LA PROTESTA

Acqua pubblica: Forum H2o Abruzzo manifesta a Bruxelles con comitati

Ieri delegazione ha incontrato presidente Commissione Ambiente

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PESCARA. Il Forum H2o Abruzzo manifesta a Bruxelles per l'acqua pubblica.
Ieri, sit-in davanti al Parlamento Europeo e alla Commissione europea con comitati e grandi sindacati da Portogallo, Spagna, Italia, Belgio, Irlanda, Germania e Grecia; oggi un'assemblea con gli altri movimenti europei per rafforzare l'European Water Movement.
«Il movimento abruzzese per la gestione pubblica, partecipata e trasparente dell'acqua - si legge in una nota - sta partecipando attivamente alla costruzione di questa rete che lo scorso anno ha consegnato ben 2 milioni di firme alla Commissione contro la privatizzazione dell'acqua».
Ieri pomeriggio una delegazione, con due rappresentanti abruzzesi, ha incontrato il presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo Giovanni La Via per chiedere che il Parlamento voti una risoluzione sul diritto all'acqua per impegnare la Commissione su questo tema.

Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme: Le riserve d'acqua nel mondo si stanno riducendo velocemente: il 20% delle falde è infatti sovrasfruttato e, se si procede di questo passo, tra 15 anni la Terra si troverà ad affrontare un calo del 40% della disponibilità d'acqua dolce.
Per evitare il collasso urgono interventi sostanziali nella gestione di questa risorsa, anche in vista della crescita della popolazione globale da dissetare e sfamare.
Se la situazione mondiale è allarmante, quella italiana non è rosea. Il prelievo nazionale di acqua potabile, dice l'Istat, arriva a 9,5 miliardi di metri cubi, di cui l'84,8% da acque sotterranee. L'acqua che esce dai rubinetti è tendenzialmente di buona qualità, rileva l'Enea, ma «restano da sciogliere nodi come il gran numero di gestori, l'elevata dispersione della risorsa nelle reti di distribuzione e le alte concentrazioni di elementi potenzialmente nocivi come arsenico e fluoro in alcune aree del Paese».
E la vera emergenza, secondo Federutility, è proprio la depurazione mentre Legambiente parla proprio di «acqua ammalata»: da Bussi a Priolo, da Cremona a Sarno, sono tanti i casi di inquinamento delle falde. Le Alpi, ricorda il Wwf, sono la più grande riserva d'acqua dolce d'Europa, ma «il 90% dei fiumi alpini ha perso il proprio stato naturale».