L'ABRUZZO CHE CROLLA

Abruzzo emergenza infinita: frana collina a Campli, evacuate 29 persone

Nel Teramano in 100 mila senz’acqua, Brucchi chiude le scuole

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ABRUZZO. Non c’è pace per l’Abruzzo martoriato dal maltempo che non riesce a risollevarsi.
A San Pietro di Isola del Gran Sasso i cittadini sono 'prigionieri' nelle case per la abbondante neve e per giunta sono senza luce da sei giorni; molte strade provinciali del Teramano non esistono piu' e intere comunita' sono praticamente isolate da frane a monte e a valle.
La stima dei danni per la viabilità provinciale, in continuo aggiornamento, è salita a circa 50 milioni. La Provincia di Teramo ho chiesto al governatore Luciano D'Alfonso di convocare a Teramo la riunione con Enel, Terna e gestori del gas.
Come se non bastasse ieri pomeriggio è scattato un vero e proprio allarme rosso a Campli: un vasto movimento franoso accentuatosi nelle ultime ore, su un fronte collinare molto ampio nel territorio comunale, ha infatti indotto il sindaco Pietro Quaresimale, in sintonia con i vigili del fuoco di Teramo, di ordinare lo sgombero di alcune abitazioni nelle frazioni di Pastinella, Maloni e Case sparse di Pagannoni, con l'evacuazione di 29 persone.
Il trasferimento dei residenti, tra le quali due non in grado di deambulare, verso luoghi sicuri e in strutture a spese del comune, è stato gestito nel pomeriggio di ieri dal personale della Croce Rossa di Teramo sotto la organizzazione del Centro coordinamento soccorsi della prefettura teramana.
Il fronte franoso sta facendo muovere un ampio tratto di collina a ridosso delle abitazioni: un capannone agricolo è crollato, mentre un'altra abitazione è stata seriamente danneggiata.
I residenti avevano consegnato proprio ieri mattina una petizione a sindaco e prefetto in cui chiedevano una più accurata manutenzione della strada e dei canali di scolo, in presenza di frequenti smottamenti del terreno.
«Ai problemi dell’energia elettrica e di Enel che non riesce a garantirci il ripristino per il 100% del territorio, nonostante i nostri solleciti e le ripetute segnalazioni», spiega il sindaco Quaresimale, «si sommano adesso anche altre emergenze. È venuta a mancare parzialmente l'acqua e, a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi, una frana di grandi dimensioni ha colpito il nostro territorio, in località Pastinella. Dovranno essere evacuati circa 29 concittadini e la frana continua ad avanzare. Gli operai sono al lavoro per rendere possibile lo sgombero e stiamo già individuando le prime possibili sistemazioni alternative».
Negli ultimi 5 giorni in tutto Abruzzo si sono contate 48 frane e il maltempo ha creato danni per diverse decine di milioni di euro.

ANCORA 5.500 UTENZE SENZA CORRENTE
Sul fronte energia elettrica, invece sono ancora 5.500 le utenze disattivate in tutta la regione. Enel spiega che procederà «al rifacimento delle linee con operazioni complesse e articolate, lavorando nel frattempo per restituire elettricità ad ogni cliente, anche con gruppi elettrogeni e soluzioni transitorie». Ai clienti alimentati da gruppi elettrogeni l'invito è a limitare i consumi all'essenziale per evitare danni agli stessi, che potrebbero causare nuove interruzioni. Anche la Prefettura invita «la popolazione provvisoriamente servita da gruppi elettrogeni a limitare quanto più possibile il consumo di energia elettrica per scongiurare possibili, ulteriori interruzioni del servizio».

ACQUA, BLOCCO PER 100 MILA
Per quanto riguarda l’erogazione dell’acqua, invece, l'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) rende noto che si è conclusa parte degli interventi tecnici in corso per far fronte all'emergenza idrica nel Pescarese. Tra gli interventi portati a termine c'è quello sull'adduttrice del serbatoio Colle di Sale di Città Sant'Angelo.
Ripristinata l'erogazione idrica, il sindaco, Gabriele Florindi, ha disposto la ripresa delle attività didattiche nelle scuole del centro storico. Gli altri interventi conclusi sono quelli sull'adduttrice Tavo diramazioni Civitella Casanova (Pescara) e Castiglione Messer Raimondo (Teramo) e sull'adduttrice Nora. Restano in corso gli interventi sull'adduttrice Tavo, diramazione Montefino, e sull'adduttrice Sorgente Fonte Madonna.
I problemi più gravi restano per la Ruzza reti e sono ancora centomila le utenze del teramano senza acqua potabile: sembrava risolta l'emergenza acqua per Teramo e altri centri vicini come Montorio e Campli, dopo la riparazione dell'adduttrice principale del Gran Sasso provocata da una frana a Pastino di Tossicia, ma una seconda rottura, sempre sullo stesso fronte franoso, ha impedito la remissione dell'acqua nella rete. Secondo le previsioni dunque, la città resterà a secco anche oggi, per permettere ai tecnici del Ruzzo reti di riparare il secondo guasto e di attendere il tempo tecnico per il ripristino del flusso, con il riempimento dei serbatoi.

SCUOLE CHIUSE NEL COMUNE DI TERAMO
L'acqua manca da lunedì mattina e il problema riguarda circa alla tratta servita da questa condotta che trasporta 500 litri d'acqua al secondo a 40 atmosfere. Ieri il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, riunito con i dirigenti scolastici, ha deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per via della carenza di acqua. Altri 40mila abitanti sono coi rubinetti a secco nella Val Vibrata e parte della Val Tordino: anche in questo caso una seconda rottura sulla condotta "Pozzobon" dello steso acquedotto del Ruzzo, dopo la prima di ieri in contrada Feudo di Castellalto, ha vanificato il lavoro di riparazione eseguito dai tecnici.