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Abruzzo, D’Alfonso incontra Gdf: «nuove forme di collaborazione»

Prima visita istituzionale al comando regionale a L’Aquila

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L’AQUILA. «Cercheremo di trovare forme di collaborazione avanzata su un piano di distinzione istituzionale, sapendo che la Guardia di Finanza è un giacimento di conoscenze e di bravura applicativa».
Lo ha detto il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, questa mattina, facendo visita alla Caserma "Tito Giorgi" sede del Comando Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza accompagnato dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e dai consiglieri Maurizio Di Nicola e Pierpaolo Pietrucci. D'Alfonso al suo arrivo è stato ricevuto dal comandante Regionale Abruzzo, il generale di Brigata Francesco Attardi ed ha poi incontrato i comandanti Provinciali Giovanni Castrignanò (L'Aquila), Vittorio Di Sciullo (Chieti), Pietro Pelagatti (Teramo), Roberto Di Mascio (Pescara), il capo di Stato Maggiore Carmine Petrosino e il comandante del Reparto Tecnico logistico Amministrativo, Giuseppe Gravina.
Nel corso dell'incontro il Generale Attardi ha illustrato l'attività operativa della Guardia di Finanza in Abruzzo e la sua organizzazione in funzione degli aspetti socio-economici del territorio, sottolineandone il fondamentale ruolo ricoperto a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese e dell'Unione Europea, nonché a salvaguardia delle libertà economiche dei cittadini, nel cui ambito si pone anche la sempre più proficua collaborazione e sinergia tra le Istituzioni locali e la Guardia di Finanza.
Al termine della presentazione il presidente ha evidenziato la «necessità imprescindibile, nel pieno rispetto della trasparenza e della legalità, di una forma di collaborazione più intensa che tocchi aspetti essenziali della vita di questa regione».
«Ho rappresentato alcune piaghe», ha detto D'Alfonso, «che stanno caratterizzando la realtà della vita regionale. Penso ad esempio, all'inquinamento dei fiumi con gli scarichi abusivi o a quelle 'terre armate infrastrutturate' con finalità produttive concesse ad operatori economici che non hanno ancora dato vita ad insediamenti produttivi e generato lavoro. Mi riferisco anche alle attività di controllo sui finanziamenti comunitari e alla possibilità di sfruttare questa cultura della programmazione, monitoraggio e valutazione magari attraverso giornate di formazione del personale regionale. Anche su questo fronte vogliamo approfondire se ci sono spazi per una sinergia istituzionale».
In chiusura, D'Alfonso ha espresso vivo apprezzamento per «l'eccellente lavoro svolto quotidianamente con passione, dedizione e professionalità dalle Fiamme Gialle e al quale l'Abruzzo guarda con consenso riponendo grandi aspettative nella lotta contro l'illegalità, lo spreco di denaro pubblico e l'evasione fiscale».