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Figuraccia a Striscia per Pescara e «la fiera del falso» alla stazione

Morello: «ho denunciato la presenza di prodotti contraffatti e nessuno è intervenuto»

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PESCARA. L’inviato del tg satirico Striscia La Notizia, Moreno Morello, si è occupato di un noto caso pescarese, il mercato dove vengono venduti beni contraffatti (soprattutto scarpe e abbigliamento), quello nei pressi della stazione ferroviaria e gestisto da nordafricani.
Morello era stato in città qualche giorno fa e ieri sera il servizio è stato mandato in onda su Canale 5. La città ne è uscita decisamente male.
«C’è un mercato del falso qui a Pescara consolidato da anni, il primo nucleo commerciale che un turista incontra arrivando in stazione, una autentica fiera del falso», ha spiegato l’inviato. «Decine e decine di bancarelle con distese di prodotti con marchi contraffatti».
Un complice ha comprato vari prodotti, alcuni garantiti come originali a prezzi stracciati, altri invece con prezzi gonfiati. Una volta a casa, poi, si scopre la magagna: «basta sollevare la suola delle scarpe e si trova del cartone». Insomma la merce non è originale né tantomeno di marca. 

Un pescarese ha rivelato a Morello: «il fatto è che ogni volta che si organizza un blitz ci sta sempre qualche soffio che glielo va a riferire, si arriva là e non si trova più niente».
L’inviato di Striscia ha provato anche a segnalare ad alcuni vigili fermi in zona corso Umberto la situazione, ma con scarsi risultati: «ho scovato un mercato della contraffazione nei pressi della stazione, stanno vendendo tutti prodotti falsi, interveniamo! ». La risposta è stata piuttosto evasiva: «non abbiamo sempre il personale per poter stare lì, sono servizi programmati e ogni tanto si va lì, ogni 10-15 giorni».
«Andiamo a controllare», ha suggerito l’inviato al vigile. «Ora no, è stata la risposta, i blitz vanno programmati, li facciamo ogni 10-15 giorni».
Shoccato Morello è andato a chiedere lumi ad alcuni commercianti che hanno sostenuto che la polizia municipale faccia finta di non vedere il problema. Meno netto il sindaco Marco Alessandrini, incontrato in Comune: «ci sono le forze dell’ordine che lavorano in questo senso…»
Ma Morello ha contestato: «non me lo dica, altrimenti io devo prenderlo per buono … e non è così perché io stamattina ho fatto un po’ di segnalazioni e non sono intervenuti… si chiama flagranza di reato, è lì la merce, io dico guardatela .. possiamo fare qualcosa? E loro dicono… ‘eh… adesso riflettiamo…’».
«Il coordinamento è importante», ha replicato Alessandrini, «così come l’azione che cerchiamo di svolgere al meglio».