LUTTO

In fin di vita Dan Fante, il figlio dello scrittore di origini abruzzesi, John

Si trova a Los Angeles ed aveva conosciuto l’Abruzzo

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L’AQUILA.  Dan Fante è in fin di vita, molto grave nella sua casa di Los Angeles. E' falsa la notizia divulgata ieri per poche ore e poi rimbalzata anche in Abruzzo della sua morte, notizia pubblicata dal quotidiano francese Liberation.

Su Facebook si è sparsa la notizia in fretta ed i parenti alcune ore fa hanno precisato che la notizia è falsa.

Dan è scrittore, poeta e drammaturgo di successo, 71 anni, figlio del grande John Fante, nato nato a Los Angeles il 19 Febbraio 1944, e lì è cresciuto. A vent'anni, lasciata la scuola, inizia il turbolento viaggio della sua vita, andando dapprima a risiedere a New York, per dodici anni, poi in giro per gli States. Nella Grande Mela Dan fece tutti i mestieri per sostenersi, spesso in condizioni molto precarie. Decine di esperienze di lavoro, talvolta scadenti, come venditore porta a porta, tassista, lavavetri, telemarketing, investigatore privato, hotel manager notturno, autista occasionale, postino, lavapiatti, parcheggiatore, venditore di mobili ed altre più umili occupazioni.

Ogni esperienza della sua vita giovanile è tuttavia trapuntata dagli eccessi, sopra tutto da un uso smodato dell’alcool che è stato per anni il suo demone più assiduo. Vita complicata che ha ispirato la sua scrittura “di strada”, una prosa forte ed avvincente, che nelle diverse modulazioni alimenta, come già il padre John ad un livello eccelso, quel filone della letteratura americana che con Steinbeck, Faulkner, Fitzgerald, Kerouac, Miller, Bukowski e Selby Jr ha tracciato un solco profondo, facendo conoscere l’America, la società americana e le sue ossessioni meglio d’ogni altra corrente letteraria.

 

Goffredo Palmerini