EMERGENZA INFINITA

Maltempo, ancora carenza idrica nel Teramano e Pescarese, frane e crolli

A Cellino Attanasio centinaia di famiglie senz'acqua

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ABRUZZO. Frane e carenza idrica mettono in ginocchio diversi comuni del Teramano e Pescarese.
Nonostante la cessata emergenza alluvionale, i territori provinciali continuano a manifestare la loro vulnerabilità. Frane e smottamenti si segnalano ovunque mentre l'acqua arriva poca o niente in diversi centri cittadini tanto che la Ruzzo reti Spa (l'azienda acquedottistica teramana) sta intervenendo con le autobotti.
A causa della rottura della condotta principale Tronco Giulianova, in Piane Pozzo di Fiumicino a Teramo l'erogazione e' compromessa a Teramo (limitatamente alle frazioni di Piano D'Accio, Scopara, Villa Falchini, Tofo San Eleuterio, Villa Turri, Villa Ferretti, Chiareto, Sant'Atto, Nepezzano e Saccoccia); a Bellante, Sant'Omero e a Colle Imperatore di Mosciano Sant’ Angelo.
A Castelli, causa rottura distributrice in uscita dal serbatoio, il servizio idrico è interrotto.
Acqua potabile in autobotti, invece, a Cellino Attanasio, Faiete, Monteverde Basso, San Cipriano di Castellalto, Piane di Collevecchio a Montorio al Vomano, Via Montello a Giulianova. A Valviano di Cellino Attanasio un vasto movimento franoso ha fatto crollare l'unica strada comunale che collega la zona. Tre famiglie sono isolate compresi i titolari della fattoria Gioia che ieri hanno lanciato un sos tramite YouTube.

Tutta la collina sta franando a valle e non si puo' ripristinare la strada se prima non si verifica come e con quali risorse, consistenti, risanare il versante. Nelle prossime ore arriveranno sul posto tecnici della Protezione Civile regionale per un sopralluogo.
Non va meglio nel pescarese: l’Aca annuncia l’inizio dei lavori sull’adduttrice Tavo Nord in contrada Colli di Farindola: sono iniziati i lavori di ripristino della conduttura, a causa di una nuova rottura dovuto al continuo movimento franoso dell’ area interessata. I lavori termineranno in serata e successivamente inizieranno le manovre per il ripristino dell’erogazione idrica che terminerà, salvo imprevisti, in nottata. I Comuni interessati sono: Atri, Città Sant’Angelo (Capoluogo), Elice, Castilenti, Montefino, Castiglione M.R., Farindola, Penne (C.da Villa Degna, Collemaggio, Colle Trotta e Mallo), Arsita (Contrade), Bisenti.

BUGNARA CASA CROLLATA
Un crollo si è registrato, invece, a Bugnara: da tempo inagibile è caduta una casa nel centro storico, tra Vico Frattaroli e Vico della Corte, evacuate due famiglie che abitano in un edificio attiguo. La zona è stata transennata dai Vigili del Fuoco che in una relazione al Comune accertano l'inagibilità delle altre due abitazioni.
Le famiglie evacuate saranno ospitate nel MAP a disposizione del Comune di Bugnara
«Siamo stati fortunati, il crollo non ha coinvolto persone - commenta il vice sindaco Domenico Taglieri - Le due famiglie alloggiano per ora in un albergo. Stiamo risistemando due Map che nei prossimi giorni potranno ospitarle».
Si tratta di due coppie di pensionati che abitavano nelle case rimaste lesionate a seguito del crollo.
Lo stabile crollato, di proprietà privata, era stato già danneggiato dal sisma del 2009 e reso inagibile ed inavvicinabile con la chiusura totale del vicolo di accesso. Immediatamente, sono stati attivati tutti i canali di emergenza: Vigili del Fuoco, protezione civile e Prefettura.
Lo smottamento, causato dal maltempo e dalle infiltrazioni, dovute alle piogge degli ultimi giorni, ha causato danni alla rete elettrica creando disagi alla popolazione. Non si registrano fortunatamente nessun danno a persone.

CROLLI A VASTO
A Vasto, invece, una macchina completamente distrutta e altre due danneggiate a causa del crollo del muro di un vecchio fabbricato in via Santa Lucia, avvenuto dopo le 13, a poche centinata di metri dall'ospedale San Pio da Pietrelcina, dalla Compagnia della Guardia di Finanza e dell' Agenzia delle Entrate. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Vasto, la polizia municipale e la polizia. La strada è stata chiusa al traffico, con deviazione su fosso Anghella. Solo per caso non ci sono state conseguenze alle persone. Il palazzo antico è adiacente a un condominio sul costone orientale della Città.

CASTELLALTO LA STRADA RIPARATA E’ FRANATA DI NUOVO
A Castellalto i residenti chiedono aiuto dopo che la strada comunale di Colle di Giorgio è stata devastata dalle frane e invasa da acqua e fango: gli ultimi eventi atmosferici, infatti, hanno inferto il colpo di grazia alla viabilità che da troppi anni versa in uno stato di criticità perenne, «nella quasi totale indifferenza».
«Mesi fa, a seguito di nostre continue sollecitazioni, l’amministrazione comunale aveva stanziato circa 14.000 euro per effettuare dei lavori, che a detta del sindaco, avrebbero risolto le criticità maggiori mediante azioni dirette e concrete», ricordano i residenti. «Tutto ciò è stato accolto con favore ed entusiasmo da noi residenti, che da decenni viviamo tra continui disagi e
pericoli, con la paura di restare bloccati ogni volta che piove, impossibilitati nelle azioni più semplici, come recarci a lavoro o raggiungere l’ospedale civile per un’urgenza o una visita prenotata da molto tempo».
I lavori tanto attesi sono terminati circa un mese fa e da subito i residenti hanno capito che non era stato eseguito un intervento durevole. Tant’è che dopo qualche giorno (prima delle ultime abbondanti precipitazioni), il terrapieno ha manifestato i primi segnali di cedimento per
poi iniziare a franare danneggiando pericolosamente la strada. Si chiede adesso un nuovo intervento ma che sia almeno definitivo.

MA IL SINDACO RASSICURA
«Voglio far presente», spiega il sindaco, Vincenzo Di Marco «che i lavori sulla strada non sono ancora conclusi. La ditta incaricata dell’intervento è già entrata in azione ieri, rimuovendo tutta la terra accumulata sulla strada. L’ondata straordinaria di maltempo che ha investito la nostra Provincia lo scorso 5 e 6 marzo ha danneggiato tutte le strade del nostro territorio. Nel solo comune di Castellalto in due giorni sono stati fatti danni che ammontano a circa due milioni di euro su tutto il patrimonio pubblico. Quindi si tratta di una situazione di eccezionalità che nostro malgrado ha interessato la Provincia nella sua interezza e più da vicino il territorio comunale. A questo si aggiunge anche la particolare conformazione dell’area in cui si trova la strada comunale in questione, che è situata sotto una collina dalla quale scende un quantitativo di acque meteoriche non indifferente ad ogni lieve precipitazione».
«L’evento di portata eccezionale verificatosi nei giorni passati ha vanificato solo una minima parte dell’intervento - già recuperato - che si sta portando a compimento sulla strada comunale di Colle di Giorgio, che è a tutti gli effetti un cantiere ancora aperto. Se non avessimo fatto quei lavori di regimentazione nel mese passato, oggi la strada non ci sarebbe più stata perché la collina sarebbe franata completamente».
«A giorni verrà sistemata in maniera definitiva, portando a termine gli interventi che erano già stati preventivati con lo stanziamento di circa 15 mila euro. Le risorse messe a disposizione per la sistemazione della strada di campagna, che rappresenta una priorità per le famiglie che risiedono nella zona, sono state trovate non senza difficoltà dall’amministrazione comunale, dato il periodo tutt’altro che roseo. Chiedo ancora un po’ di pazienza ai cittadini, rassicurandoli non solo sulla bontà degli interventi in corso».