DOPO VOTO

Montesilvano, la città torna al centrodestra con Maragno

Attilio Di Mattia resta fuori dal Consiglio comunale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8005




MONTESILVANO. Francesco Maragno ha vinto con il 53,6% delle preferenze per un totale di 9.536 voti. Rispetto al primo turno ne ha persi circa 2.600.
Lino Ruggero, dopo due settimane di campagna elettorale estenuanti al fianco di Luciano D’Alfonso che credeva fermamente nella rimonta, si è fermato al 46,3% e 8.237 voti (circa 120 in più rispetto a due settimane fa).
La città torna dunque in mano al centrodestra dopo due anni di centrosinistra e una consiliatura che non ha retto alle frizioni interne. Tra qualche giorno sarà delineata la nuova giunta poi, dopo 4 mesi di commissariamento, la città potrà ripartire. Nonostante il vento favorevole del Pd, dunque, il centrosinistra non è riuscito a riprendersi la città. «Questa sconfitta ce la siamo meritata», ha commentato Silvio Paolucci, segretario regionale. Ruggero è stato sicuramente svantaggiato da una campagna elettorale partita in ritardo e dal principio dell’alternanza. E’ riuscito comunque ad agguantare il ballottaggio, battendo i grillini del Movimento 5 Stelle che nei mesi scorsi parevano destinati a trionfare.
«Sarà il sindaco di tutti», ha assicurato a caldo Maragno nel corso della sua prima uscita pubblica. «E’ stata una campagna elettorale molto dura», ha detto. «Mi godo il risultato e da domani si comincia a lavorare per il bene della gente. Mi auguro di risolvere l’ emergenza dei rifiuti e dare slancio al sistema turistico e balneare. Sono felicissimo dell’esito del voto e delle persone che entreranno in Consiglio, sono tutte persone capaci e professionali». Secondo Maragno la vittoria del centrodestra in città, in netta controtendenza con quanto accaduto alle regionali e alle europee sarebbe frutto «della qualità del lavoro e delle persone messe in campo».
Rispetto a due settimane fa sono stati quasi 11 mila i cittadini che non sono tornati a votare.

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Il nuovo consiglio comunale prevede 15 seggi alla maggioranza: 7 a Forza Italia (Ottavio De Martinis, Deborah Comardi, Stefano Di Blasio, Manola Musa, Anthony Aliano, Roberto Di Pasquale, Claudio Daventura), 3 a Ncd (Barbara Di Giovanni, Danilo Palumbo, Federico Terrenzi), 3 a Montesilvano in Comune (Paolo Cilli, Adriano Tocco, Alessandro Pompei), 2 a Montesilvano Futura (Ernesto De Vincentiis, Maria Rosaria Parlione).
Alla minoranza: entra Lino Ruggero e 3 del Pd (Feliciano D’Ignazio, Gabriele Di Stefano e Piero Gabriele) 1 ad Abruzzo Civico (Enea D’Alonzo), 1 a Montesilvano Democratica (Paolo Rossi). Entra anche il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle e altri 2 (Paola Ballarini e Gabriele Straccini). Resta fuori l’ex sindaco Attilio di Mattia che al secondo turno si è apparentato con Ruggero ma non è bastato.

Alla vigilia del voto Di Mattia aveva invitato i montesilvanesi, via social network, ad andare a votare per il ballottaggio attaccando duramente i consiglieri eletti: «in Consiglio comunale in caso di vittoria del centrodestra entrerebbero persone poco raccomandabili», ha scritto l’ex primo cittadino, «assatanate dalla voglia di apparire, persone fallite nella propria vita personale e professionale che con la politica cercherebbero solo di sbarcare il lunario. Entrerebbero personaggi che utilizzerebbero il comune come estensione del proprio ufficio pratiche urbanistiche, entrerebbero finti avvocati, imprenditori falliti e soprattutto pseudo amministratori che in 5 anni di governo hanno solo lasciato casse in rosso e creato il club dei finti "ribelli"».