VERDE E ROSSO

I Tollesi si svegliano all'alba per sfalciare l'erba (non tagliata dalla Provincia)

E poi colazione e pranzo ‘contadino’ tra una potatura e l’altra

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 TOLLO. Il taglio delle Province non si è visto ed, infatti, sono ancora lì. Anche l'erba è ancora lì e nel frattempo cresce e crea problemi. Nessuno la taglia, anzi la Provincia di Chieti competente da sempre in materia sulle strade provinciali non ha i soldi per farlo ed infatti non lo fa. Così nei giorni scorsi la Provincia ha annunciato che non potrà provvedere allo sfalcio dell’erba. Un problema che si ripete ciclicamente e che non vede soluzioni all’orizzonte vista la pessima condizione nella quale si ritrovano le Province, sempre più povere e costrette a far quadrare il cerchio con pochissimi fondi.

Così tra le voci da tagliare questa volta ci è finito anche il taglio dell’erba.  A pagarne le conseguenze i cittadini che attraverseranno le strade provinciali e si troveranno di fronte alla natura ‘selvaggia’ che in alcuni punti può diventare anche pericolosa, impedendo la visuale.

Il sindaco di Tollo, Angelo Radica, ha chiamato a raccolta i cittadini che con entusiasmo e forza di volontà hanno rimediato al problema. «Non annoverandomi nella categoria degli ignavi e non sopportando la vista delle nostre strade provinciali invase dalle erbacce divenute tutte pericolose per la viabilità», spiega il sindaco Radica,  «ho assoldato 2 imprese e una trentina di concittadini volontari per sfalciare l'erba dalle strade provinciali che attraversano Tollo».

La pulizia è stata effettuata con 2 mezzi meccanici, con decespugliatori e altri mezzi manuali. «Il contributo di ognuno di voi è utile e prezioso anche per garantire la sicurezza e regolare la viabilità», ha scritto Radica in una lettera-invito spedita ai suoi concittadini. A colazione e a pranzo tutti i volontari hanno degustato  prodotti della tradizione contadina come pane e frittata con zucchine, cipolle e peperoni, pasta e fagioli, salsicce ed ottimo cerasuolo fresco.

L’annuncio della Provincia la scorsa settimana aveva irritato non poco il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, che sostiene che i Comuni non possano essere lasciati soli.

Marinucci ha chiesto un incontro con il presidente Pupillo per trovare una soluzione tra le quali l'integrazione dei mezzi, risorse e uomini di cui la Provincia, anche se 'solo parzialmente', comunque dichiara di poter disporre.

L’estate scorsa, invece, sempre a causa della mancanza di fondi il segretario generale della Provincia di Chieti, Angelo Radoccia,  aveva invitato i dipendenti ad armarsi di mezzi e pazienza per tagliare l’erba. Non tutti la presero benissimo.