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Protezione civile: Gabrielli nell’Abruzzo che frana. «Servono 136 milioni»

D'Alfonso annuncia: presto norma su blocco consumo territorio

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ABRUZZO. Sopralluogo in Abruzzo di Franco Gabrielli, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che lunedì ha raggiunto sei punti del territorio regionale a forte rischio idrogeologico.
Con il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, che a giugno e' stato nominato dal governo Commissario straordinario per le opere di difesa del suolo abruzzese, il prefetto ha raggiunto solo alcune delle zone che erano in programma per la giornata, a causa del maltempo, e si tratta di aree che risultano prioritarie nella mappatura elaborata dalla Regione in collaborazione con i Comuni e il Genio civile.
D'Alfonso, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, l'assessore Mario Mazzocca e la struttura regionale di Protezione civile hanno presentato a Gabrielli e Grassi le criticità di Caramanico, Lettomanoppello, Roccamontepiano, Chieti, Pescara, Vasto e Mosciano Sant'Angelo, tutte visitate grazie alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e della società privata "Ecopetrol" che hanno messo a disposizioni piccolo elicotteri per raggiungere velocemente i luoghi interessati. Un tour che il capo della Protezione civile ha giudicato «prezioso e importante perché ci ha permesso di toccare con mano le criticità più rilevanti del territorio abruzzese».
Per motivi di maltempo sono saltate le visite nelle aree di emergenza dell'aquilano, in particolare della Valle rovetana (Capistrello, Canistro e Civitella Roveto), e per motivi di sicurezza di volo il sito di Valle Castellana, nel teramano. «Sarà mia cura organizzare a breve un altro sopralluogo nelle aree che sono rimaste fuori», ha assicurato Gabrielli.
La delegazione è quindi partita da Caramanico Terme per visitare le localita' Fiume Orta e La Civita (uscita galleria per S. Eufemia a Maiella). Poi sopralluogo a Lettomanoppello in località Fonte vecchia - Chiuse, di seguito visita a Roccamontepiano presso le localita' Marcazilli e Reginaldo. Alle 12 trasferimento a Chieti per un'ispezione alla strada Santa Maria Calvona - Fosso Canino, poi Pescara (localita' Fosso Grande). Dopo il pranzo si è ripartiti da Vasto per una perlustrazione che ha riguardato la zona Ater - Punta Penna e il costone orientale del centro storico. Infine Mosciano Sant'Angelo per una verifica della situazione in contrada Marina.

«PROBLEMATICHE INNESCATE DALLE ULTIME PRECIPITAZIONI»
«Ho riscontrato le criticità che il presidente D'Alfonso si era fatto cura di sottoporre alle nostre attenzioni - ha detto Gabrielli al termine della giornata facendo una sintesi delle sue valutazioni. Ovviamente - ha aggiunto - si tratta di situazioni diversificate, legate tutte da un filo conduttore: sono, cioè, tutte problematiche di dissesto idrogeologico innescate dalle ultime precipitazioni», cioè dalle precipitazioni «degli ultimi mesi».
«Adesso - ha proseguito Gabrielli - faremo una valutazione, acquisiremo le ulteriori documentazioni, che già nelle prese di contatto diretto con gli amministratori abbiamo riscontrato. Per fortuna - ha fatto notare - molte di queste situazioni sono monitorate e sono state già fatte ispezioni e verifiche di carattere geologico. Daremo un incarico ai nostri centri di competenza per approfondire queste situazioni e contiamo di produrre quanto prima al presidente un quadro di valutazione complessiva delle criticità. Ovviamente poi la partita riguarderà il presidente D'Alfonso e l'Unità di missione sul dissesto idrogeologico».

«PRESTO NORMA SU BLOCCO CONSUMO TERRITORIO»
«Alla luce dei sopralluoghi c'è fondato motivo per accelerare l'emanazione di una norma che produca lo stop al consumo di territorio», ha detto a fine giornata il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso.
«Quello che abbiamo visto - ha aggiunto il governatore - è stato il frutto di anni e anni di una 'stravaganza urbanistica' che molto ferite ha inferto al territorio. Agiremo subito e con immediatezza, avviando anche meccanismi di monitoraggio e controllo».
L'unico «cruccio di questa giornata importantissima - ha aggiunto - è il fatto di non aver potuto visionare, per motivi

«SERVONO 136 MILIONI»
La richiesta di risorse ammonta a circa 136 milioni di euro e nei progetti di recupero indicati dalla Regione figurano in via prioritaria gli undici siti che sono stati oggetto di sopralluogo. «Per il futuro - ha detto il presidente D'Alfonso - dobbiamo agire su due fronti: il primo per mitigare il rischio e reagire davanti al pericolo; il secondo per dotarci di una norma che impedisca di costruire nelle aree di pericolosità, e cioè nelle aree che non ce la fanno a reagire al portato di una costruzione. Di certo - ha concluso D'Alfonso - saremo molto rigorosi a rilasciare autorizzazioni a costruire».

FOSSO GRANDE (PESCARA): «CARENZA DI FONDI STATALI»
«Abbiamo chiesto una maggiore attenzione al territorio cittadino che è a rischio e il ristoro dei danni subiti», ha commentato invece il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. «Abbiamo riferito a Gabrielli dell’attività di prevenzione che abbiamo messo in campo per Fosso Grande che prevede un primo intervento finanziato dalla Regione Abruzzo per 600.000 euro per la ripulitura del fosso».
Con Gabrielli il sindaco ha anche incontrato i cittadini lì residenti, che chiedono il ristoro dei danni post alluvione 2013, la zona a ridosso del canale è stata fra le più colpite e il prefetto ha sottolineato la carenza di fondi statali per farvi fronte. «Perché un ristoro ci sia, ci uniremo alle iniziative della Regione presso il Parlamento per sollecitare iniziative, affinché vengano reperite risorse mirate allo scopo», ha assicurato il primo cittadino.
A Gabrielli è stato posto anche la necessità di un intervento radicale sul Fosso Grande che necessita del rifacimento, con allargamento, del ponte all’altezza di via Francia, la sistemazione del tratto intubato, in pratica un intervento migliorativo che percorre per intero il territorio del Comune di Pescara, con tutte quelle opere infrastrutturali di collegamento necessarie per una definitiva sistemazione.
«Gabrielli», ha commentato invece il presidente della provincia di Pescara, Antonio Di Marco, «ha potuto rendersi conto visivamente delle frane in atto sul territorio abruzzese e, in particolare, per quanto riguarda la provincia di Pescara, di quelle presenti a Lettomanoppello, Caramanico e Pescara, in località Fosso Grande».

A CHIETI LA FRANA DI STRADA SANTA MARIA CALVONA
A Chieti, invece, Gabrielli, accompagnato anche dal sindaco Umberto Di Primio si è recato in Strada Santa Maria Calvona, parte apicale di Fosso Canino, località in cui insiste una pericolosa frana che ha creato un grave smottamento del territorio e per la quale è stato effettuato uno studio idrogeologico e uno studio di fattibilità, quantificando gli interventi di consolidamento per la messa in sicurezza dell’area non inferiori al milione e mezzo di euro.
«La presenza del Prefetto Gabrielli oggi a Chieti è significativa - ha dichiarato Di Primio-. Ho chiesto alla Regione di inserire fra le priorità del dissesto idrogeologico abruzzese la frana e per tale motivo ho voluto qui portare il prefetto Gabrielli affinché costatasse di persona la situazione di Fosso Canino. Ha ben ha compreso che è un problema che riguarda un comparto importante della città, all’interno del quale risiedono e arrivano per motivi di lavoro migliaia di persone». Gabrielli ha comunicato che il Dipartimento della Protezione Civile ha già acquisito documentazione tecnica e nei prossimi giorni con gli uffici, i tecnici della Regione, i centri di competenza e con l’amministrazione locale andrà a delineare alcune linee da sottoporre all’attenzione della Regione.

MOSCIANO: «METTERE PRESTO IN SICUREZZA»
A Mosciano, invece, il prefetto ha avuto modo di constatare di persone le complicate condizioni del versante franoso che ha costretto all'evacuazione di 5 nuclei famigliari. La situazione geologica è stata illustrata dal geologo incaricato dei sondaggi, Eustachio Pietromartire, che ha ribadito come occorra mettere in sicurezza il versante collinare sottoposto a movimenti di natura combinata piuttosto articolati e complessi.
Per Gabrielli questa rappresenta «una delle situazioni può complesse e urgenti» tra quelle visitate in Abruzzo. Ha ribadito, sulla scorta delle informazioni fornitegli dal presidente D'Alfonso, dal sindaco Galiffi e dalla struttura commissariale della Regione, come il versante «sia attentamente monitorato e che verranno approfondite le informazioni in possesso anche con il coinvolgimento di un'unità tecnica del CNR dell'Università di Firenze».