LA VISITA

Il ministro Lorenzin a Chieti per benedire la Asl. Incontra anche il papà di Noemi

Da oggi la clinica di Mastropasqua è Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia

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CHIETI. «Quasi quasi mi faccio subito una visita oculistica» ha esclamato il ministro della salute Beatrice Lorenzin travolta dall’entusiasmo del prof. Leonardo Mastropasqua che le stava illustrando il funzionamento dei macchinari di ultima generazione del suo Centro oftalmico.
La visita del ministro all’ospedale SS. Annunziata di Chieti è avvenuta proprio per il riconoscimento di Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia assegnato al reparto di Mastropasqua, dove cataratte, distacchi di retina e glaucoma sono routine quotidiana a livelli altissimi di eccellenza sia per le attrezzature sia per il team selezionato che vi opera.
E così tra laser, bisturi computerizzati (anzi bisturi di luce), sale chirurgiche e di ricovero, si è arrivati alla presentazione ufficiale del Centro di fronte ai prefetti di Chieti e di Pescara, al manager Asl ed al rettore dell’Università, a molti medici universitari ed ospedalieri, oltre che alla presenza del sindaco di Chieti e del senatore Federica Chiavaroli che hanno dato un significato politico all’arrivo del nuovo ministro “alfaniano”.
Latitavano, non si sa perché, altri rappresentanti politici ed amministrativi locali e regionali, oltre che nazionali, visto che il ministro è un’istituzione e non un “semplice” politico. Con un breve filmato sulle tecniche per operare cornea e retina, sono arrivati anche i numeri dell’attività del Centro: 6.536 interventi chirurgici nel 2013, trattati in ambulatorio il 90% dei casi di cataratta, tutte le altre patologie curate al 95% in ambulatorio e solo per il 5% con ricovero (quasi un’anticipazione della spending review che ha molto interessato il ministro) e con un indice di attrazione, cioè di mobilità attiva, del 50%. 

«Perché noi qui, in questo centro – ha sottolineato Mastropasqua – puntiamo molto sulla sicurezza e sull’assenza di complicanze, cerchiamo ad ogni costo il recupero della visione, restituiamo anche 10 diottrie ai miopi e 5 agli astigmatici, tanto che anche i piloti di aero tornano a guidare dopo questi interventi con il laser. Un laser a femtosecondi, cioè che ha una velocità che in un secondo fa 7 volte il giro del mondo. Ma pensiamo anche alla prevenzione con una unità mobile che avvicina per strada i cittadini e cerca di scoprire in anticipo - ad esempio - il glaucoma. Ma quello di cui sono più orgoglioso è che questo è l’unico Centro in un ospedale pubblico dove il cittadino viene curato gratis».
 Musica per le orecchie del ministro che ha apprezzato la presentazione “appassionata” del prof ed ha sottolineato come questi centri di eccellenza debbono essere concentrati sia per migliorare la sanità “percepita” che per concentrare le risorse in tempi di difficoltà economica.
Che poi sono i principi a cui si è ispirata la sua opera come ministro: taglio del ticket per il prossimo anno, ripartizione del Fondo sanitario nazionale alla luce dei costi standard, con tre regioni (Umbria, Veneto ed Emilia Romagna) come punti di riferimento della spesa sanitaria. Il che porterà risparmi da 3-4 mld da reinvestire in sanità per l’informatizzazione del settore e per assegnare alle Regioni in difficoltà nuovi Piani di rientro più agili e più tempestivi.
«Soprattutto – ha concluso il ministro – ho cercato di dare impulso alla ricerca e questo Centro è l’esempio di quello che deve avvenire nella sinergia Università medica e sanità. La ricerca infatti è il volàno dello sviluppo».

L’INCONTRO CON IL PAPA’DI NOEMI
 A questo punto della presentazione ha chiesto di parlare anche Andrea Sciarretta, il padre di Noemi, che ha sollecitato il ministro a dare risposte sulla cura con il metodo Stamina, e che alla fine dell’incontro pubblico è stato ricevuto di persona e a porte chiuse nella stanza del manager Asl.
«Noemi non ha avuto le sue risposte, la sentenza c'è e non è rispettata. Auspichiamo che verrà chiamato al più presto in modo che invece di stare ancora a litigare su questa vicenda vi dirà direttamente Noemi i miglioramenti che ha avuto col trattamento», ha detto Andrea Sciarretta, che si è appellato al ministro per sbloccare le liste d'attesa e far accedere Noemi al metodo Stamina come deciso dal giudice.

In sostanza la risposta del ministro è stata divisa tra più piani di intervento: «come donna e come ministro c’è massima solidarietà con tutte le famiglie che hanno questi ed altri problemi – ha sottolineato la Lorenzin – ci sono posizioni della magistratura su Noemi che rispetto, come ci sono le inchieste per truffa e contraffazione di farmaci a carico dell’ideatore del metodo Stamina. Io ho scelto di nominare una nuova Commissione invece di fare ricorsi al Tar. A breve ci sarà una risposta per tutto. Intanto il mio appello al territorio è di non lasciare sola la famiglia di Noemi come le altre in difficoltà».
 Poi il ministro ha ricevuto i medici che hanno sottolineato come l’ospedale di Chieti ha anche altri reparti di eccellenza, ad esempio la Chirurgia robotica, ed ha incontrato la stampa. E su richiesta ha precisato che la politica del ministero sarà quella della massima trasparenza, perché la buona informazione è sintomo di buona sanità. E si è impegnata anche ad interrompere la spirale dei tagli lineari.

Sebastiano Calella