LA PROTESTA

Bambini aquilani a Roma chiedono aiuto a Renzi: «costruisci una scuola per noi»

Il premier non li ha incontrati, dalla segreteria una busta per raccogliere i disegni

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ROMA. I bambini e le bambine aquilane, insieme a genitori e insegnanti e ad ActionAid, sono andati ieri a Roma, per una lezione all’aperto davanti a Palazzo Montecitorio.
Con penne, quaderni, grembiuli e caschetti gialli hanno chiesto al premier Renzi di intervenire subito per dare avvio e assicurare la ricostruzione delle scuole del capoluogo abruzzese. Cinque anni dopo il terremoto, nel capoluogo abruzzese, sono 6.000 i minori che all’avvio dell’anno scolastico non hanno ancora una scuola e stanno frequentando le lezioni in un MUSP (moduli ad uso scolastico provvisorio), con seri problemi di riscaldamento e di infiltrazioni. Molti di loro non sanno neanche cosa sia una vera scuola in muratura, perché dall’inizio della loro età scolare hanno frequentato le lezioni solo nei container.

Dalla Segreteria di Palazzo Chigi, una delegazione di bambini ha ricevuto una busta in cui raccogliere i disegni e i messaggi da consegnare al premier Matteo Renzi: “Renzi non ci arrendiamo e tu ci devi costruire per favore una scuola nuova”, “Matteofaiscuola, vieni giù” si legge su alcuni dei messaggi.

«ActionAid chiede al Governo di intervenire subito per dare avvio e assicurare la ricostruzione delle scuole dell’Aquila: pur avendo stanziato già circa 40 milioni di euro, i progetti non vengono redatti e i lavori per la ricostruzione non partono. Il Governo può e deve garantire che il processo di ricostruzione sia più rapido, trasparente e partecipato», spiega Marco De Ponte, segretario Generale di ActionAid.
«Chiediamo al Premier di dimostrare un reale interesse per L’Aquila e i suoi cittadini: un gesto concreto è che venga rinominato immediatamente il vertice dell'USRA (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila), mantenendo la delega alla ricostruzione nella compagine governativa, fornendo le risorse che mancano e vigilando maggiormente su tutto il processo di ricostruzione pubblica».

Infatti, a causa delle recenti dimissioni del direttore dell’USRA (Ufficio speciale per la ricostruzione) Paolo Aielli, da qualche giorno tutte le attività dell’Ufficio sono completamente bloccate.

Il flashmob fa parte dell’appello #matteofaiscuola, lanciato a maggio 2014 e indirizzato al presidente del Consiglio per avere una maggiore attenzione da parte del Governo sulla situazione delle scuole aquilane, chiedendo all’esecutivo Renzi di mettere in atto un piano strategico che legittimi l’utilizzo delle risorse già stanziate dal Governo, ma dormienti, dando avvio ai bandi di gara, alla scrittura dei capitolati e all’affidamento dei lavori.
ActionAid e la Commissione Oltre il M.U.S.P hanno chiesto a Matteo Renzi di recarsi nel capoluogo abruzzese «per verificare la ricostruzione con i suoi occhi e, insieme ai cittadini aquilani, dare un segnale forte dell’attenzione del governo al problema; per intervenire e dirimere le controversie tra il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione; per farsi garante della necessità di partecipazione dei cittadini al processo di ricostruzione. Oltre 4 mesi dopo, più di 6000 firme e molte iniziative organizzate all’Aquila, il Premier non ha risposto, pur annunciando ormai da mesi una visita nel capoluogo abruzzese che viene continuamente rimandata».