UNA VOCE IN MENO

Abruzzo. Il Tempo è scaduto: sparisce edizione locale, giornalisti in mezzo a una strada

Da precari a disoccupati, la ristrutturazione di un giornale che taglia la “provincia”

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(Foto: Valerio Simeone)

PESCARA.  Dopo 60 anni chiude i battenti l'edizione Abruzzo e Molise de 'Il Tempo': oggi, in concomitanza con l'ultimo giorno in edicola, i giornalisti precari delle principali testate della regione hanno organizzato i funerali dell'Informazione Abruzzese per lanciare l'allarme sulla situazione del settore.
I giornalisti abruzzesi de 'Il Tempo' hanno stigmatizzato il silenzio assoluto del loro comitato di redazione che, alla vigilia della chiusura, non ha inviato alcun messaggio di solidarietà. L'ultima prima pagina dell'edizione è stata interamente dedicata alla chiusura, anche con dure critiche all'editore, da parte dell'Ordine dei giornalisti (Odg) e del Sindacato giornalisti abruzzesi (Sga), ma a Roma se ne sarebbero accorti solo stamani all'uscita del giornale in edicola.
Secondo uno dei precari della testata, Stefano Buda, gli editori non possono «più nascondersi dietro il paravento della crisi per attuare questa macelleria sociale».
 «Andiamo a casa senza niente - ha aggiunto - senza alcuna possibilità: oggi è un brutto giorno per l'intero sistema dell'informazione, ogni voce che si spegne è un impoverimento».

«Ci siamo scontrati contro un muro - ha spiegato il vicesegretario Sga e fiduciario della redazione chiusa, Marco Patricelli - adesso si tratterà di combattere l'ultima battaglia su tutti i piani, a partire da quello prettamente giuridico, per poi entrare nel merito».
 Per il presidente regionale dell'Ordine, Stefano Pallotta, la chiusura è solo l'inizio di un più largo «processo di ristrutturazione» in Abruzzo: «è un primo tassello e presto ne verranno degli altri che ci faranno preoccupare molto».
 Pallotta, che, insieme al sindacato abruzzese, non ha risparmiato critiche al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso - la cui solidarietà è arrivata oggi - ha invocato «un intervento politico e istituzionale per far diventare strategica la questione dell'informazione».
«Occorre una legge di indirizzo - ha sostenuto - sulla legge 150 per avere concorsi regolari; mettere mano a una legge di sostegno all'editoria online; riformare la distribuzione dei fondi per la comunicazione istituzionale, gestita secondo criteri clientelari».
 Dopo la rottura unilaterale della trattativa da parte dell'editore de 'Il Tempo', il 4 novembre è in programma l'incontro al ministero del Lavoro tra l'azienda e la rappresentanza sindacale per discutere del piano di ristrutturazione che prevede 24 esuberi, dei quali dieci in Abruzzo con la chiusura della redazione di Pescara che curava l'edizione interregionale.