DOPO LA PIOGGIA

Alluvione Abruzzo, il lento ritorno alla normalità. Aziende a terra: «esonero dei tributi»

Pezzopane in Senato: «servono misure straordinarie»

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PESCARA. Dopo tre giorni, riapriranno regolarmente domani, giovedì 5 giugno, a Pescara le scuole di ogni ordine e grado.
Lo ha detto il vice sindaco e assessore alla Protezione Civile del capoluogo adriatico, Berardino Fiorilli. «Stiamo completando i sopralluoghi in alcuni plessi scolastici, ma non abbiamo riscontrato criticità particolari per cui domani, in tutte le scuole della città riprenderanno regolarmente le lezioni, anche considerando che le problematiche di traffico degli ultimi due giorni si stanno fortunatamente risolvendo».
La città da domenica notte è stata invasa da un enorme massa di acqua. Tanti gli sfollati, poi rientrati nelle abitazioni, e il fiume Pescara in piena, ora di nuovo negli argini.

CONFCOMMERCIO CHIEDE ESONERO TRIBUTI LOCALI
«L'esonero dal pagamento dei tributi locali, a partire dalla Tares, ed il recupero di risorse che potrebbero scaturire dalla sospensione di opere pubbliche che, a maggior ragione in questa drammatica fase, appaiono superflue». E' la richiesta fatta al Comune di Pescara da Ezio Ardizzi, presidente della locale Confcommercio. Al Comune si chiede «di attivarsi immediatamente» per aiutare concretamente le famiglie e le attività economiche che hanno riportato gravi danni a causa del maltempo dei giorni scorsi. «Di fronte all'ennesimo dramma cittadino con interi quartieri letteralmente sommersi e con attività commerciali e case invase da fiumi di acqua e fango - osserva Ardizzi - ci chiediamo se le tante risorse che l'Amministrazione ha destinato a presunti abbellimenti di facciata potevano essere meglio spese per interventi strutturali su fogne e collettori». Ma Confcommercio chiede anche l'approvazione urgente del Piano Regolatore Portuale per consentire lo sbocco delle acque oltre la diga foranea.

EMERGENZA RIENTRATA A SPOLTORE

Emergenza rientrata anche a Spoltore, dove nella giornata di oggi, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Gli abitanti di Via Arno e di Via Mincio sono rientrati nelle loro case.
Lunedì scorso, in queste strade l’innalzamento delle acque del fiume ha superato i livelli massimi ed è per questo che il sindaco Luciano Di Lorito ha ordinato l’evacuazione. Dopo vari sopralluoghi effettuati fin
dalla mattina alle 5.00 assieme all’assessore alla Protezione Civile Enio Rosini, il primo cittadino ha deciso di intervenire avvertendo tempestivamente gli abitanti. Circa 300 persone hanno lasciato le loro case. Alcune di loro sono state ospitate da parenti e amici, altre sono state calorosamente accolte nel centro di assistenza allestito dal Comune. L’allontanamento dalle proprie abitazioni è durato poco tempo: ieri l’Amministrazione comunale ha provveduto a far rimuovere il fango dalla strada e in serata i cittadini sono potuti rientrare, pian piano, nelle loro abitazioni. Oggi sono state riaperte anche le scuole ed è stata ripristinata la normale viabilità sul territorio. Resta chiusa la strada provinciale 16 bis monte, dove c’è stato uno smottamento. «Permangono alcune piccole criticità, a causa di un’alluvione che sarà ricordata assieme a quella dell’aprile del ’92 – ha affermato il sindaco -. Tuttavia, l’Amministrazione è riuscita a gestire in maniera efficace l’emergenza, cercando di risolvere tempestivamente le situazioni più
critiche».

CONFCOOPERATIVE SOLLECITA INTERVENTI PER AZIENDE
Il maltempo dei giorni scorsi ha provocato nelle province dl Pescara, Teramo e Chieti frane, allagamenti e smottamenti con gravi disagi alle persone e pesanti danni all'agricoltura locale, mettendo in ginocchio aziende e cooperative agricole. Molti dei vigneti sono stati buttati a terra e in pianura diverse colture risultano completamente allagate. «Confcooperative Abruzzo - afferma il direttore regionale Battista Tamponi - esprime grande preoccupazione per questa situazione e chiede a tutte le istituzioni di adottare un intervento immediato di aiuto verso le aziende colpite, sollecitando altresi' che vengano attuate misure e interventi di prevenzione per evitare che la fragilita' del territorio abruzzese generi ogni volta danni cosi' ingenti alle aziende agricole».

PREVISTO 1 MLN IN DEROGA AL PATTO DI STABILITA’
Le province abruzzesi chiedono lo stato d'emergenza e la deroga dal Patto di Stabilità dopo la violenta ondata di maltempo degli ultimi giorni e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, fa sapere che nella Legge di Stabilità é previsto l'allentamento del Patto di Stabilità per un miliardo di euro:« ora si tratta di lavorare per indirizzare parte di questa quota a favore dei Comuni per il dissesto idrogeologico».
Legnini conferma come il Governo «non é insensibile alla richieste dei Comuni in questo tema».
«E' tra i temi più gettonati dall'Anci anche se di non facile risoluzione - prosegue Legnini - L'Anci stessa ritiene che il Patto di Stabilità così come è congeniato 'congela' 3 miliardi già disponibili al momento per gli Enti locali. Il Governo si deve rapportare al 3% del deficit come da accordi con l'Ue, ma comunque quanto stabilito con la legge di Stabilità va nella direzione giusta».
Lo spiraglio aperto dal Governo raccoglie le lamentele dei sindaci ma «sappiamo che non è risolutivo - ammette Legnini - e che le risorse non sono sufficienti. Nella ratio, i Comuni hanno ragione a lamentarsi: ora é importante girare quella quota a favore del dissesto idrogeologico e sulle emergenze ambientali».
Intanto la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, lancia un appello alla Presidenza del Senato perchè si faccia portatrice di una richiesta al governo: «è necessario un intervento straordinario, al più presto, per ripristinare condizioni di normalità nella regione. L'Abruzzo, già piegato da altre calamità - ha spiegato Pezzopane in aula - sta subendo una vera e propria alluvione. Preoccupano le condizioni della costa, che grazie al turismo e' una fonte di reddito fondamentale e il dissesto idrogeologico. So che si stanno avviando le procedure per la richiesta dello stato d'emergenza. Sto presentando un'interrogazione parlamentare rivolta ai ministri competenti perchè urgono interventi per la messa in sicurezza del territorio, la prevenzione, il soccorso agli sfollati e alle attività produttive».

AIUTI PER LE IMBARCAZIONI
Intanto l’assessore regionale alla Pesca, Mauro Febbo comunica che è stato prorogato al 31 gennaio 2014 il termine di presentazione delle istanze relative al Bando del FEP 2007/2013 , Misura 1.3 per l’ammodernamento dei pescherecci, quarto sportello di domanda. La decisione è stata presa in considerazione degli avvenimenti legati alle avverse condizioni meteo di questi giorni e permettere alle aziende che hanno subito danni agli scafi di avere più tempo per produrre istanza di partecipazione alla Misura.