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Maltempo Abruzzo:neve, A 14 chiusa per frana, a Pescara fiume ha raggiunto gli argini. Allagamenti nel Teramano

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ABRUZZO. Il maltempo, ampiamente annunciato nei giorni scorsi, è arrivato, portando freddo, neve, vento fortissimo, piogge e mareggiate, da nord a sud.
E anche una vittima nelle Marche, a Pesaro un uomo di 77 anni, titolare di uno scatolificio, Germano S. 77 anni, che era salito sul tetto del suo capannone per verificare i danni del maltempo ma la copertura non ha retto e l'uomo é precipitato da un'altezza di 6 metri.
In Abruzzo abbondante nevicata nella notte sul Gran Sasso: a Campo Imperatore la coltre bianca ha raggiunto il mezzo metro, continua a nevicare in quota, a oltre duemila metri, dove attualmente la temperatura è -3 gradi, e fino a mille metri.
Chiusa al traffico, invece, l'autostrada A14, nel tratto compreso tra Pescara nord e Giulianova (Teramo), in direzione nord, per lo smottamento di una collina al chilometro 341. L'intera carreggiata è stata invasa dal fango e dai detriti. Al momento si registrano circa 3 chilometri di coda. Sul posto si trovano i mezzi di soccorso e per la pulizia del manto stradale, mentre l'uscita consigliata a chi viaggia in direzione di Ancona è Pescara nord, per poi rientrare a Giulianova.
A Pescara è allerta per il fiume Pescara: il lungofiume Nord e Sud sono stati chiusi al transito perché l’acqua ha raggiunto gli argini per l'intensa pioggia che nelle ultime ore si sta abbattendo sul capoluogo adriatico e in provincia. 

Il corso d'acqua è sotto costante monitoraggio e la piena è attesa per questa mattina.
Il provvedimento è del Comune che già ieri mattina aveva interdetto l'area alla sosta. Dalla Capitaneria di Porto fanno sapere che a monte la situazione non desta preoccupazione, mentre in città il fiume defluisce con difficoltà in mare a causa della mareggiata. Nessun problema, invece, per le imbarcazioni ed i pescherecci, che sono tutti rientrati in porto.
Pioggia e vento flagellano anche il teramano dove tre strade comunali sono state chiuse dopo l'innalzamento delle acque dei fiumi Tordino e Vezzola. Chiuso anche un tratto di 400 metri di una strada provinciale, la Fondovalle Salinello, dopo che un automobilista ha segnalato la caduta di detriti, probabilmente a causa del forte vento, dal viadotto sovrastante dell'A14.
Disagi a Giulianova dove alcune abitazioni al pianterreno sono state invase dall'acqua. Sempre a Giulianova, nel pomeriggio, ha destato preoccupazione un peschereccio che, a causa del mare in burrasca, non riusciva ad entrare in porto.

Problemi anche a Francavilla dove le strade allagate hanno creato molti problemi anche davanti alle scuole mentre è difficoltoso (come sempre) il transito nei sottopasssi con acqua al limite.
(Foto e video: Andrea Monti)

9.40 – PESCARA, IL FIUME SALE
E' stato di allerta a Pescara per il rischio esondazione del fiume che nella serata di ieri nella zona sud-ovest aveva leggermente tracimato, con le acque arrivate ai margini della carreggiata. Dopo l'Ordinanza emanata ieri pomeriggio dall'Amministrazione Comunale, dalla mezzanotte scorsa le golene nord e sud sono state transennate e chiuse al traffico, mentre da questa mattina alle 4.30, agenti della Polizia Municipale e uomini della Protezione Civile stanno presidiando con fuoristrada e mezzi di soccorso i sei varchi di accesso. A preoccupare è sempre lo stato del fiume gonfiato dalle violente piogge della scorsa notte, e soprattutto della primissima mattinata. La situazione è costantemente monitorata. Sempre a Pescara, ma anche in alcune zone della provincia, diverse squadre vigili del fuoco all'opera per allagamenti di scantinati, garage e strade.

9.50 – SALTATO SISTEMA FOGNARIO
A Pescara in via Monte Faito il sistema fognario e' saltato sia lato monte che lato mare, e l'asfalto e' sfondato. Viale Marconi, una delle strade che piu' risente del problema degli allagamenti in caso di pioggia, non ha retto e si e' trasformata in una sorta di piscina, cosi' come viale Pindario, altra strada a rischio, nonche' via Elettra, via Pepe, via dei Pretuzzi, via Pollone. Anche via Celestino V, a San Donato, e' tra le strade che piu' hanno risentito dell'emergenza maltempo.

9.53 – ALLERTA ANCHE PER IL FIUME TRONTO
Fa paura il fiume Tronto che divide le Marche dall'Abruzzo. E' in piena ed in alcuni punti e' esondato. Il corso d'acqua ha superato il livello di guardia e viene costantemente monitorato per paura che possa tracimare alla foce ma soprattutto lungo l'ultimo tratto. Lo stato di allerta riguarda sia il versante teramano che ascolano. I vigili del fuoco tengono sotto osservazione il Tronto lungo il quale sorgono alcuni insediamenti e ampie distese agricole. I torrenti Vibrata, Salinello, Vomano sono gonfi ma per ora restano sotto controllo.

10.45 - GRAVI DISAGI A ROSETO

Al primo giorno di una annunciata e prevista perturbazione Roseto si ritrova ancora una volta colpita . La zona sud della città sembra quella maggiormente interessata dagli allagamenti e questo non è di certo un caso. «Sono anni che viviamo tali disagi e ormai tutti conosciamo la causa», dice Marco Borgatti (Rc), «Per decenni le amministrazioni si sono sfidate sul chi distruggeva maggiormente le nostre colline e gli equilibri naturali. Cavate e canali lasciati all'abbandono o addirittura ricoperti per lasciar spazio ad edifici .  Una drastica cementificazione delle nostre colline , che in diversi casi sono classificate a massimo rischio idrogeologico , ed un graduale riduzione delle zone verdi ha causato in passato e causa oggi i disastri che vediamo».

12.50 – NEL TERAMANO STRADE CHIUSE
Si e' svolta questa mattina in prefettura a Teramo una riunione operativa per fare il punto sui danni del maltempo. Per quanto riguarda le strade provinciali e i fiumi, la Provincia ha stilato la mappa delle criticita': e' stata chiusa la Sp 8 nell'area sottostante viadotto A/14, Ponte Salinello. L'Anas sta lavorando ai problemi che si sono verificati fra cui i distacchi di cemento. La strada non potra' essere riaperta prima di domani pomeriggio. Chiusa la provinciale 49 (Valle Castellana) da Cesana verso Ascoli Piceno. Si sta lavorando per la rimozione della frana. Chiusa anche la Sp 46 nel comune di Fano Adriano, strada per Cerqueto. Sulla Sp 1 del Tronto la strada e' stata erosa dalla piena nel comune di Colonnella e si transita a senso unico alternato. Sulla Sp 553 di Atri, in localita' Fontanelle/bivio per Silvi e sulla Sp 491 a Tossicia si viaggia a senso unico alternato. Stessa situazione sulla provinciale che collega Tottea, Senarica e Alvi.

13.00 – FIUMI SOTTO CONTROLLO
Sotto controllo i fiumi e in particolare Vomano, Tordino, Calvano e Fino e, stando a quanto riferito dai tecnici provinciali, la situazione al momento non desta allarme. Continuamente monitorato il fiume Tronto sul quale operano Genio Civile e Autorita' di bacino: questa notte ha straripato in piu' punti ma la situazione si sta normalizzando.

15.20- LE STRADE CHIUSE NEL TERAMANO
Chiusa la Sp 8 nell’area sottostante viadotto A/14, Ponte Salinello. L’Anas sta lavorando ai problemi che si sono verificati (distacchi di cemento). La strada non potrà essere riaperta prima di mercoledì pomeriggio.
Chiusa la provinciale 49 (Valle Castellana) dal Cesana verso Ascoli Piceno. Si sta lavorando per la rimozione della frana.
Chiusa la Sp 46 comune Fano Adriano, strada per Cerqueto (si sta lavorando per la riapertura in giornata)
Sp 1 del Tronto erosione sponda destra nel Comune di Colonella (senso unico alternato)
Sp 553 di Atri, in località Fontanelle/bivio per Silvi. Si viaggia a senso unico alternato
Sp 491 località Tossicia, si viaggia a senso unico alternato
La provinciale che collega Tottea, Senarica e Alvi si viaggia a senso unico alternato
Sotto controllo i fiumi e in particolare Vomano, Tordino, Calvano e Fino ma, stando ai tecnici provinciali, la situazione al momento non desta allarme. Continuamente monitorato il fiume Tronto sul quale operano Genio Civile e Autorità di bacino: questa notte ha straripato in più punti ma la situazione si sta normalizzando.



NEL RESTO D’ITALIA

Sono stati molti i disagi alla circolazione, sei nuclei familiari sono stati evacuati a Riccione ed in Toscana un cinquantenne è rimasto ferito in modo grave, travolto da una pianta sradicata dal vento. Un'altra persona è rimasta ferita, questa volta in modo lieve, ad Ascoli Piceno, dove il vento ha divelto l'ombrellone di un caffè che ha colpito l'uomo. A Colonno, invece, sul lago di Como, un uomo di 55 anni che stava ormeggiando la barca, è finito in acqua a causa di una forte raffica di vento: si è aggrappato al pilone di un pontile ed è stato salvato dai vigili del fuoco. All'ospedale S. Paolo di Savona, operazioni chirurgiche sospese per 48 ore per colpa del vento: le raffiche hanno infatti fatto crollare il contro soffitto degli ambulatori del day surgery.

Con il calo delle temperature è arrivata la prima neve anche nel Lazio ed in Molise. A Campo Staffi, località sciistica nel comune di Filettino (Frosinone), si sono accumulati diversi centimetri di coltre bianca. In Molise sono imbiancate le località sciistiche di Campitello Matese (Campobasso) e di Capracotta (Isernia).

Bufera di vento in Piemonte dove, nel nord della regione, ferrovie e strade sono rimaste bloccate. Raffiche da 80 km all'ora anche in Trentino Alto Adige. In Friuli Venezia Giulia, in particolare nelle province di Udine e Pordenone, dove il vento di tramontana ha superato i 100 chilometri orari, sono caduti alberi e sono interrotte le linee elettriche. Anche a Trieste la bora ha cominciato a soffiare dalla notte ed ha raggiunto la velocità di 103 chilometri orari. A esondare, nel pomeriggio, sono stati anche i fiumi Candigliano (Pesaro-Urbino) e l'Esino, nel Fabrianese; allagato, nella stessa zona, lo stabilimento di Merloni Termosanitari spa. Chiusi ville e parchi cittadini a Palermo e a Genova (a Nervi è stato chiuso anche il cimitero), mentre una porzione di controsoffitto, risalente all'Ottocento, è crollata nella notte all'interno di un ufficio di Palazzo del Podestà, sede del Comune di Narni (Terni). La Regione dell'Umbria ha dichiarato lo stato di allarme idrogeologico ed idraulico, per il superamento delle soglie pluviometriche, nella zona di Gualdo Tadino e nell'area che comprende gli affluenti del fiume Tevere.