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Tsa. D’Alfonso incontra Dompè: d’accordo sul rilancio. Ma i soldi?

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 L'AQUILA.  «Un confronto per affrontare i temi più complessi legati al sistema teatrale abruzzese in un'ottica di rilancio e sviluppo. Ampliare l'offerta artistica, puntando su qualità della produzione ed efficienza gestionale, è la via per risanare e rilanciare istituzioni culturali di vertice come il Teatro stabile abruzzese».

 Con questo spirito il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha accolto oggi in Regione, all'Aquila, Nathalie Dompè, 28 anni, neo Presidente del Teatro stabile abruzzese formulandole i migliori auguri di buon lavoro.

«Occorre saper rilanciare - ha commentato il Presidente - innovando profondamente per posizionare il TSA tra le migliori realtà nazionali, consapevoli che la nostra tradizione artistica, letteraria, musicale e teatrale è particolarmente ricca. Il teatro deve tornare ad essere motore di sviluppo culturale ma anche economico dell'Abruzzo. Per questo abbiamo scelto una persona giovane e determinata. Le premesse perché l'eccellenza del sistema teatrale abruzzese possa emergere ci sono tutte. Ora è necessario guardare avanti».

 All'incontro hanno partecipato anche il vice Presidente Giovanni Lolli, i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Maurizio Di Nicola.

«C'è molto da fare - ha sottolineato la Dompè - sono qui per rimboccarmi le maniche. Datemi tempo, saranno i fatti a parlare e non le opinioni personali iniziali. Il teatro è sempre stata la mia grande passione. Sono felice di dedicarmi a questa nuova avventura».

E se tutti sono d’accordo su un «rilancio» non è ben chiaro con quali e quanti soldi bisognerà raggiungere l’obiettivo. La carenza di finanziamenti pubblici è ormai risaputa per cui è anche lecito aspettarsi poco. In che modo e con qual risultati allora la giovane Dompè riuscirà nel suo intento?