SANITA'

La nuova Cardiochirurgia riconsegnata alla Asl di Chieti

Collaudi ok, lavori completati, a breve inizia l’attività

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CHIETI. La Cardiochirurgia di Chieti è pronta ed è già a disposizione della Asl. Il collaudo è stato completato ed i lavori sono stati ufficialmente riconsegnati dall’impresa De Cesare, capogruppo dell’Ati che ha costruito il nuovo edificio ed i suoi impianti d’avanguardia.
Si conclude così la storia di questa costruzione costata 25 mln, che va a completare gli edifici del SS. Annunziata e che ormai è pronta per funzionare, dopo 10 anni dalla prima offerta del progetto nel 2005 da parte dell’impresa De Cesare. E si conclude così anche il lavoro della commissione che ha collaudato strutture ed impianti e che era composta dagli ingegneri Antonio Carafa (presidente), Nicola Mastrangelo e Nicola Pipino. Di fatto questa commissione ha lavorato circa 5-6 anni, con l’ultimo step di oltre un anno e mezzo (il lavoro più lungo è stato il collaudo dei gas medicali), analizzando il tutto piano dopo piano e impianto dopo impianto. Particolare attenzione è stata posta alle torri evaporative, vista la delicatezza della climatizzazione, soprattutto per le sale operatorie collocate al 4 piano insieme alla Tic (la terapia intensiva cardiologica). E’ questo il cuore della Cardiochirurgia che avrebbe dovuto utilizzare una sala open space a tre posti letti operatori, poi cancellata «perché troppo avveniristica» e con problemi di climatizzazione verticale un pò difficile da manutenere. Si trattò di una scelta molto contestata che ancora oggi viene ricordata per valutare la scarsa lungimiranza di chi a parole voleva un centro cardochirurgico di eccellenza e all’avanguardia nelle attrezzature (come di fatto è nel resto degli impianti, che sono tra i più avanzati d’Italia) e poi di fatto chiudeva la sala open space, lasciandola attiva solo con due posti letto. Sempre la Cardiochirurgia occupa anche il 5° piano, mentre la Cardiologia si trova all’8° livello.
Il 10° piano, quello che appare circondato da vetrate, è un ampio spazio che la Asl provvederà a dividere per ospitare gli uffici della direzione generale. In realtà la Asl sta già lavorando da qualche mese per iniziare a pulire l’edificio che sorge di fronte al Pronto soccorso ed a sistemare le attrezzature, tanto che aveva chiesto la consegna anticipata dei lavori. Addirittura fin da ottobre la Asl ha messo in azione le ditte che dovranno effettuare la manutenzione, facendole interloquire con l’Ati che ha montato gli impianti. Ora l’edificio da 25 mln è pronto per decollare, se la Asl lo utilizzerà secondo le sue potenzialità e non come uno dei tanti contenitori del SS. Annunziata.

Sebastiano Calella