OMICIDIO

Cuoco vastese ucciso in Germania, arrestata una persona

Sotto choc la comunità locale dove Battista viveva da 15 anni

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GERMANIA. E’ stato ucciso in Germania sabato notte, Domenico Antonio Battista, 51 anni vastese, cuoco del ristorante pizzeria ‘La Casa’.
Il locale che il cuoco emigrato in Germania gestiva da 17 anni insieme al fratello Mario si trova a Nieirstein, località turistica della Renania di circa 8mila abitanti nelle vicinanze di Mainz. Battista è stato freddato con 1 colpo di pistola al cuore davanti al suo locale, sabato notte. Per lui non c’è stato scampo.
La polizia tedesca ha arrestato lunedì un uomo di 36 anni, sospettato di essere l'esecutore dell'omicidio ma che non ha ancora fornito la sua versione dei fatti.
Gli inquirenti, intanto, mantengono uno stretto riserbo e, come riferisce la stampa tedesca, non hanno fornito dettagli sull’arresto né è stato spiegato se ci siano altri indagati. L’area del delitto è stata analizzata e già da domenica mattina sono apparsi vicino all’ingresso del ristorante tanti lumini e candele in ricordo del cuoco italiano.
Si cercano testimoni che abbiano assistito al tragico episodio, accaduto all’esterno del locale: sono state repertate alcune tracce e gli investigatori aspettano di avere qualche dettaglio in più dall’esito dell’autopsia.
L’omicidio sarebbe avvenuto sabato scorso pochi minuti prima della mezzanotte. L’assassino avrebbe esploso diversi colpi di pistola. Battista è stato ferito a morte e si è accasciato al suolo senza mai riprendere conoscenza. Alcuni proiettili hanno raggiunto anche la vetrata del locale e i fori sono ancora ben visibili.
La comunità locale è sotto choc per questo tragico evento. Il sindaco della città Thomas Günther ha raccontato che Battista era un brav’uomo e si è augurato che il caso venga risolto in fretta per restituire serenità al piccolo comune. Domenica sera alcuni amici hanno tenuto una veglia a Nierstein in ricordo del cuoco vastese, apprezzato per la sua cortesia e per il suo lavoro. Battista era solito postare su Facebook le foto dei suoi piatti e dall’Italia i vecchi amici non hanno mai lesinato complimenti.
L’ultima foto l’aveva pubblicata solo qualche giorno fa: lui con la giacca nera da cuoco tra i fornelli, felice e sorridente. 

LA MAMMA: «VOGLIO SAPERE LA VERITA’»

Sarebbero una quindicina i colpi esplosi contro l'ingresso del ristorante-pizzeria. Uno di questi - secondo la testimonianza dei familiari - lo avrebbe raggiunto al cuore colpendolo mortalmente. Battista era originario di Lentella un paesino dell'entroterra del Vastese. La sua famiglia vive a Vasto dopo che suo padre Egidio e sua madre Concetta erano partiti agli inizi degli anni '60 alla volta della Germania a Magonza non molto distante da Nierstein.

«Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio Domenico, nessuno me lo può ridare, ma voglio sapere perché lo hanno ucciso in questo modo». E' il dolore di mamma Concetta, che non ha dubbi: gli inquirenti tedeschi devono scoprire cosa è accaduto sabato notte e chi ha ucciso Domenico con tanta ferocia.

PARENTI PARTITI PER LA GERMANIA
E' partito assieme a un nipote alla volta della Germania Egidio Battista, papà di Domenico. E' andato a raggiungere l'altro figlio Mario, con il quale la vittima gestiva il locale, per riportare a casa la salma. A mantenere i contatti da Vasto  è la moglie Concetta che con la figlia Marcella aspettano notizie nella loro abitazione in via Sant'Anna, dove è iniziato il viavai di parenti e amici.
«Vi prego in questo momento lasciate mio figlio Mario in pace che è pieno di dolore - ha tenuto a dire questa mattina la signora Concetta - perché lui è distrutto. E' stato interrogato dalla polizia e ora - ha detto all'Ansa - è in attesa con mio marito che venga restituito il corpo di mio figlio. Ora non posso dire se domani o dopodomani, bisogna solo aspettare. Non posso dirvi il giorno perché non lo so nemmeno io che sono la mamma».
E ha aggiunto: «I malviventi stanno da tutte le parti, qui come in Germania. Non so di che nazionalità è l'assassino di mio figlio, che sia un italiano o un tedesco deve pagare per quello che ha fatto a mio figlio e basta».
 In Germania la vittima viveva con una compagna, mentre Mario è sposato con una tedesca ed è padre di due figli. I funerali saranno celebrati a Vasto nella parrocchia di Santa Maria Maggiore.