DENTRO LA STRUTTURA

Abruzzo. Ex Cofa, blitz di D’Alfonso: «questo mammalucco deve andare giù»

Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, interessato all’area?

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PESCARA. E’ stato il primo atto ufficiale della legislatura D’Alfonso e questo potrebbe non essere affatto casuale.
Guarire il “cancro” dell’ex Cofa al centro della città e a due passi dall’opera che è simbolo di D’Alfonso, il Ponte del Mare,  è un obiettivo che probabilmente si raggiungerà velocemente ora che l’intesa tra Regione e Comune di Pescara è cosa reale.
Questa mattina c’era una gran folla di curiosi, giornalisti, tecnici e politici ad attendere il neo governatore della Regione, Luciano D’Alfonso e il neo sindaco Marco Alessandrini. Tutti davanti al cancello principale dell’enorme e fatiscente struttura, un tempo mercato ortofrutticolo.
Poi tutti dentro nella galleria degli orrori.
La visita, se non altro, è servita per capire quanto sia elevato il pericolo sanitario per chi, a dispetto di controlli e recinzioni abbattute, continua a vivere lì dentro.

L’INTERNO FATISCENTE, TOPI E RIFIUTI
Dentro i grandi capannoni abbandonati da oltre un decennio vi sono tracce inconfutabili di vita: una vita incredibile da immaginare in quelle condizioni. Eppure disperati albergano da anni in pianta stabile, qualcuno è stato disturbato questa mattina durante un sopralluogo dei tecnici della Regione Abruzzo che hanno individuato al secondo piano di una zona delle palazzine persone sopra alcuni giacigli improvvisati.
Non è difficile scorgere panni stesi, materassi e avanzi di cene passate tra pochi gatti e molti topi.
La struttura, così com’è, è di sicuro irrecuperabile. Bonificata qualche anno fa da gran parte dell’amianto sui tetti ricurvi, ha i muri portanti ormai tappezzati di venature di muschi più bagnati che umidi mentre in molte zone pioviggina, anche se fuori c’è il sole.
 Facile immaginare anche il pericolo di crolli che pure vi sono stati anche in passato.

«DEMOLIRE SUBITO»
L’ex Cofa posto alle spalle del porto turistico, va demolito al più presto.
Lo ha ribadito subito appena sceso dall’auto Luciano D'Alfonso, che nel suo blitz con il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha detto: «questo mammalucco di cemento impedisce la veduta al mare ed è pericoloso. A questa area va restituita la sua potenza turistica».
L’area è tra le più appetibili di tutta la città in un’area che dovrà per forza di cose essere recuperata con una destinazione che per molti è già decisa: il turismo.
A due passi c’è il porto turistico, il ponte del mare,  ma anche le nuove strutture in costruzione da parte della società Pescara Porto (Milia – Mammarella) con alterne vicende davanti al Tar e poi la caserma della finanza in costruzione e più in là la sede pescarese della Selex sema (Finmeccanica).

 IL CRONOPROGRAMMA
Entro la prossima settimana il presidente della Giunta regionale  avrà dal Dipartimento regionale del Demanio e Patrimonio il cronoprogramma per la demolizione dell'immobile ex Cofa, con l'obiettivo della conservazione del suo valore urbanistico.
«Noi siamo i principali tutori del valore urbanistico dell'area», ha subito evidenziato d'Alfonso.
«Demoliremo nel rispetto delle procedure e delle aspettative che hanno i pescaresi e gli abruzzesi che non vogliono più vedere questo detrattore ambientale».
D'Alfonso si è soffermato ancora sulla precipua volontà di non «indebolire con la demolizione questo patrimonio che, anzi, si moltiplica perché si può rinvenire la grande opportunità di realizzarci tutto quello che serve a favore di Pescara e dell'Abruzzo: un giacimento turistico, un potente attrattore di bellezza».
 Per il presidente, una volta attivata a conclusa la demolizione si «concorderà con il Comune di Pescara una soluzione per l'uso».

Parla di «collaborazione virtuosa» il sindaco Alessandrini riferendosi alla Regione ma evidenzia anche i problemi di sicurezza sanitaria che la struttura porta con sé. Strada obbligata: l’abbattimento.
«Un’idea come Comune ce l’abbiamo, la metteremo sui tavoli di confronto a partire da subito», ha detto Alessandrini, «quelli operativi si sono aperti già subito dopo il sopralluogo, in Comune si è svolto un incontro con Genio Civile, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e tecnici di Regione e Comune per definire le fasi che porteranno all’abbattimento e alla caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti e i ruoli relativi alla progettazione degli interventi immediati».

OSCAR FARINETTI INTERESSATO
D'Alfonso ha poi rivelato che anche il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, «è interessato all'area e anche il sottosegretario Giovanni Legnini si darà da fare con lui. Quanto alla Camera di Commercio - ha concluso D'Alfonso - troveremo quella necessaria armonia realizzativa».
L’interessamento dell’imprenditore Farinetti è una nota nuova rispetto a quanto detto in passato, bisognerà capire quale sarà la proposta dell’imprenditore e su quali livelli si aggirerà l’investimento.


 
M5S:«VOGLIAMO TRASPARENZA SU INIZIATIVE E PROGETTI»
 Siparietto M5S con Luciano D'Alfonso durante la visita all'ex Cofa. Enrica Sabatini, neo consigliera grillina a Pescara presente alla visita ha chiesto esplicitamente al presidente della Regione che intenzioni avesse sul futuro dell'area. D'Alfonso ha chiarito che toccherà al Comune decidere, quando tutta la procedura della demolizione sarà conclusa. A quel punto la Sabatini ha chiesto sia a D'Alfonso che ad Alessandrini che i cittadini possano partecipare alla decisione «e con progetti trasparenti, dei quali il M5S si farà garante del rispetto».
 Sia il presidente della Regione che il sindaco hanno garantito la Sabatini che ogni decisione sarà la più condivisa.