SERIE B

A Casoli apre l’Ospedale di comunità

Nosocomio di serie B per i malati nel “limbo” assistenziale

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CHIETI. Apre oggi l’Ospedale di Comunità, la struttura destinata a pazienti che non necessitano del ricovero ospedaliero per acuti ma al tempo stesso non possono risolvere la propria patologia in ambito domiciliare.

Questa mattina si è svolta l’inaugurazione nel corso di un’affollatissima cerimonia, a cui hanno preso parte sindaci, medici di medicina generale, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, il sindaco di Casoli, Sergio De Luca, il Direttore generale facente funzioni della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, e il Direttore dell’Area distrettuale Sangro-Aventino, Fioravante Di Giovanni. Erano presenti anche il vice presidente del Consiglio regionale, Lucrezio Paolini, e il presidente della Commissione Salute, Mario Olivieri.

L’ospedale di Comunità è rivolto a persone affette da patologie cronico-degenerative che a casa propria non troverebbero adeguata assistenza per mancanza di una struttura familiare in grado di farsi carico della continuità delle cure.

La finalità di questo nuovo percorso di cura è gestire, per un periodo di tempo limitato, pazienti in fase di instabilità o riacutizzazione di malattie croniche, o che hanno necessità di sottoporsi a terapie programmate in un ambiente protetto o, ancora, a programmi di riabilitazione una volta superata la fase acuta.

Infine, l’ospedale di comunità può intervenire, in situazioni di malattia prolungata, anche per dare sollievo temporaneo alla famiglia attraverso un ricovero di breve durata che “spezzi” l’impegno del carico assistenziale.

La durata della degenza è generalmente contenuta in 10/12 giorni, di norma non supera i 20 giorni.

Grande la soddisfazione espressa dal sindaco: «Per la salute dei cittadini delle aree interne è sicuramente un gran giorno – ha detto il sindaco De Luca –. Questa struttura torna a nuova vita e inaugura un  modello assistenziale che potrà essere replicato anche in altre realtà».

Dieci i posti letto attivati nella struttura ubicata nell’ex ospedale “Consalvi”, destinato ad accogliere gli utenti del territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti, con priorità per i residenti nell’Area Territoriale Aventino (Comuni di Casoli, Sant’Eusanio del Sangro, Palombaro, Altino, Lama dei Peligni, Fara San Martino, Civitella Messer Raimondo, Palena, Taranta Peligna, Lettopalena, Torricella Peligna, Gessopalena, Roccascalegna, Montenerodomo, Colledimacine).

«Con l’aiuto di tutti, abbiamo tradotto un impegno in un fatto concreto – ha tenuto a mettere in evidenza l’assessore Paolucci – consapevoli della necessità di dare risposte urgenti a un territorio carente di servizi determinanti nell’economia della salute di queste popolazioni. E’ un esempio di redistribuzione di umanità e servizi alle persone messo in campo per compiere scelte precise, e a tratti anche coraggiose. Ma è questa la sanità che vogliamo consegnare ai cittadini, senza tagli, ma riqualificando un’offerta che metta davvero al centro i bisogni della persona, a cui vanno date risposte efficienti nel modo giusto e nei luoghi giusti. Un risultato a cui possiamo puntare solo attraverso una necessaria riconversione della spesa, e che sta portando alla realizzazione di una rete integrata dove gli ospedali di primo livello accentrino la casistica acuta e le altre strutture diano la degenza in modo appropriato».

Trattandosi di un servizio compreso nell’offerta sanitaria di tipo territoriale, la proposta di ricovero in ospedale di comunità può essere inoltrata al Punto unico di accesso dal medico di assistenza primaria per i pazienti provenienti dal domicilio, o dal reparto se si tratta di pazienti ricoverati, ma anche dall’Osservazione breve del Pronto Soccorso in caso di patologia che non necessita di un ricovero per acuti, ma ha necessità di essere seguito in ambiente protetto.

La richiesta è quindi valutata dall’Unità di valutazione multidimensionale, che stila un programma assistenziale personalizzato per ciascun utente, con la contestuale definizione di modalità e tempi del ricovero, obiettivi e verifiche.

L’assistenza è assicurata nelle 24 ore da un infermiere, un operatore socio sanitario e un ausiliario. La parte sanitaria, invece, è affidata ai medici di medicina generale, della continuità assistenziale, del Punto di primo intervento e degli specialisti del Presidio.

L’ospedale di comunità è collocato nell’ala Ovest del secondo piano del Presidio di Casoli, nei locali in precedenza destinati alla degenza di riabilitazione, mentre la palestra di fisioterapia è al piano interrato; gli ambulatori a disposizione dei medici di assistenza primaria, invece, saranno compresi nella “piastra ambulatoriale” del piano terra destinata a raggruppare gli studi specialistici (medicina interna, cardiologia, ortopedia, oculistica, ginecologia e altre discipline), la radiologia, il punto prelievi, la continuità assistenziale e il Punto di primo intervento. Le stanze di degenza sono a uno, due e fino a un massimo di quattro letti, mentre altri spazi sono a disposizione delle attività infermieristiche e per i momenti di socialità.