LA REPLICA

Ponte nuovo, il replay della posa della prima pietra: ieri Mascia, oggi D’Alfonso

Centrodestra: «una farsa, consegneremo tapiro al sindaco»

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PESCARA. Una cerimonia o un deja vu? Il Ponte Nuovo non esiste ancora ma ha già un primato: due pose della prima pietra in 11 mesi.
Ieri (precisamente era il 4 aprile 2014) la cerimonia era ufficiata dall’allora sindaco Luigi Albore Mascia, oggi la festa era condotta dal centrosinistra, sindaco Alessandrini e presidente della giunta Regionale, Luciano D’Alfonso pronti a farsi immortalare dai flash dei fotografi «per il momento storico». Con loro tutti i consiglieri comunali, oltre alla Regione, alla ditta e alle autorità locali.

Mercoledì 11 marzo prenderanno il via i lavori da parte della ditta Di Vincenzo, aggiudicatasi l’appalto e dureranno per 420 giorni consecutivi (Mascia ne annunciò 570).
Prima della posa hanno ripercorso la storia dell’opera l’assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio, il sindaco Alessandrini e anche il presidente D’Alfonso, sindaco all’epoca della nascita del progetto.
L’iter dell’opera inizia effettivamente con la delibera del Consiglio comunale n. 117 del 2008 con cui l’amministrazione D’Alfonso approvò il progetto preliminare con la relativa copertura finanziaria per 9 milioni di euro.
L’importo dell’opera è pari oggi a 13 milioni di cui 5 a carico dell’Anas, 5 coperto da fondi ministeriali, 2 da fondi Terna e il rimanente da fondi comunali.

«Si tratta della prima pietra effettiva di un’opera strategica per la città, perché servirà a rendere migliore la mobilità fra la parte nord e sud di Pescara – così il sindaco Marco Alessandrini – Effettiva perché mercoledì 11 sarà il giorno di inizio effettivo dei lavori. Ringrazio a nome della città tutti coloro che hanno reso possibile questo inizio: a prescindere dalla propria appartenenza politica. Abbiamo invitato e voluto qui tutti proprio perché l’opera apparterrà ad ognuno di noi come cittadino, prima che come amministratore».
«Questa è un’opera che renderà più agevole il movimento e che caratterizzerà la città spronando il suo sviluppo», ha detto invece D’Alfonso ripercorrendo la nascita dell'opera e dell'iter con un dettagliato escursus, sottolineando l'importanza del Ponte nel contesto infrastrutturale della città e annunciando il miglioramento dei collegamenti anche dell’asse attrezzato verso il porto e dei poli formativi cittadini con il centro, il tutto in nome della sostenibilità.

DA MERCOLEDI OPERAI AL LAVORO
«Da mercoledì qui ci saranno operai che si sporcheranno davvero le tute per lavorare all'edificazione del Ponte Nuovo – ha sottolineato l’assessore Enzo Del Vecchio - Lo sanno anche i bambini che il progetto per essere approvato ha bisogno di copertura finanziaria e ciò avvenne con l’approvazione della delibera n. 117 in Consiglio Comunale, nel 2008».
E se già nei giorni scorsi il centrodestra aveva parlato di cerimonia farsa- bis Del Vecchio ha spiegato: «il lungo sfogo del gruppo Sospiri è inutile, anche per sollevare polemiche, perché sono tagliate fuori dalla realtà: il progetto esecutivo è stato consegnato in data 23 settembre 2014 dall’impresa che lo realizzerà».

IL TAPIRO D’ORO PER «UN FALSO D’AUTORE»
Intanto lunedì Sospiri e gli esponenti della minoranza hanno annunciato la consegna di un tapiro alla giunta Alessandrini. Del Vecchio non si scompone: «il tapiro sta bene altrove. Ciò che conta ora è realizzare il ponte per la città: questo comincerà ad accadere fra pochi giorni e noi documenteremo ogni fase come siamo abituati a fare».
«La cerimonia di oggi», insistono il capogruppo di Forza Italia (Regione Abruzzo) Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali Antonelli, D’Incecco e Rapposelli è un vero ‘falso d’autore’ visto che il cantiere è stato formalmente e concretamente aperto il 4 aprile 2014, dunque un anno fa, con l’affidamento ufficiale e materiale alla ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto. Tuttavia, comprendendo l’imbarazzo di un sindaco che, oltre a non riuscire a gestire l’ordinaria manutenzione della città, si vede sui carboni ardenti per non aver avviato alcuna nuova opera, a quasi un anno dalla sua elezione, bloccando, anzi, i cantieri avviati dalla giunta Albore Mascia».
Insieme al tapito il centrodestra consegnerà anche un elenco di opere «già realizzate, già inaugurate solo tra marzo e maggio 2014 dalla precedente amministrazione di centro-destra, come nel caso del Ponte Nuovo, ma che a questo punto il sindaco Alessandrini potrà re-inaugurare per avere un po’ di visibilità sulla città».

L’OPERA, CARATTERISTICHE TECNICHE
L’opera è stata progettata dal professor Enzo Siviero, attraverso la Progeest Srl; la struttura sarà evidentemente carrabile, verrà realizzata a monte del Ponte D’Annunzio e collegherà direttamente via Lago di Campotosto con via Gran Sasso.
L’asse avrà una lunghezza totale di 86 metri e la larghezza dell’impalcato sarà di 30 metri, diviso in due semi-impalcati di 13 metri l’uno con uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4 metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre ai lati del ponte sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla sede stradale tramite un guard rail.
La quota minima del ponte è collocata a 6,50 metri di altezza in modo da rispettare un margine di sicurezza di un metro nel caso di un’eventuale piena del fiume, come richiesto dal Genio Civile, e comunque al fine di garantire il passaggio delle imbarcazioni.
Il raccordo del ponte con la viabilità esistente, sia a nord che a sud, avverrà tramite due rotatorie, e il ponte sarà strallato, di forma bipartita alta 52 metri, alla quale saranno collegate le 10 funi di sostegno dell’impalcato, antenna che verrà collocata al centro della rotatoria nord, sulla sponda del fiume opposta all’asse attrezzato. Sempre in corrispondenza dell’antenna è previsto l’inserimento di un campo fotovoltaico, con 62 pannelli, per assicurare autonomia energetica alla struttura. La base dell’antenna, sino a un’altezza di 15 metri, è in cemento armato, il resto verrà realizzato in acciaio.