IL GARBUGLIO

Multa al questore, il ‘fuorionda’ di Alessandrini: «Maggitti ci ha messo in difficoltà»

Nuovi guai per i vigili ma il sindaco sostiene: «procedimento disciplinare non ha le gambe per camminare»

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PESCARA. «Non si fa così. Lui (il capo dei vigili Maggitti, ndr) indubbiamente ci ha messo in difficoltà… Però ripeto non li faccio io i processi».
Un fuori onda mandato ieri in onda dalle Iene ha svelato il vero pensiero del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, in merito al caso della multa al questore di Pescara, un caso che è partito da una contravvenzione annullata per trasformarsi poi in una intricata vicenda che avanza a fatica da mesi tra procedimenti disciplinari, penali, interrogazioni comunali, querele (Maggitti vs Iene), inseguimenti con telecamere al seguito e servizi della trasmissione tv di Italia 1 che non fanno di certo brillare la città, come ha ammesso anche Alessandrini: «certo non è un bel vedere l’immagine che è venuta fuori da questa esperienza».
Ieri il programma televisivo è tornato sul caso è l’inviato Matteo Viviani è riuscito a strappare al sindaco la promessa che i vigili finiti sotto procedimento disciplinare non saranno licenziati: «nessuno vuole mandarli a casa a fare la calza anche perché c’è bisogno della tutela del territorio».

Ma le Iene hanno mandato in onda anche un fuori onda del sindaco che ha svelato che il comandante avrebbe messo in difficoltà l’amministrazione e che tutto questo caso sia ormai vicino alla «follia».
«Se penso che tutto questo casino è nato per 82 euro… ad un’analisi costi benefici penso che sia una follia».

4 VIGILI SULLA GRATICOLA
A dicembre scorso l’ufficio per i procedimento disciplinari del Comune di Pescara ha deciso di non avviare procedimenti a carico dei vigili implicati in tutta la vicenda, ovvero Claudio Di Sabatino, Donato Antonicelli, Angelo Volpe e Sergio Petrongolo.
Il primo è il vigile che materialmente ha elevato il verbale e che un anno dopo scopre che le caselle relative alla fattura per la rimozione della Mercedes del questore sono state cancellate e la macchina restituita.
Antonicelli è il vigile che gli consiglia di andare a verificare che fine abbia fatto quel verbale. Poi c’è Volpe che scopre che sull’archivio informatico il verbale del questore era sparito, infine Petrongolo che ha raccontato che il comandante Maggitti lo chiamò «mi ha detto portalo al comando, ridagli la macchina che poi domattina penso a tutto io».

MAGGITTI SOTTO INDAGINE TORNA ALL’ATTACCO
Maggitti invece resta sotto indagine in merito alle incongruenze tra le dichiarazioni rese a 'Le Iene' sulla vicenda della multa e quello che ha detto nella commissione consiliare di vigilanza: l'udienza della commissione disciplinare si doveva tenere alla fine di gennaio, ma il comandante ha presentato l'istanza di ricusazione del collegio giudicante, richiesta che è stata respinta e che ha portato alla decisione della presidente Carla Monaco di lasciare l'incarico - sostituita poi da Guido Dezio - facendo slittare il tutto al prossimo 10 marzo.

Ora però anche per i vigili è arrivata una nuova gatta da pelare. Dopo aver appreso notizia del proscioglimento dei quattro «Maggitti è tornato alla carica», come ha raccontato Viviani, e ha spedito una nuova lettera di avvio di procedimento disciplinare nella quale si contestano «violazioni plurime e reiterate».
Insomma ad oggi i quattro vigili restano sulla graticola e rischiano da una sospensione di 10 giorni fino a licenziamento. Gli viene contestata la violazione del segreto d’ufficio e riservatezza (la stessa accusa mossa a Maggitti), di aver rilasciato una intervista in divisa, di aver denunciato il fatto ai carabinieri senza aver informato il comando e aver offeso il prestigio del comandante.

LE PERPLESSITA’ DI ALESSANDRINI
Il primo a ritenere che questo procedimento disciplinare incardinato da Maggitti non abbia senso è il primo cittadino che però lo ha confidato alle Iene solo quando le telecamere si sono spente (ma i microfoni erano ancora, a sua insaputa, accesi)
«Ho qualche perplessità che questa richiesta di provvedimento disciplinare nei confronti degli agenti abbia le gambe per camminare», ha spiegato Alessandrini a Viviani non sapendo di essere ripreso «…in primo luogo perché ormai è prescritta… perché sono passati 5 giorni e questo lo so anche io…»
L’articolo 24 del regolamento dei vigili dice infatti che la contestazione può essere mossa dopo 5 giorni dalla scoperta del fatto qui invece sarebbe scattata due mesi dopo.
«Il comandante, con cui ho parlato, che sicuramente non vive sulla luna è consapevole di questo. Io questo non lo posso dire a telecamere accese», ha chiuso Alessandrini.

Alessandro Biancardi