrazione tariffaria un ‘ni’ ovvero la promessa solo con Sangritana , ma ad oggi ancora non c'è). E poi il nodo dei sistemi di mobilità sharing: l'anno prossimo dovrebbe partire il bike sharing ma ad oggi non c'è nulla».

«DOVEVAMO ADEGUARCI O SAREBBE SCATTATA LA MULTA»

«I ricavi da traffico (abbonamenti e biglietti) devono remunerare almeno il 35% dei costi sostenuti per il Tpl», spiega Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai trasporti. «Se ciò non avviene – come nel caso dell’Abruzzo, insieme ad altre 9 Regioni – si subisce una pesante multa in termini di penalità, cioè minori trasferimenti, come accaduto in passato (8 milioni di euro). Questi soldi non se li riprende lo Stato ma vanno alle Regioni che hanno raggiunto quel rapporto; oltre al danno, la beffa. La multa arrivata riguarda gli anni 2012/2013/2014; siamo già oltre la metà del 2016 ed è presumibile immaginare un’altra penalità e così per il futuro, se non fossimo intervenuti. Certo, non ci siamo limitati all’adeguamento tariffario ma per la prima volta alcune migliaia di studenti appartenenti alle famiglie con ISEE inferiore a 15mila euro non pagheranno l’abbonamento scolastico, secondo una graduatoria a seguito di domande il cui termine di presentazione scadrà il 10 settembre».


Alessandra Lotti

ABRUZZO delibera trasporti 2016.pdf