DIPLOMATICI

Razzi, Castaldi e Melilla in missione in Corea

Il senatore azzurro: «abbiamo fatto grandi cose»

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ABRUZZO. Folta delegazione abruzzese nei giorni scorsi in Corea. Ha fatto scalpore sui giornali di tutta Italia la presenza del senatore azzurro Antonio Razzi, ormai fine conoscitore del paese e responsabile dell'associazione parlamentare Amicizia Italia-Corea.
Ma con lui in ‘missione’ c’erano anche altri due parlamentari abruzzesi ovvero il deputato Gianni Melilla (Sel) e il senatore Gianluca Castaldi (M5S).
I tre, insieme a Matteo Salvini della Lega ed altri esponenti della politica italiana, sono volati insieme a Pyongyang. Una missione, così l’ha definita Rai News, assolutamente privata e non istituzionale ma che all’ombra del regime di Kim Jong-un è stata vissuta come un vero e proprio evento. Tanto che, come si vede in un video apparso su Youtube, i politici italiani sono stati accolti come dei capi di stato.
Un’agenzia nordcoreana ha riferito che il duo Salvini-Razzi, dopo la solenne foto di rito, ha consegnato a Kim Yong Nam, presidente della Suprema assemblea, una lettera destinata al leader massimo, Kim Jong-un. Totale riserbo però sul contenuto. Razzi, contattato telefonicamente mentre raggiungeva la Cina, seconda tappa del viaggio del duo, è stato insolitamente avaro di parole: «Io e Salvini? Abbiamo fatto grandi cose!! Ma ora non posso dire, racconterò tutto al ritorno...».
Da tempo Razzi sta pensando di organizzare una partita di calcio tra una rappresentativa di senatori italiani e una squadra coreana formata sia da parlamentari della Repubblica Popolare Democratica che da quelli della Corea del Sud. Il tutto per avviare il disgelo tra i due paesi divisi dal 1945 e fissare una vera e propria conferenza di pace.
Razzi raccontò alle Iene una sua precedente visita in Corea: «sono stato varie volte a Pyongyang. Non è vero quello che dicono… la bomba atomica assolutamente io non l’ho vista».

IL VIDEO