SOCIETA' AL COLLASSO

Aca, Vincenzo Di Baldassarre eletto amministratore unico

Nome sostenuto dal centrodestra. Di Cristoforo: «l’azienda è sana, auguri»

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PESCARA. Si è svolta ieri pomeriggio presso la sede dell’Ente d’Ambito Pescarese l’assemblea dei soci Aca, che si è conclusa alle ore 19.30.
All’ordine del giorno la nomina dell’amministratore unico dopo l’arresto dei mesi scorsi di Ezio Di Cristoforo, circostanza che ha portato al necessario cambio.  I candidati che hanno presentato il proprio curriculum sono stati in tutto 55, di cui 4 ritirati, e 5 esclusi per avere inviato la domanda fuori dal termine di scadenza.
Alla fine l’ha spuntata l’avvocato Vincenzo Di Baldassarre sostenuto dai sindaci di centrodestra e da alcuni sindaci di centrosinistra.
Il nome giunge nuovo ed inaspettato per i più ma fin dai giorni precedenti era chiaro l’accordo trasversale di molti sindaci su questo nome. La convergenza sarebbe giunta anche in seguito ad una serie di incontri e abboccamenti tra sindaci e alcuni imprenditori nonché esponenti di enti della città. Insomma l’avvocato è una figura che è riuscito a mettere d’accordo centrodestra con centrosinistra: cosa riuscirà a  fare per risanare la spa si vedrà.
Di Baldassarre (ex presidente della società Marina di Pescara del porto e tra l’altro avvocato della Gtm) ce l’ha fatta grazie al voto di 34 soci equivalenti a 40 quote societarie superando così l’altro candidato sostenuto dal centrosinistra Massimo Papa che ha ottenuto 25 voti favorevoli equivalenti a 27 quote societarie. La durata in carica dell’Amministratore Unico è di tre anni e la sua retribuzione è pari al 70% del compenso del sindaco del Comune di Pescara, ossia circa euro 2.500 al netto, come previsto dalla legge. Inoltre la discussione per la sussistenza dei requisiti sull’affidamento in house providing è stata rinviata ai primi di dicembre 2013.
«Finalmente si cambia e all’Aca si respirerà aria nuova – ha osservato l’assessore del Comune di Pescara Marcello Antonelli -: «il primo fatto positivo è stata la presenza di ottimi curriculum. Quindi basta con le scelte clientelari, basta con il carrozzone al quale Aca negli anni ha dimostrato di essere attaccata, quella odierna è la sfida del rinnovamento da vincere attraverso scelte oculate».

DI CRISTOFORO: «L’AZIENDA E’ SANA»
E gli auguri al neo eletto arrivano anche dall’uscente Ezio Di Cristoforo che ha dovuto lasciare per guai giudiziari (tra l’altro accusa di corruzione) che ribadisce: «l’azienda è sana e la candidatura di più di 50 aspiranti alla carica di Amministratore Unico dell’Aca testimonia l’interesse a 360 gradi esistente per la gestione dell’Azienda Acquedottistica di Pescara. Un’azienda che, nonostante sia stata spesso definita come un ‘carrozzone’ politico, dimostra di essere ancora molto appetibile, data la massiccia partecipazione registrata alla nomina del commissario unico».
Non la pensa così né il governatore Chiodi né il commissario straordinario Caputi che hanno parlato di debiti per 105 mln di euro spuntati improvvisamente e senza spiegazioni sui come si sia giuti a questo contrastante risultato. Secondo fonti bene informate sarebbe bastato l’esatto computo di alcune voci che per anni sono state inserite erroneamente nella partita dei crediti con l’esclusivo obiettivo di pareggiare il bilancio.  Con il controllo dei conti da parte della Regione è probabile che siano emerse tali anomalie e svelati i reali debiti dell’Aca.
Di Cristoforo rileva che il nuovo commissario unico ha goduto di un ampio consenso, che ha visto uniti per la prima volta gli intenti dei piccoli comuni, anche alcuni di centro-sinistra, con i due soci più grandi, ossia Chieti e Pescara. «Una unione che va a dispetto soprattutto di coloro i quali», prosegue Di Cristoforo, « hanno strumentalizzato la società Aca con la diffamazione, società che oggi avrebbero voluto dirigere loro stessi, per volontà in prevalenza dei ‘fedelissimi’ di Luciano D’Alfonso. Il risultato di tale operazione si può riassumere in una frase usata proprio dall’ex sindaco di Pescara ‘Sotto il vestito niente’, nel senso che non ha prodotto alcun risultato’».
Vero è che dietro questa elezione si sono mossi molti poteri e che nessuno sia stato disposto a lasciare il comando della società agli “avversari”.

ACERBO: «GATTOPARDI ALL'ACA»
Scettico, però, su questa scelta, il consigliere comunale di Pescara e regionale, Maurizio Acerbo (Rc): «difficile che possa tirare fuori gli scheletri dagli armadi un amministratore unico eletto con i voti di chi ha condotto l'ACA al disastro. Praticamente il gruppo che esprimeva il presidente arrestato per tangenti Ezio De Cristofaro al mattino diventa alleato al pomeriggio. Un'operazione gattopardesca che chiarisce per l'ennesima volta che il "partito dell'acqua" è trasversale e che le prediche di Chiodi e Caputi sono ipocrite».
Acerbo si domanda ancora: «perché affidare la gestione di una società in house che dovrebbe essere trasformata in azienda speciale per gestire un monopolio fuori mercato come il servizio idrico all'avvocato vicino a Becci e notoriamente espressione dell'Ance (associazione costruttori) e quindi di Confindustria? Affidiamo il servizio idrico a quelli che ne sostengono la privatizzazione? Affidiamo una grande stazione appaltante all'avvocato dei costruttori?»

HANNO VOTATO PER DI BALDASSARRE
I comuni che hanno votato per Vincenzo Di Baldassarre sono: Arsita, Atri, Bisenti, Bolognano, Brittoli, Bucchianico, Cappelle sul Tavo, Castiglione Messer Raimondo, Catignano, Cepagatti, Chieti, Civitella Casanova, Collecorvino, Corvara, Cugnoli, Elice, Farindola, Miglianico, Montefino, Moscufo, Nocciano, Pescara, Pianella, Picciano, Ripa Teatina, Rosciano, San Giovanni Teatino, Scafa, Silvi, Spoltore, Tocco da Casauria, Torrevecchia Teatina, Turrivalignani, Vicoli.

HANNO VOTATO PER PAPA
 Abbateggio, Caramanico Terme, Casalincontrada, Castiglione a Casauria, Castilenti, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Fara Filorum Petri, Francavilla al Mare, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montebello di Bertona, Montesilvano, Ortona, Penne, Pescosansonesco, Pietranico, Pretoro, Roccamontepiano, Roccamorice, San Valentino, Tollo, Torre de’ Passeri, Villa Magna.