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Lavori variante di Valico: più di un terzo sono a firma abruzzese

La Toto ha realizzato 25 dei 65 km. Utilizzata la fresa dei record, Martina

Redazione Pdn

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FIRENZE. Nove viadotti, otto gallerie distribuite su 25 km, nel tratto più fragile d’Italia, dodici anni di lavori.
La Toto S.p.a. Costruzioni Generali impegnata nella Variante di Valico, ha completato la galleria Val di Sambro, tra le opere più complesse nel raddoppio del tratto appenninico della A1, tra Firenze e Bologna.
«La Variante di Valico é un'opera strategica per l'Italia- ha dichiarato l'amministratore delegato di Toto Costruzioni, Alfonso Toto- che renderà più facile il collegamento autostradale tra Nord e Sud. Dal punto di vista tecnico, siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire l'opera. Il 20% dei lavori (pari a 1,2 mld di euro) é stato realizzato dai nostri uomini, tra questi le infrastrutture più impegnative come la galleria di Sparvo, realizzata in tempo di record dalla mega fresa Martina. Dal punto di vista tecnico si é tracciata una nuova via per la costruzione delle gallerie. C'è poi il viadotto Aglio un gioiello di tecnica costruttiva. Voglio -ha concluso l'A.d.- ringraziare personalmente i tecnici, gli operai, gli ingegneri della Toto costruzioni per l'eccezionale impegno profuso in questi anni di duro lavoro».

65 KM
I nuovi 65 km della Variante di Valico conteranno 45 grandi opere, di cui 17 sono quelle progettate e realizzate dall’impresa abruzzese. Un esempio è la galleria Sparvo, oltre 5km scavati e rivestiti in soli 19 mesi. Per realizzare il tunnel i tecnici specializzati hanno guidato la gigantesca TBM “Martina”, con quasi 16 metri di diametro la più grande fresa scudata al mondo, nell’insidioso cuore di roccia della montagna, tra argille frenanti e il costante pericolo di fughe di grisou.
Un progetto per cui Toto ha ricevuto il titolo di “migliore impresa del 2013” agli International Tunnelling Awards di Londra.
«Altro caso di eccellenza», commenta con soddisfazione la ditta abruzzese, è il viadotto Aglio, verso Barberino del Mugello, «un gioiello in calcestruzzo precompresso da 600 metri di impalcato teso tra i monti su pile alte fino a 90 metri», progettato dagli ingegneri Toto evitando giunti tra i pilastri, per massimizzare il comfort di guida e garantire un comportamento ottimale della struttura in caso di eventi sismici.
L’ultima grande opera che conclude la Variante di Valico è la galleria Val di Sambro, che con i suoi 3,9km attraversa il confine tra Toscana e Romagna. Uno scavo che ha impegnato complessivamente 80 operai, che hanno lavorato ininterrottamente in 4 turni giornalieri, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, per permettere di aprire l’autostrada al traffico nel 2015.