OLIO SANTO

Vaticano, il buffet cafonal (che non è piaciuto al papa) pagato dalla Medoil

Aperta inchiesta per verificare chi abbia organizzato l’evento

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ROMA. Il «buffet cafonal» sulla terrazza vaticana durante la santificazione dei due papi ha fatto arrabbiare Bergoglio.
Il caso è scoppiato nelle scorse settimane in Vaticano e in questi giorni se ne sta occupando anche la stampa: dai quotidiani, ai settimanali ma anche la trasmissione televisiva Le Iene.
Nel mirino di papa Francesco un ricco buffet servito sulla terrazza della prefettura Vaticana dopo la cerimonia religiosa. A pagare il buffet, come ha confermato anche il responsabile delle relazioni esterne, è stata la Medoil Italia, la nota multinazionale del petrolio che in Abruzzo porta avanti da mesi il braccio di ferro per la realizzazione di Ombrina.
Altri 15 mila euro sono stati investiti, invece, dal fondo sanitario dedicato ai dirigenti Assidai, che ha pagato 13 mila euro per le strutture di legno dove si sono arrampicati duecento selezionatissimi ospiti, giornalisti, neopotenti, imprenditori, monsignori e ambasciatori.
«A fare gli onori di casa», raccontava qualche settimana fa Dagospia (anche Roberto D’Agostino era tra gli invitati) «la “camerlenga” Francesca Chaouqui, commissaria di Bergoglio, e Federica de Blasi. A benedire la canonizzazione ci ha pensato il cardinalone Bru-neo Vespa atterrazzato con la moglie Augusta Iannini. S’è intravisto anche il Casaleggo di Renzi, Marco Carrai con la fidanzata filosofa. Si sono atterrazzati anche il presidente dello Ior Ernst Von Freyberg, il capo delle relazioni esterne dell'Eni Leonardo Bellodi, il Rai-epurato Antonio Preziosi, Maria Latella, l'ad di Price Waterhouse & Cooper Oliver Galea, l'ad di Ey Donato Iacovone, l’Assidai Lorena Capoccia, Roberto Arditti dell'Expo. E dopo il papa», raccontava ancora Dagospia, «arriva la pappa! Assalto al buffet col solito santo gnam gnam».

IL DISPIACERE DEL PAPA
Ieri sera Le Iene hanno mostrato un documento riservato del Vaticano nel quale si esprime sconcerto per quanto avvenuto su quella terrazza. Nella missiva si legge: «persone non ben identificate si sarebbero impegnate a reperire fondi per organizzare iniziative in occasione della canonizzazione. Si tratta di un fatto grave in cui l’Immagine della Santa Sede risulta compromessa. Il santo padre si è rammaricato per le notizie trapelate».
La Iena Filippo Roma ha intervistato il cardinale Giuseppe Versaldi, presidente della prefettura affari economici della Santa Sede che assicura; «io non ho organizzato né assistito al buffet. Ero col papa in piazza». Versaldi ha raccontato che nei mesi scorsi, mentre si trovava a Lourdes qualcuno gli avrebbe chiesto il permesso di allestire sulla terrazza una struttura «per accogliere chi non stava in piazza».
«Non mi hanno detto i nomi degli ospiti né che fosse previsto un buffet», ha detto alle Iene, «non ero informato e non sapevo che ci sarebbe stata questa mescolanza tra sacro e mondano. Quando ho visto le immagini (pubblicate sul sito Dagospia, ndr) sono rimasto meravigliato e indignato. Le brioches non dovrebbero mescolarsi con le ostie».
In corso ci sarebbe una indagine interna per accertare chi abbia avuto l’idea e abbia chiesto soldi agli sponsor privati. Secondo quanto ricostruito dall’Espresso una delle imprese che ha risposto alla lettera di Versaldi «ha detto che è stata proprio Francesca Immacolata Chaouqui a contattarla. E un'altra, a "l'Espresso", ha fatto lo stesso nome». Ma l’interessata smentisce. Ad accertare le responsabilità sarà dunque una inchiesta interna.
Intanto anche Dagospia rilancia le ultime notizie sul buffet cafonal e D’Agostino scrive: «polverone copre scandalo! Due eminenze bertoniane sulla via dei giardinetti, monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e il cardinal Giuseppe Versaldi, presidente della prefettura, indagato per la tangentopoli dell'expo meneghina, si attaccano alla "terrazzata" in occasione della canonizzazione di Roncalli e Wojtyla. Lo scandalo è che un cardinale indagato venga intervistato dalle Iene anziché sull'Expo sul "caso terrazza". Dietro al polverone c'è solo il canto del cigno della cricca bertoniana».