IMPROVVISAZIONI

Concerto Cristicchi nel cantiere ex Cofa: «problemi di sicurezza, chi ha dato l’ok?»

I quesiti del consigliere regionale Lorenzo Sospiri

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PESCARA. Un concerto notturno organizzato all’interno di un cantiere a due passi da una montagna di macerie, (contenenti anche amianto?), non ancora rimosse.
Era possibile autorizzare lo svolgimento del concerto di Cristicchi in programma questa sera e, prim’ancora, di gruppi locali all’interno dell’ex Cofa?
È questo il nuovo interrogativo che arriva dal capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, dopo aver verificato le condizioni in cui versa oggi l’ex mercato ortofrutticolo, dopo la demolizione ‘scenografica’ dei vecchi capannoni circa dieci giorni fa. S’infittisce dunque la rete dei misteri attorno all’evento di questa sera, un evento voluto dal presidente D’Alfonso: «il governatore», contesta Sospiri, «ha organizzato la tradizionale sagra, con tanto di nocellari, porchetta e giostrine».
E resta ancora in piedi anche l’interrogativo principe esposto già qualche giorno fa: chi ha pagato, come, e con quali fondi, il concerto di Cristicchi?

Di certo il concerto è un evento a sé, ben distinto dall’iniziativa mattutina di Energiochi, conclusasi già alle 13 al PalaElettra e pagata con fondi comunitari.
Resta dunque da chiarire la seconda manifestazione, che nulla ha a che vedere con la promozione dell’energia sostenibile tra gli studenti, tutti tornati regolarmente a casa, e che mira, come da volantino distribuito dal Governatore D’Alfonso, a promuovere la riscoperta dell’ex Cofa.
«E sarà la Corte dei Conti a fare luce sull’argomento», assicura Sospiri.

UN CONCERTO NEL CANTIERE
Ma ora sorge un altro problema: da un sopralluogo effettuato nelle ultime ore da Sospiri è emerso che l’ex Cofa è a tutt’oggi un cantiere.
«L’area di ingresso, dopo l’abbattimento dei capannoni», racconta il consigliere regionale dopo l’ispezione, «è stata asfaltata a fasce, ma basta guardare poco più a est e a sud e sono evidenti, ruspe, attrezzi da cantiere e soprattutto macerie, una montagna di macerie e calcinacci, prodotti dalla demolizione della parte in muratura dei capannoni, calcinacci tra i quali non possiamo escludere ci sia anche amianto, che ricopriva i vecchi manufatti».
E quei calcinacci e le macerie sono ancora nel sito perché l’intervento di bonifica dell’ex Cofa non è ancora concluso.
Non solo: «a separare l’area che stasera dovrebbe ospitare il pubblico e le macerie c’è solo una leggera fila di transenne, perfettamente penetrabili», denuncia ancora Sospiri.
«A questo punto mi chiedo: com’è possibile che la Commissione pubblico spettacolo abbia autorizzato l’evento, sempre se c’è un’autorizzazione? Chi ha permesso che si svolgesse un concerto, che, si presume, richiamerà molta gente, all’interno di un cantiere? Ritengo grave e inaccettabile una simile iniziativa, grave per un presidente di Regione, grave per chi, eventualmente, lo ha consentito, e anche su questo chiederemo chiarimenti».