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Elettrodotto Terna, tafferugli e malori durante il presidio

'Tra manifestanti e funzionari Terna. Spintoni e malori'

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LANCIANO. Tafferugli, spintoni e malori, nel pomeriggio di ieri, a Lanciano, in contrada Sant'Onofrio, a margine di un presidio organizzato dagli ambientalisti contro la realizzazione dell'elettrodotto Villanova-Gissi, nel giorno di una nuova immissione in possesso di un terreno da parte di Terna, come raccontano gli stessi manifestanti.

La tensione sale e i proprietari terrieri non demordono. Da mesi ormai Terna sta procedendo all’occupazione dei terreni ma i cittadini non si sono ancora arresi e la battaglia per difendere il proprio territorio è praticamente quotidiana.

«Abbiamo fatto un cordone umano pacifico a protezione del terreno - riferiscono le associazioni interpellate in merito al presidio - quando i funzionari di Terna si sono tuffati addosso a noi e ai proprietari».

«Noi abbiamo tenuto botta - raccontano ancora al coordinamento comitati 'No elettrodotto' - e si è arrivati allo scontro fisico. Diverse persone sono cadute a terra, altre hanno avvertito malori. È come se ci avessero voluto sfidare. Potevano mettere a verbale che i proprietari si opponevano, così come accaduto altre volte nelle decine di presidi analoghi che abbiamo organizzato».

I manifestanti, riferiscono le associazioni, erano alcune centinaia, mentre i funzionari di terna una quindicina. Presenti nell'area anche diversi amministratori locali.

Sconcerto tra la popolazione come quello di una donna che contesta Terna con un messaggio lasciato su Facebook: «vedere le immagini ed i video di mia madre a terra. Caricata e spintonata da vostri funzionari. Cosa avreste fatto se fosse stata vostra madre? Quale sentimento albergherebbe nei vostri cuori, sempre che di cuore si possa parlare? La rabbia tanta rabbia è il sentimento che si prova. Il dolore dell'anima, straziante, devastante, nel vedere un pezzo del mio cuore, la donna che mi ha donato la vita e tutto l'amore del mondo, allungata per terra. Mio fratello che la abbraccia teneramente cercando di calmarla, mio padre con il viso segnato dalla preoccupazione».

«A differenza di quanto accaduto fino ad ora», commenta invece il comitato No Elettrodotto, «i delegati di Terna hanno palesemente deciso ed espresso la volontà di innalzare il livello di conflitto poiché si sono letteralmente lanciati in corsa verso la proprietaria determinandone la caduta, e si sono palesemente buttati a terra senza essere toccati. Di fronte a questa azione tutti i partecipanti, si sono stretti intorno a loro affinché non continuassero con la loro prepotenza.  Tutto ciò è vergognoso, è vergognoso che per far valere i propri diritti debbano organizzarsi delle vere e proprie manifestazioni, che si debba gridare, e tollerare le provocazioni dei funzionari di Terna. Basterebbe che questi funzionari delegati scrivessero i verbali indicando e rispettando la volontà dei proprietari che si oppongono e con loro di tutti i cittadini che non vogliono vedere i propri territori e il proprio futuro devastato da progetti utili solo ai profitti di pochi: gli azionari della società Terna».

Il comitato chiede alle istituzioni di intervenire  tempestivamente affinché non venga innalzato il livello di conflitto, «e affinché i delegati di Terna rispettino la volontà della comunità».