IL FATTO

Lago del Salto. Cade elicottero: testimone: «è passato a 30 metri da noi»

L’imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci ha visto le fasi dell’incidente

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L'AQUILA. «Per fortuna che non c'era nessuno che stava in acqua a fare wakeboard e che sul pontile eravamo in pochi, altrimenti ci sarebbero state conseguenze ancora più gravi: l'elicottero volava praticamente a pelo d'acqua, è passato a 30 metri da noi, sfiorando il pontile e il box di plastica dove c'é il trampolino e urtando poi il cable system, lo skilift che trasporta le persone in mezzo al lago del salto per fare wakeboard».
Così l'imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci ha raccontato gli attimi che hanno preceduto lo schianto dell'elicottero del servizio antincendio regionale del Lazio nei pressi del Lago del Salto, nel Reatino al confine con l'Abruzzo, con un bilancio di due morti e un ferito grave.
Nello schianto sono deceduti il pilota e uno dei tecnici a bordo. Una terza persona è stata trasportata in codice rosso al Gemelli.
L'equipaggio dell'aeromobile era impegnato in un volo di ricognizione e riaddestramento, per questo il team era composto oltre che dal pilota anche da due tecnici. Il pilota del mezzo regionale ha tentato un atterraggio d'emergenza ma a pochi metri da terra il motore ha ceduto definitivamente facendo precipitare l'elicottero. Sul luogo dell'impatto il 118 ha inviato le eliambulanze.
I piloti di Elitaliana hanno condotto le equipe sanitarie del 118 per portare i primi soccorsi. Il secondo ferito è poi morto durante le operazioni di soccorso. Il terzo invece è stato imbarcato su Pegaso 21 e condotto al Dea del Gemelli. Sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco e forze dell'ordine.
Secondo una prima ipotesi fondata sulle testimonianze di cittadini che hanno assistito all'incidente, la caduta potrebbe essere stata causata da un improvviso guasto del sistema di trasmissione del mezzo.
L'AS 350 era decollato nella tarda mattinata di ieri da Fassinoro ed è caduto sulle colline nel comune di Varco Sabino, in provincia di Rieti.
Ioannucci è stato testimone dell'accaduto insieme a un gruppo di aquilani che stava passando la domenica nel circolo nautico Varco Sabina, nel lago del Salto, dove si praticano sport acquatici.
«Quando abbiamo visto l'elicottero dirigersi verso di noi, che eravamo sul pontile, a velocità sostenuta abbiamo avuto paura e siamo scappati - ha continuato Ioannucci -, ci siamo accorti dell'elicottero una volta sbucato dalla diga, anche se non lo abbiamo visto sorvolare quello spazio. È passato con un rumore forte che faceva capire che era in difficoltà, e una volta divelto il cable system, lo abbiamo perso di vista. A quel punto è scomparso dietro la collina. Allora il proprietario del club nautico è partito con il motoscafo per prestare soccorso - ha concluso - ma non ha trovato nulla. Mi pare che sia stato lui comunque a dare l'allarme». Ioannucci è stato poi ascoltato dai carabinieri per riferire che cosa ha visto.