FASCIA TOSTA

Pezzopane-Colaiuta, anche la premiazione dello sponsor (abruzzese) «è un bluff»

Striscia: «ha fatto la taroccata e l’ha protratta nel tempo»

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L’AQUILA. Doveva essere una intervista per chiarire la «vera verità» sul caso della premiazione fasulla al concorso ‘Il più bello d’Italia’.
Invece alla fine Simone Coccia Colaiuta, ex spogliarellista noto alle cronache rosa da quando ha intrapreso una relazione con la senatrice aquilana del Pd, Stefania Pezzopane, ha rimediato solo un’altra brutta figura e un secondo tapiro d’oro, con tanto di fascia del ‘più furbo d’Italia’.
E così alla ribalta nazionale Colaiuta trascina indirettamente anche la celebre fidanzata, da anni impegnata anima e corpo nella questione della ricostruzione post sisma ma oggi famosa soprattutto per la sua storia d’amore. Qualche giorno fa il Corriere della Sera l’ha anche inserita nei momenti tv più brutti della settimana in quanto, sempre ai microfoni di Striscia, ha «sentito l’urgenza» di svelare ai telespettatori come la chiama il fidanzato nell’intimità (amore, Stefy, pesciolina, cuccioletta).
Qualche giorno fa era stata proprio la senatrice Pezzopane a ricevere l’ambito tapiro d’oro in quanto, aveva raccontato il tg satirico, il suo compagno al termine della premiazione del Più bello d’Italia si sarebbe impossessato di una fascia per esibirla con fierezza sui social network e sui media e vantarsi poi di un secondo premio mai ricevuto.

«IL BUCO NELL’ACQUA»
Poi domenica scorsa l’ex spogliarellista è stato ospite di Barbara d’Urso per raccontare la sua verità e accusare Striscia la Notizia: «hanno fatto un buco nell’acqua, hanno preso un abbaglio. In quel concorso non sono stato squalificato ma sono rientrato tra i primi 30. E' stato premiato il vincitore del concorso e poi è stato chiamato il mio nome per prendere la fascia sponsor. Mi sono recato davanti al palco e ho indossato la fascia».
Striscia la Notizia, ha però scoperto che anche quella fascia sponsor sarebbe stato un vero e proprio bluff in quanto i vincitori che possono aggiudicarsi un premio sono solo i primi 8 classificati e Colaiuta non era tra loro. «Non esiste nel regolamento la possibilità di assegnare una fascia sponsor», ha chiarito Staffelli, «ad una persona che è fuori da questi 8».
Inoltre lo sponsor che lo avrebbe premiato (una casa di produzione di jeans) è abruzzese «proprio come lei e la senatrice», ha fatto notare Staffelli, insinuando che ci fosse un accordo tra le parti. «Questo sponsor abruzzese le ha dato la fascia poi ha messo la foto sul sito… ma è un magna magna…»
E Striscia non ha accettato le critiche mosse da Colaiuta: «se qui c’è chi ha preso un abbaglio e ha tentato di buttare fumo negli occhi è proprio Coccia», ha detto Ezio Greggio.
E’ intervenuta anche nuovamente l’organizzatrice dell’evento per spiegare come funzionano le premiazioni e chiarire che le fasce che vengono aggiudicate sono due: quella bianca del vincitore assoluto del concorso e quella di colore giallo degli sponsor (ma quella di Colaiuta era bianca con sponsor, insomma un mix che nulla vuol dire). «Il signor Colaiuta», ha chiarito ancora una volta l’organizzatrice, «non è stato premiato né con la fascia nazionale né con la fascia sponsor commerciale.
Staffelli ha contestato a Colaiuta il fatto che il giovane dopo l’evento abbia scritto su Facebook: «mi sono aggiudicato il secondo posto». «E’ stato un mio errore», si è giustificato, «è stata un’emozione….».
Ma sempre su Facebook Colaiuta avrebbe scritto ancora altro: «finalissima nazionale io e Damiano i vincitori, gli unici due fasciati». A questo punto è scattato il tapiro con tanto di fascia «il più furbo d’Italia» e la sentenza dell’inviato di Striscia la Notizia: «ha fatto la taroccata e poi l’ha protratta nel tempo».

«TAGLIA E CUCI DI STRISCIA»
E se prima della messa in onda della puntata Colaiuta annunciava su Facebook con (i suoi soliti) toni trionfali di aver registrato una intervista con Staffelli e di aver detto la «vera verità» («nell'occasione dirò delle questioni raccapriccianti che non ho potuto dire a Domenica Live!!!! Ne sentirete delle belle... »), dopo la messa in onda ha attaccato nuovamente Striscia, colpevole a suo dire un taglia e cuci delle sue dichiarazioni: «Tante dichiarazioni che ho rilasciato non sono andate in onda!!! Come mai??? La regia ha usato la forbice??? Ti perdono perché mi sei molto simpatico... Ma non si fa ridiamoci sopra i problemi nella vita sono altri».
Nelle ultime ore tace invece la senatrice Stefania Pezzopane tirata indirettamente in ballo in tutto il teatrino. Era stata proprio lei, domenica scorsa da Barbara d’Urso in un video precedentemente registrato e con lacrime agli occhi a dirsi amareggiata per quello che sta avvenendo al fidanzato: «Povero Simone, ogni cosa che fai è merito mio o colpa mia. Simone è Simone. In tv ci andavi già prima. Quando lo capiranno? Davvero non hanno altro a cui pensare? Stiamo insieme da tanto tempo, ci vogliamo sempre più bene. Abbiamo trascorso insieme il primo Natale e alcuni hanno ancora pregiudizi, soprattutto su un uomo tatuato. Sono rammaricata perché i tuoi meriti vengono squalificati per colpire me. Ogni tua partecipazione ad un programma sarebbe frutto delle mie pressioni. Non è sopportabile. Tu da me non vuoi niente, io lo so, non mi fai pagare nemmeno una tazza di caffè al bar. Rifiuti ogni aiuto. Andiamo avanti. Ti amo».
a.l.

LO SPONSOR: «ILLAZIONI DI STRISCIA SULLA NOSTRA AZIENDA»
Ma lo sponsor che ha premiato Colaiuta respinge al mittente le critiche mosse da Striscia la Notizia. Mauro Cianti, responsabile della ditta teramana smentisce la presunta “combine” e spiega: «prima di aderire alla manifestazione non abbiamo mai avuto legami nemmeno di semplice e mera conoscenza ne' con la senatrice Stefania Pezzopane, ne' con il suo fidanzato Simone Coccia Colaiuta, che abbiamo avuto il piacere di conoscere solo a distanza di un paio di settimane dall’evento di Roma. Le illazioni assolutamente gratuite fatte da Striscia la notizia su un eventuale accordo tra interregionali sono frutto di pura invenzione e vanno rispedite con fermezza al mittente. Un teorema frutto del particolare target della trasmissione televisiva tesa ad esaltare e dare per certe anche ipotesi le più fantasiose.  Da parte nostra non possiamo altro che confermare  l'assoluta casualita' della relazione geografica tra la sede della nostra azienda e i due protagonisti della vicenda».
Cianti spiega anche che l’azienda ha deciso di sponsorizzare l’intero concorso a carattere nazionale “Il più bello d’Italia”, e non una singola fascia «figurando dunque su tutte le fasce dei finalisti. Lo dimostra il fatto che il nostro marchio è presente anche su quella del vincitore del concorso. Da qui a cosa sia realmente accaduto quella sera, a Roma, su quel palco e come siano stati decisi i vincitori del concorso, non è a nostra conoscenza, tant’è che  sono in corso richieste di chiarimento, da parte nostra, all'agenzia di comunicazione che ha curato l’evento».