KATERPILLAR

Ex Cofa iniziata la demolizione: via al recupero tra polemiche e incertezze

D’Alfonso, «interpelleremo Stefano Boeri o forse anche Renzo Piano»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3936


PESCARA. Va bene la propaganda e “l’opportunità” di belle immagini per immortalare l’evento storico ma non pensare alla sicurezza è da principianti.
L’evento di inizio demolizione del mostro Ex Cofa sarà ricordato per le polemiche inefficaci del centrodestra e per i pericoli fatti correre a chi ha avuto la possibilità di avvicinarsi, forse troppo, alle ruspe che con violenza hanno abbattuto le principali strutture del complesso.
E per far godere lo spettacolo a tutti, il ponte del mare è stato lasciato aperto al transito e subito si è affollato di persone pronte a fotografare e girare video fino a quando, oltre la polvere (si spera del tutto priva di residui di amianto) sono volati detriti e schegge che hanno raggiunto proprio il ponte. Un pezzo di tubo di plastica è finito nei pressi, forse ha colpito provocando solo spavento, una donna ma è chiaro che poteva andare peggio se, invece che di plastica, il tubo fosse stato di ferro.
Le forze dell’ordine accorse in massa a presidiare la zona si sono preoccupate solo dopo dell’aspetto sicurezza e così i vigili urbani hanno alla buona chiuso il transito ai pedoni che così non sono potuti più salire sul ponte.
E’ questo un pò l’episodio che potrebbe riassumere la vicenda e si spera sia l’unico esempio di approssimazione anche perché si è capito subito che il pieno recupero dell’aera ex Cofa è di prioritaria importanza per il presidente D’Alfonso che proprio lì ha tenuto la sua prima uscita, appena eletto a maggio 2014, anche se altre critiche sono state mosse dall’opposizione che chiede maggiore chiarezza e trasparenza sulla procedura intrapresa e sul futuro speculativo dell’area.

RUSPE AL ALAVORO DI BUON MATTINO
Hanno preso il via di buon'ora questa mattina, dopo un intervento di bonifica e di sgombero dei senza tetto, le operazioni di demolizione dell'ex mercato ortofrutticolo di Pescara, sul lungomare sud della citta', promosse dalla Regione Abruzzo.
La firma del verbale di consegna dei lavori alla società C.E.S.A. di Roma, vincitrice della gara di appalto per la demolizione dell'ex Cofa di Pescara ha preceduto, questa mattina, l'apertura ufficiale del cantiere.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente D'Alfonso e il sindaco Marco Alessandrini i quali hanno seguito da vicino il lavoro delle ruspe, applaudendo a mano a mano che cadevano giu' le macerie dei padiglioni abbandonati ormai da anni e trasformati in rifugio di disperati.
Stamani all'alba c'erano dieci persone, che sono state allontanate prima dell'inizio della demolizione, e due di loro troveranno ricovero alla Caritas, fanno sapere dal Comune.
D'Alfonso si e' detto «soddisfatto» perche', ha commentato, «demolire vuol dire ricostruire» e si «ricostruisce il diritto alla veduta. Ora, ha aggiunto, deve partire un combattimento di idee di professionisti, imprenditori sani, bambini, ordini professionali e anche qualche competenza nazionale e internazionale. Con la demo- ricostruzione il ponte del mare diventa il principe di quest'area e conduce ulteriori azioni di riqualificazione. Non e' possibile fare errori per un'area di questa magia».
Per quanto riguarda il futuro della zona, «vedrei qui», ha detto D'Alfonso, «anche qualche suggerimento dato in passato dal presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi, cioe' musei connessi alla economia del mare, o quelli dell'ex assessore comunale Tommaso Di Biase, per una universita' del mare, o dell'ex presidente della Camera di Commercio Gilberto Ferri, che ci immagino' uno spazio di accoglienza turistico alberghiera».
Per qualche giorno, un anno fa, era spuntata anche l’ipotesi di un interessamento di Oscar Farinetti, papà di Eataly.
Il presidente della Regione ha espresso la sua preoccupazione per «i bambini che dormivano qui, che rischiavano la vita», considerato che si tratta di strutture il cui materiale era ormai «pericolante».

Ha anche messo in evidenza che «si e' stati capaci, come Regione, di fare finta di nulla in passato» ma per quanto lo riguarda «ho contratto un impegno con la citta', sul fatto che avrei rimosso questo detrattore ambientale» e oggi si arriva a concretezza.
«Ora parte un sano dibattito» per l'avvenire della zona e quanto al coinvolgimento del privato negli interventi futuri D'Alfonso ha chiarito: «Non ho in odio il privato, ma qui deve essere un monumento dell'iniziativa pubblica».
«Adesso, - ha aggiunto - si è, finalmente, nelle condizioni di stimolare un combattimento di idee da parte di professionisti, imprenditori, ordini professionali, persino bambini, ed anche da parte di qualche competenza nazionale ed internazionale».
D'Alfonso, a tal proposito, si è lasciato sfuggire un nome: quello, come detto, del grande architetto urbanista Stefano Boeri ma non esclude di voler interpellare anche Renzo Piano.
Il presidente D'Alfonso “tifa” perchè, in questa fase, si scateni un'autentica bagarre di idee progettuali sulla destinazione futura di questo «bene lingotto» della città. I lavori dovrebbero durare 45 giorni, tuttavia, se i lavori di demolizione dovessero essere ultimati in anticipo, verrà riconosciuta una premialità all'impresa esecutrice.

I DUBBI DEL CENTRODESTRA
All'avvio dei lavori di demolizione dell'ex Cofa hanno partecipato, questa mattina, anche i consiglieri comunali di centrodestra che gia' nei giorni scorsi avevano polemizzato sulla procedura seguita, diffidando il dirigente del Comune.
«Riteniamo che l'eliminazione di questa struttura sia un fatto positivo ma anche che le procedure seguite siano assolutamente viziate e non capiamo le ragioni per cui ci sia stata questa forzatura amministrativa, tipica delle amministrazioni guidate dal Partito democratico, sia a livello regionale che cittadino», ha detto il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli parlando anche a nome di Pescara Futura e Nuovo Centrodestra.
«Abbiamo diffidato il dirigente competente rispetto all'atto di assenso della demolizione, che riteniamo non si possa fare seguendo questa procedura, ma non abbiamo avuto alcun riscontro da parte del dirigente - ha spiegato Antonelli -. Credo che ci saranno delle attivita' conseguenti da parte nostra e chiediamo che ci si impegni a discutere del futuro di queste aree perche' l'eliminazione dell'ex Cofa e' positiva ma non vorremmo che dietro si nascondessero delle manovre speculative che non rappresentino l'esclusivo interesse pubblico».
Tra l'altro Antonelli ha evidenziato che le spese di demolizione, con l'accordo di programma di due anni fa, sarebbero state «a costo zero per le casse pubbliche e avrebbe pagato la Camera di commercio, mentre ora pagano i cittadini e ci si chiede che fine faranno i 12 milioni e mezzo di euro che la Regione avrebbe dovuto incassare dalla alienazione. D'Alfonso e Alessandrini dovranno rispondere. Noi non protestiamo, ha messo in chiaro, ma sollecitiamo chi governa ad essere chiaro e trasparente».